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CARDINAL PIE II (EC 364)

Il
Cardinale non disperò per la malvagità del mondo.
Con la fede vide dispiegarsi il
trionfo del Cielo.

Cardinale Pie – II
La
citazione dal Cardinale Pie, proposta la scorsa settimana (cfr. CE 363) continua
direttamente così: –
“Ad un tale estremo, in un tale stato disperato di cose, dove il male
ha preso il sopravvento in un mondo che presto sarà consumato
dalle fiamme, cosa devono fare tutti i veri cristiani, tutti gli uomini
buoni, tutti i Santi, tutti gli uomini con fede e coraggio? Alle prese
con una situazione mai fino ad ora più chiaramente impossibile,
con un’energia raddoppiata dalla loro ardente preghiera, con il loro
attivo lavoro e le loro lotte impavide diranno; O Dio, O Padre celeste, sia santificato il
tuo nome sulla terra come è in Cielo, venga il tuo regno sulla
terra come in Cielo, sia fatta la tua volontà sulla terra come
in Cielo. Sulla terra come in Cielo! E staranno ancora
sussurrando queste parole mentre alla stessa terra starà
mancando il terreno sotto i piedi.
“E proprio come una volta, quando in seguito ad uno spaventoso disastro
militare, tutto il Senato romano e i funzionari di Stato di ogni ordine
e grado uscivano per andare incontro al console sconfitto e
congratularsi con lui per non aver disperato della Repubblica
Romana,  così anche il Senato del cielo, tutti i Cori degli
Angeli, tutte le schiere dei Beati, usciranno per andare incontro ai
generosi atleti della Fede che hanno combattuto fino alla fine,
sperando contro la stessa speranza.
“E allora quell’impossibile ideale che gli eletti di tutte le
età hanno ostinatamente perseguito, diventerà una
realtà. Nella sua seconda e ultima Venuta, il Figlio
consegnerà il Regno di questo mondo a Dio suo Padre, e il potere
del male sarà cacciato per sempre nelle profondità degli
abissi; tutto ciò che si sarà rifiutato di essere
assimilato e incorporato a Dio per mezzo di Gesù Cristo,
mediante la fede, l’amore e l’osservanza della legge, sarà
gettato nella fogna dell’eterna sporcizia. E Dio vivrà e
regnerà per sempre, non solo nell’unicità della sua
natura e nella comunione delle tre Persone divine, ma anche nella
pienezza del Corpo mistico del suo Figlio Incarnato e nel compimento
della Comunione dei Santi!”
Cari lettori, dovrebbe essere ormai ovvio che il Cardinale Pie, con
tutto il buio della sua visione del futuro, non era un disfattista.
Anche se vedeva con assoluta chiarezza la situazione umanamente
disperata in cui l’umanità gettava se stessa, con altrettanta
chiarezza distingueva il punto di vista umano da quello divino: nel XIX
secolo, mentre una massa di uomini poteva sfidare Dio Onnipotente e
trasformare se stessi in pedine di Satana e in alimento per il suo
orribile Inferno, si stava compiendo lo scopo sublime di Dio: che le
anime degli eletti che avrebbero scelto di amarLo e servirLo
conseguissero il Cielo di Dio. Veramente, “tutto concorre al bene di coloro che amano
Dio” (Rm. VIII, 28).
Nel 2014 si può facilmente perdere di vista lo scopo di Dio,
pensando in modo troppo umano del male che avanza intorno a noi. Ma lo
scopo di Dio non è quello di salvare la civiltà se gli
uomini vogliono distruggerla. Il suo scopo è quello di portare
le anime in Cielo attraverso il Suo Figlio Gesù Cristo, e per
questo scopo il crollo della civiltà e di tutte le ambizioni e
le speranze terrene può ben servire a forzare la mente e il
cuore degli uomini ad elevarsi al di sopra delle considerazioni
mondane. Dio non ci ha creati solo per questa breve vita, né per
questo mondo corrotto. “Noi non
abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella
futura” (Eb. XIII, 14).
Kyrie eleison.