vescovo espulso dalla neo-Fraternità, viene espulso anche da
Wimbledon. Egli rimane vicino a Londra e viaggerà di nuovo.
Wimbledon, addio
Così ho lasciato Wimbledon, cosa che
almeno corrisponde alla realtà della mia supposta “espulsione”
dalla Fraternità San Pio X. Ma questo non senza tristezza,
perché qui ho trascorso quasi quattro anni dopo la mia reale
espulsione dall’Argentina, e sono stati anni felici, nonostante tutto.
Forse la felicità maggiore è stata l’essere in compagnia
dei sacerdoti della sede del Distretto inglese della FSSPX, la St.
George’s House. Essi sono stati un’ottima compagnia. Che Dio benedica
ognuno di loro.
Tuttavia, una cosa devo dirla. La gente mi chiede perché lascio
la Fraternità. Ma io non ho lasciato la Fraternità,
è la Fraternità che ha lasciato me, abbandonando i
principi per i quali io vi avevo aderito.
Ancora una volta, il parallelo col Vaticano II è corretto. Come
innumerevoli cattolici, sacerdoti, religiosi e laici, furono
abbandonati dagli uomini di Chiesa che nel 1960 optarono per il
Concilio, così numerosi fedeli, sacerdoti e laici, sono stati
abbandonati nel 2010 dai capi della Fraternità con il loro
volere la pace con i loro “nuovi amici di Roma” – espressione usata dal
primo Assistente della Fraternità.
Per chi sa vedere, la cecità è sorprendente. Per chi non
sa vedere, è tutto normale. Che Dio abbia pietà di loro.
Credo che questi capi non abbiano mai capito alcunché di Mons.
Lefebvre. Sono figli del mondo moderno.
La sola ragione sostanziale che hanno avanzato per questa loro
“espulsione” è stata la mia disobbedienza. Ma la sola
sostanziale disobbedienza da parte mia è stata il mio ripetuto
rifiuto di chiudere questi “ Commenti
Eleison ”. Eppure, quando in due occasioni ho chiesto al
Superiore generale di specificare quali precisi numeri dei “Commenti”
fossero così problematici, egli non ha dato una risposta,
indubbiamente perché avrebbe dovuto mostrare che il problema
vero era solo il contenuto, e cioè la mia risoluta opposizione
al suo avvicinamento suicida alla Roma conciliare.
Invece si continua a far finta che il problema sia disciplinare,
così da distogliere l’attenzione dal problema reale. E io non
sono il primo sacerdote, e non sarò l’ultimo, che egli tratta in
questo modo. Che Dio lo illumini. Egli rischia non poco cacciando molti
dei suoi veri amici per far piacere ai suoi veri nemici, esattamente
come fece Paolo VI con Mons. Lefebvre.
I paralleli non finiscono mai. La neo-Chiesa e la neo-Fraternità
sono la stessa malattia dei nostri tempi.
E adesso? Ho preso in prestito l’appartamento di un amico nelle
vicinanze di Londra, per un paio di settimane al massimo, per qualche
mese nel peggiore dei casi, fino a quando non troverò un
immobile adatto in affitto per 6 o 12 mesi. A questo punto non credo di
poter definire ancora una sistemazione definitiva. Ahimè, non
sarà facile prendere contatto, perché il mio amico
dev’essere discreto, dovendosi preoccupare per i suoi vicini.
Comunque la lentezza della posta permetterà di raggiungermi
attraverso P.O. Box 423, Deal CT14
4BF, England (ma per favore non inviate cartoline di Natale, io
non ne mando).
Dal 13 dicembre al 3 gennaio ho programmato di fare una visita
apostolica in Canada e negli USA, Deo
volente , e subito dopo una visita in Francia per la festa
dell’Epifania.
Cambieranno anche alcuni aspetti di come verranno pubblicati i miei
interventi e i miei scritti. La forma e il modo della pubblicazione dei
“ Commenti Eleison ”
potrà cambiare, ma mi auguro che non cambi la loro pubblicazione
al sabato, né a dicembre, né nel nuovo anno.
Grazie a tutti per i vostri contributi alla St.
Marcel Initiative . Se può interessarvi, posso promettervi
che non sono stati traviati.
Buon Natale.
Kyrie eleison.