I vecchi mezzi hanno perso efficacia,
O invece richiedono nuova forza per essere seguiti in pieno?
Fatica quotidiana
Non sono poche le e-mail che arrivano sulla mia scrivania elettronica e
che vale la pena che vengano condivise con i lettori di questi
“Commenti”. Qui vorrei citarne due (abbreviate e adattate come al
solito). La prima è di un giovane laico, ex seminarista a Winona
e ora padre di una famiglia numerosa. Lui è un cattolico che non
potrebbe mai essere accusato di sottovalutare la forza dell’odierna
apostasia universale, ma è anche convinto che si possa ancora
fare qualcosa e che quindi debba essere fatta. Lui scrive: –
“L’odierno liberalismo
istituzionalizzato e l’assordante opzione per Barabba della folla
moderna può benissimo portare ad una messe di martiri. Penso di
poter apprezzare il suo intendimento quando si chiede se Dio vuole
ancora oggi un’istituzione tradizionale come un seminario, ecc. Nel XIX
secolo Don Bosco dovette inventare un nuovo tipo di ‘cooperatore’ laico
per il suo lavoro con i ragazzi, che non fosse né una
Confraternita, né un Terzo Ordine, perché egli diceva che
avendo il Diavolo cambiato la sua tattica, lui doveva fare altrettanto.
I buoni cattolici furono colti di sorpresa, ma il suo nuovo adattamento
dei vecchi mezzi ebbe successo.
“Ricordo questo perché oggi
mantenere la fede è come muoversi contro le rapide più
selvagge. Mantenere tutta la mia famiglia e me stesso in linea con il
Cielo impegna tutto ciò che sono e tutto ciò che ho. Per
adattare le parole di San Paolo (II Cor. 11, 28-29), “Chi è
debole, che anch’io non lo sia?” mi ricordo che Lei anni fa ci diceva
in seminario che ovunque ci saremmo trovati più tardi avremmo
dovuto mettere ordine nel caos esistente. Questo caos è oggi
più intenso di 25 anni fa, perché la vita quotidiana
è notevolmente cambiata nel corso degli ultimi 15, 30, 45 anni.
Oggi il mondo inghiotte le anime in modo sofisticato e implacabile. I
genitori devono adattare i principi veri e collaudati per contrastare
le nuove tattiche del Diavolo, perché ciò che funzionava
prima non necessariamente funziona anche oggi. Sono queste nuove
‘fionde e frecce’ dei genitori di oggi che mi inducono a chiedermi se
la necessità di mezzi diversi per raggiungere gli stessi
obiettivi non possa applicarsi anche ai seminari e alle vocazioni.”
La seconda e-mail proviene da un sacerdote “Resistente” che dice che i
vecchi mezzi sono ancora buoni, ma c’è bisogno di applicarli
fedelmente. Lui scrive: –
“È incredibile come molta
della nostra gente non faccia le cose basilari della vita cattolica.
Essa intende essere gradita a Dio. Ora le iniziative e intraprese
cattoliche particolari non sono male in sé, ma sono molto meno
importanti, più difficili e meno meritorie della pratica
quotidiana. La nostra gente vuole evitare il peccato mortale, e basta.
Quante volte ho sentito dire: ‘ho dimenticato’ di dire le preghiere del
mattino o della sera, o quelle di prima e dopo i pasti. E la lettura
della Bibbia, delle Vite dei Santi, il catechismo! È per questo
che io lavoro, in tempo e fuori tempo, per cercare di convincere la mia
gente a tenere una vita cattolica costante e regolare, per convincerli
che è questo che è veramente gradito a Dio.
“Lo stesso vale per la ‘Resistenza’.
Ho detto alla mia gente che il vero banco di prova sarà il
tenere duro, la perseveranza. Due o tre anni fa, quando eravamo in una
battaglia campale, battendo a destra e a manca, è stato
relativamente facile, ma ora è più come una guerra di
trincea. E noi, come movimento, riusciremo a tenere le nostre posizioni
se ogni sacerdote e laico cattolico le tiene nella sua vita quotidiana.”
Dio non ha creato l’anima per l’Inferno (I Tim. II, 4). Ne consegue che ogni
anima può trovare i mezzi per arrivare in Cielo, se vuole.
Questi mezzi possono essere difficoltosi, ma non sono complicati,
altrimenti sarebbero inaccessibili a molti. I mezzi antiquati, in
particolare il Rosario quotidiano, non sono complicati, ma devono
essere applicati.
Kyrie eleison.