Italiano

Capitolo Generale – I

E per nessun motivo devono essere in qualche modo reintegrati!

Così lo scorso sabato si è concluso a Écône,
in Svizzera l’ultimo Capitolo Generale della Fraternità San Pio
X, il quarto con elezioni (1982, 1994, 2006 e 2018). L’evento è
stato seguito con interesse in molti ambienti, perché per circa
40 anni dalla sua fondazione nel 1970, la Fraternità è
stata come il più importante baluardo della Fede cattolica
eretto contro il Concilio Vaticano II (1962-1965), che di fatto ha
ufficialmente minato quella Fede. Tuttavia, negli ultimi 20 anni circa
la Fraternità ha dato segni crescenti di un cambio di direzione,
più in linea con i funzionari conciliari della Chiesa e meno in
linea con il suo fondatore, Mons. Lefebvre. Adesso, questo Capitolo
Generale in quale direzione indicherebbe di voler condurre la
Fraternità?

Gli atti dettagliati di un Capitolo sono destinati a rimanere
riservati, come quelli dell’elezione di un Papa, ma alla fine del
Capitolo sono emerse parole e azioni pubbliche. Le parole sono state la
Dichiarazione
ufficiale del Capitolo sulla politica per il futuro, che si allinea
alla famosa dichiarazione
di Mons. Lefebvre del novembre 1974 , “nella sua
integralità”. Tuttavia, come ha chiaramente dimostrato il sito
Web Non Possumus citando veramente nella
sua integralità quella dichiarazione di guerra contro la nuova
religione del Vaticano II, il Capitolo ha scelto deliberatamente di
citare solo le sue parti più pacifiche. Questo non è
promettente per la continuazione della guerra santa della
Fraternità di Monsignore contro la terribile apostasia del
Vaticano II.

Naturalmente Monsignore era innanzi tutto cattolico e solo di
conseguenza anticonciliare, motivo per cui la sua dichiarazione di
guerra contiene parti pacifiche. Ma come può essere amata la
verità senza odio per l’errore? L’anticonciliarismo segue
immediatamente e necessariamente l’amore per il cattolicesimo, fu
questo il motivo per cui orde di veri cattolici seguirono la
Fraternità e il suo fondatore che denunciavano apertamente e
chiaramente l’apostasia dei funzionari della Chiesa. Sotto di lui, il
seminario di Écône aveva una volta ben più di un
centinaio di seminaristi, e una folla di migliaia di persone assisteva
ogni estate all’ordinazione di una dozzina o più di nuovi
sacerdoti. Nel giugno di quest’anno si è stimato cha ad
assistere all’ordinazione di tre nuovi sacerdoti tra circa 40
seminaristi ci fosse una folla di 450 anime. I cattolici muovono loro
stessi – e i loro portafogli – contro la neo-Fraternità.

Per quanto riguarda le azioni pubbliche del Capitolo, che parlano
sempre più delle parole, si è avuta l’elezione di un
nuovo Superiore Generale e di due nuovi Assistenti. Ci si deve
congratulare con i capitolari per aver deposto i precedenti Superiore e
Assistenti, perché questi per 12 anni hanno cercato di cambiare
la direzione della Fraternità, per perseguire il suo
riconoscimento ufficiale da parte degli apostati romani. Il
riconoscimento non è stato ottenuto, ma la Fraternità
è stata gravemente indebolita e i suoi migliori sacerdoti sono
stati disorientati. E chi ha scelto il Capitolo come dirigenti al loro
posto? I due nuovi Assistenti sono stati fedeli esecutori del
precedente Superiore con la sua politica volta ad accattivarsi il
favore della Roma conciliare. Per il bene comune della
Fraternità? Ma quando mai c’è stato un bene comune
cattolico contrario alla Fede? Per quanto riguarda il nuovo Superiore,
neanche lui sa bene cosa intenda fare come Superiore, perché
solo Dio sa con certezza cosa farà un uomo quando sarà
messo al potere. Spesso deluderà, perché “Il potere
corrompe e il potere assoluto corrompe assolutamente” (Lord Acton) – ma
egli potrà rivelarsi sorprendentemente buono. Don Pagliarani ha
certamente bisogno delle nostre preghiere.

A questo proposito, tuttavia, l’ultima azione pubblica del Capitolo
è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Poco prima della
chiusura del Capitolo, i capitolari hanno votato per aggiungere al
Consiglio Generale della Fraternità e quindi ai due
Assistenti, altri due “Consiglieri”. E chi hanno scelto? Gli ultimi due
Superiori della Fraternità, don Schmidberger (1982-1994) e Mons.
Fellay, che tra il 1994, quando fu eletto per la prima volta, e il
2018, quando è stato finalmente detronizzato, è stato il
principale artefice dell’indebolimento e del declino della
Fraternità! Di chi è stata l’idea di mettere subito Mons.
Fellay accanto al posto di comando, insieme al suo più stretto
collaboratore, don Schmidberger? Quale saggio Superiore vorrebbe
intorno a lui il suo predecessore per altri 12 anni? Cosa ha pensato di
fare il Capitolo? In ogni caso, non è un buon segno
perché la Fraternità ami la verità e odii l’errore.

Kyrie
eleison.