la pace.
Non lasciare che, con l’assassinio, essi cessino!
La scorsa settimana questi
“Commenti” hanno citato il Presidente della Russia, Putin, che nel 2014
ha accusato gli Stati Uniti d’America di aver “rovinato tutti i sistemi
di sicurezza collettiva globale”. A cosa si riferiva?
Negli anni ‘80 i Presidenti Reagan e Gorbaciov, rispettivamente degli
USA e della Russia, rendendosi conto del pericolo del reciproco
deposito di armi nucleari, in grado di porre fine alla vita sulla
terra, stipularono insieme degli accordi per ridurre le armi di cui
disponevano e per astenersi dal produrre altri armamenti di tipo
specificamente pericoloso che non avevano ancora. Questi accordi
servirono a sciogliere le tensioni e a mantenere la pace tra le due
nazioni fino alla fine della Guerra Fredda, nel 1989 e oltre, ma la
caduta del muro di Berlino e il collasso della Russia sovietica
crearono una nuova situazione sulla scena mondiale – gli Stati Uniti
erano ormai l’unica superpotenza. Avrebbero avuto la saggezza di non
abusare della loro ormai schiacciante potenza militare?
Numerosi leader all’interno degli USA chiesero una forte riduzione
delle spese militari – ce n’era bisogno nel futuro? Ma già nel
1961 il presidente uscente Eisenhower, nel suo discorso d’addio alla
nazione, aveva notoriamente messo in guardia i cittadini americani
contro il suo “complesso militare-industriale” che esercitava
un’influenza eccessiva sulla politica pubblica. Con l’acronimo “MIC”
egli designò l’alleanza triangolare informale che si era creata
tra le forze armate USA, l’industria pesante e il Congresso, e il
pericolo era che insieme avrebbero voluto la guerra per gli immensi
profitti derivanti dalla produzione di armi costose – già nel
successive 13 nazioni messe insieme.
La verità è che un’economia capitalista prospera con la
guerra: produrre le armi è già un’impresa costosa, ma se
vengono distrutte e devono essere sostituite questo comporta un
ulteriore fatturato per i produttori. Così, alla fine della
Guerra Fredda, c’erano almeno tre argomenti a favore del mantenimento
della grossa spesa per le armi: gli USA dovevano essere sempre pronti a
difendersi dalle minacce che potevano sorgere, l’economia aveva bisogno
di fatturato e il mondo aveva bisogno di un poliziotto. Nei limiti ragionevoli ,
ognuna di queste argomentazioni è valida, ma il Piano che i
leader USA (soprattutto Dick Cheney) elaborarono negli anni ‘90 per
guidare la politica USA non era necessariamente ragionevole,
perché era un piano che serviva agli USA per governare il mondo.
Esso esige che gli USA mantengano la loro schiacciante
superiorità militare e impediscano a nuovi rivali di sorgere per
sfidarli sulla scena mondiale. Esso esige il dominio sia sugli amici,
sia sui nemici. Esso confessa che gli USA non devono essere solo
più o i più potenti, ma devono essere assolutamente
potenti. Il Piano ha trasformato il disarmo in un riarmo. (Per il Piano
Cheney, si veda: http://www.informationclearinghouse.info/article1544.htm ).
Che un piano espresso in questi termini soffra di un pericoloso
orgoglio e di un’ambizione eccessiva dovrebbe essere ovvio per chiunque
abbia la minima conoscenza della natura umana. Sotto il Presidente
Clinton (1992–2000) il Piano fu rallentato, ma non appena Dick Cheney
tornò al potere con i Repubblicani, come vicepresidente,
è stata messa in pratica nel 2001 la malvagia idea di un nuovo
Pearl Harbour come evento artificioso per mobilitare la gente a favore
di una politica che diversamente non sarebbe mai stata approvata – fu
l’11 settembre –, una delle più grandi bugie di tutta la storia,
che può essere stata progettata solo dal governo segreto (il
vero “Deep State”) che sta nel profondo del governo pubblico. Questo
Piano all’epoca riuscì egregiamente a portare avanti il Piano di
Cheney. E’ stato l’11 settembre a rendere subito possibile l’invasione
militare dell’Iraq e tante altre guerre di aggressione da allora. Ed
esso ha anche fatto fare giganteschi passi avanti allo Stato di polizia
mondiale.
Ma le bugie sono il marchio certo di Satana. Ne consegue che c’è
qualcosa di satanico nel piano di Cheney, con il suo disegno per il
dominio militare del mondo da parte degli USA, il tutto in nome della
“democrazia”. Per una sana visione dell’insana politica degli USA
diretta verso la III Guerra Mondiale, si legga su PaulCraigRoberts.org la
lucidità di un ex alto funzionario del governo americano sotto
il Presidente Reagan (1980–1988), che ha assistito di persona e ha
ammirato come Reagan e Gorbaciov fossero riusciti a lavorare insieme
per proteggere la pace mondiale.
E preghiamo per Trump e Putin. Con tutti i loro rispettivi difetti,
entrambi sono sicuramente doni di Dio per i quali dobbiamo esserGli
grati.
Kyrie
eleison.