Italiano

Disintegrazione

E’ vero, noi uomini di oggi siamo a pezzi,
Ma una corona celeste può rallegrare molti.

Disintegrazione

Le cose cadono a
pezzi; il centro non può reggere,
La pura anarchia si rovescia
sul mondo,
La torbida marea del sangue
dilaga, e in ogni dove
Annega il rito dell’innocenza;
I migliori hanno perso ogni
fede, mentre i peggiori
Sono pieni d’ardore
appassionato.
Questi famosi versi de Il Secondo
Avvento, una poesia scritta nel 1919 sulla scia della Prima
Guerra Mondiale dal poeta anglo-irlandese, W. B. Yeats (1865-1939),
vengono in mente come una possibile spiegazione di come il movimento di
resistenza al tradimento del 2012 della Fraternità San Pio X di
Mons. Lefebvre possa essere così forte nella verità e
ancora debole in unità e numeri. Il 1919 è quasi un
centinaio di anni fa, e Yeats non era né cattolico né
particolarmente interessato alla condizione della Chiesa cattolica, che
allora sembrava essere fiorente. Ma i poeti possono essere visionari, e
Yeats coglieva in questi versi una verità essenziale sulla
civiltà occidentale, come emergeva da quella guerra che “stava
spegnendo ogni luce in tutta Europa” (Earl
Grey): da allora, le nazioni occidentali, sono andate
disintegrandosi spiritualmente con un processo ininterrotto.
Ciononostante molti cattolici che oggi desiderano la Fede per
sopravvivere, sono sconvolti dall’apparente debolezza della
“Resistenza” degli stessi sacerdoti di Mons. Lefebvre in particolare,
per l’evidente tradimento dei suoi princípi da parte dei loro
capi attuali, e cercano una spiegazione. Alcuni pensano che i sacerdoti
della FSSPX non prendono una pubblica posizione contro la falsa
conciliazione della Tradizione col Vaticano II, perché hanno
paura di essere buttati fuori dalla Fraternità senza più
un posto per dormire o qualcosa da mangiare. Ma i sacerdoti devono
sapere che ci sono dei laici che sarebbero felici di sostenerli. Una
spiegazione più approfondita potrebbe essere che i sacerdoti
hanno paura di essere tagliati fuori da quella Fraternità che
è insieme la loro famiglia umana e la struttura per la quale
appartengono all’apparato della Chiesa. Ma anche qui, con una fede
abbastanza forte saprebbero che la Provvidenza può supplire a
entrambe le esigenze.
D’altra parte, se guardiamo alla svendita della Fraternità nel
2012 tenendo presente la doppia disintegrazione delle due Guerre
Mondiali, seguita dalla ben più terribile disintegrazione della
Chiesa cattolica al Concilio Vaticano II (1962-1965), è giogo
forza ammirare l’eroica impresa di Mons. Lefebvre nel raccogliere
insieme i frammenti volanti di tale esplosione senza precedenti, ma non
possiamo essere fortemente sorpresi se la Fraternità San Pio X
esplodesse a sua volta dall’interno, o se i profughi della sua
disintegrazione dovessero avere difficoltà a reintegrarsi fuori
di essa. Le cose sono andate in pezzi, e le menti e i cuori con esse.
Io penso che non sia rimasta abbastanza integrità o integrazione
nei cuori e nelle menti perché noi si possa pensare di ripetere
l’impresa di Monsignore. Siamo a quasi 50 anni di declino dal 1970,
quando Monsignore fondò la Fraternità.
Ciò significa, non che non ci sia niente da fare, ma che in
ciò che deve essere fatto si deve operare più dal punto
di vista di Dio e meno da quello dell’uomo. Alla stessa fine del mondo,
Dio permetterà che la Fede quasi sparisca (Lc XVIII, 8), ma ci saranno ancora
alcune anime che credono, che sperano e che amano. Nel 2016 Egli ci sta
dando un’anticipazione di tale sparizione, ma le anime dovrebbero
essere in grado di riconoscere che hanno ancora una notevole
libertà di credere, sperare ed amare. E dovrebbero essere in
grado di prevedere che anche il più potente degli Stati di
polizia non avrà il potere di impedire loro di farlo. Inoltre,
quanto più pesanti saranno le circostanze che peseranno su tale
libertà, tanto più accetta in Cielo sarà la
perseveranza di ogni anima nella devozione a Dio, al Suo divino Figlio
e alla Beata Vergine, e tanto maggiore saranno i meriti di tali anime.
Soprattutto, tanto maggiore sarà il loro costante contributo al
benessere della Chiesa. In nessun caso tutto è perso e mai
potrà esserlo. La Chiesa di Dio non è cosa meramente
umana.
Kyrie eleison.