Dio infine salverà la sua Chiesa,
senza dubbio,
Ma i cattolici devono gridare, fino a diventare rauchi.
Papi conciliari – V
I “Commenti” della scorsa settimana sono arrivati a suggerire che
padroneggiare la mentalità liberale aiuta molto per mantenere la
fede oggi. Vedendo come il liberalismo dissolve la Verità, si
comprende come esso stia minando la Fede e distruggendo la Chiesa. Allo
stesso tempo, vedendo come esso corrompe le menti, si comprende come
gli odierni uomini di Chiesa siano “diabolicamente disorientati”, senza
essere necessariamente pienamente consapevoli di come stiano
distruggendo la Chiesa.
Così non è necessario essere né liberali né
sedevacantisti. Diamo allora un’occhiata ad un altro testo classico di
Mons. Lefebvre, dove egli esamina “La
mentalità cattolico-liberale”, nel capitolo XVI di Lo hanno detronizzato:—
“Una malattia della mente. ‘Piuttosto
che una confusione della mente, il cattolicesimo liberale è una
malattia della mente’ (P. A. Roussel nel suo libro Liberalismo e Cattolicesimo):
semplicemente la mente non è in grado di poggiare sulla
verità. Non riesce a profferire alcuna dichiarazione senza
pensare immediatamente alla contro-dichiarazione, che ritiene si sia
ugualmente obbligati ad avanzare.
Papa Paolo VI fu un classico esempio di tale scissione della mente,
dell’essere bifronte – cosa che potrebbe anche essere letta fisicamente
sulle sue fattezze – perennemente mosso da due posizioni
contraddittorie e spinto da un moto d’equilibrio, oscillante
regolarmente fra Tradizione e novità – certuni non parlerebbero
facilmente di schizofrenia intellettuale?
“Io penso che il P. Clérissac abbia visto in profondità
nella natura di questa malattia. Essa è ‘una mancanza di integrità della
mente’ (Mistero della Chiesa,
capitolo VII). È
una mente ‘in cui manca la fiducia
nella verità . . . . Quando prevale il liberalismo, questa
mancanza di integrità della mente appare psicologicamente con d
ue chiare caratteristiche: i liberali sono malleabili e ansiosi:
malleabili, perché troppo facilmente assumono lo stato d’animo
di coloro che li circondano; ansiosi, perché per paura di
trovarsi di fronte a stati d’animo differenti, sono continuamente
preoccupati di giustificare se stessi; sembrano soffrire essi stessi
dei dubbi che stanno combattendo; non hanno abbastanza fiducia nella
verità; sono troppo preoccupati di giustificare la loro
posizione, dimostrandola o adattandosi o addirittura chiedendo scusa’.
“Troppo preoccupati di essere in armonia con il mondo, da chiedere
scusa! Presto detto: vogliono scusarsi per tutto il passato della
Chiesa, le Crociate, l’Inquisizione, e così via. Quando si
tratta di giustificarlo e dimostrarlo, si muovono molto timidamente,
soprattutto quando sono coinvolti i diritti di Gesù Cristo, ma
quando si tratta di adattarsi al mondo, gli vanno incontro, questo
è il loro principio di base. Partono da quello che considerano
un principio pratico, per loro un fatto innegabile, e cioè che
la Chiesa non può essere capita nell’attuale contesto dove deve
compiere la sua missione divina senza entrare in sintonia con esso.”
Dal tempo di P. Clérissac e di Mons. Lefebvre, la dissoluzione
delle menti e dei cuori provocata dal liberalismo ha fatto solo grandi
progressi. Nel XXI secolo vi sono perfino un minor numero di tracce
della verità e della moralità oggettive, rispetto al
quadro complessivo del XX secolo. Stando così le cose,
l’adattarsi della Chiesa all’ambiente circostante diventa sempre
più letale per la Fede e la morale cattoliche, che non sono che
oggettive.
Quante sofferenze causate recentemente da una mentalità
continuamente alternante tra dichiarazioni e contro-dichiarazioni,
continuamente ansiosa di aderire a due fronti del tutto opposti l’uno
all’altro, di conciliare gli inconciliabili!
Privata non solo della fiducia nella verità, ma perfino, a
quanto pare, di qualsiasi conoscenza della verità: questo si
potrebbe dire, se tale mentalità non fosse in grado di produrre
un’ottima imitazione della verità. Di una tale mentalità
ieri si diceva che era quella di un “mentitore”! E oggi?
Come il Salmista, possiamo solo gridare: Signore, i tuoi cattolici sono
diventati lo scherno dei non cattolici. A tuo onore e gloria,
affrettati a venirci in aiuto!
Kyrie eleison.