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FRANCE STIRS (EC 367)

Dei
sacerdoti si sono incontrati in Francia, e l’incontro ha avuto un buon
successo,
Preghiamo, per le
difficoltà in cui si trova la Fede.

La Francia si attiva
Molti
di voi sanno che martedì e mercoledì della settimana
scorsa si è tenuta nel convento domenicano di Avrillé
vicino ad Angers, nel nord-ovest della Francia, una riunione di
sacerdoti resistenti giunti dai luoghi dove la “Resistenza” è
attiva e funzionante, ma soprattutto dalla Francia. Era la terza
riunione del genere di sacerdoti francesi svoltasi ad Avrillé
dall’inizio dell’anno, ed è stata la più importante.
Questa volta essi hanno cominciato a coordinare e ad organizzare le
loro attività in Francia, un paese che è stato spesso
decisivo per la Chiesa in vari modi.
Il merito di aver convocato questi incontri va al Priore di
Avrillé, P. Pierre-Marie. Per diversi anni Avrillé ha
offerto sostegno e rifugio ai sacerdoti della Fraternità San Pio
X che hanno trovato sempre più difficile la loro vita
sacerdotale sotto la sua attuale dirigenza, la quale continua a
perseguire implacabilmente l’obiettivo della riconciliazione con la
neo-Chiesa di Roma, nonostante la dissimulazione e le smentite. Solo
poche settimane fa, e stato segnalato che il Secondo Assistente della
Fraternità avrebbe detto: “Il
treno per Roma è in partenza e coloro che vogliono scendere lo
facciano”. Il P. Pierre-Marie ha cercato per quanto possibile di
non interrompere i rapporti con la FSSPX ufficiale, ma all’inizio di
quest’anno è arrivata la
lettera di Mons. Fellay che ha  determinato la rottura. Questo
era inevitabile, a meno che Avrillé non tradisse anch’essa la
Tradizione.
Originariamente P. Pierre-Marie, per questa riunione della scorsa
settimana, aveva pensato ai soli sacerdoti francesi, ma io gli ho
suggerito che anche i sacerdoti resistenti fuori dalla Francia
avrebbero potuto essere invitati, per un doppio motivo: i sacerdoti
provenienti dall’esterno sarebbero stati incoraggiati nel vedere che la
“Resistenza” si attiva in Francia, dove c’è stato poco movimento
– apparente – fin’ora, mentre i sacerdoti francesi avrebbero potuto
prendere atto che a resistere non c’è solo la Francia. P.
Pierre-Marie ha accettato il mio suggerimento, ed è così
che alla riunione vi erano circa 18 sacerdoti in tutto.
L’incontro è andato molto bene. Si è guardato poco al
passato e non c’è stata alcuna amarezza, si è invece
guardato molto al futuro. (Si sarebbe potuto pensare che se un certo
vescovo, non presente, fosse stato lì come muto e inavvertito
spettatore, si sarebbe reso conto di come non venga preso del tutto sul
serio!).
Il primo giorno ha interessato in gran parte i sacerdoti francesi. Essi
hanno iniziato nominando come coordinatore Don De Mérode, un
sacerdote belga con 20 anni di esperienza nella Fraternità San
Pio X, in tutto il mondo. Poi, per la loro nascente organizzazione
hanno scelto il nome di “Unione Sacerdotale Marcel Lefebvre”,
un nome che esprime chiaramente l’orientamento. E infine Don De
Mérode ha cominciato ad organizzare una rete di centri di Messa
in tutta la Francia – tornando agli anni ‘70, ma in condizioni
più difficili e con risorse molto limitate, almeno per il
momento.
Il secondo giorno è stato dedicato alle preoccupazioni
internazionali per la difesa della Fede, e qui naturalmente è
sorto il problema delle consacrazioni episcopali, perché io per
primo desideravo conoscere l’intendimento dei sacerdoti presenti. Esso
è stato relativamente unanime.
I lettori saranno incoraggiati dal sapere che i sacerdoti ritengono che
il tempo per le consacrazioni non sia ancora giunto, e tuttavia esso
potrebbe non essere troppo lontano. In effetti, al momento è
molto difficile immaginare che uno dei tre vescovi rimasti all’interno
della FSSPX possa consacrare qualcuno senza l’approvazione di Roma, ed
è impossibile immaginare che la Roma neo-modernista approvi un
candidato anti-modernista! Pazienza.
Preghiamo, sia per il tranquillo successo della nascente Unione
Sacerdotale, sia perché Dio ci dia a suo tempo, i vescovi in
più, necessarii per la difesa della fede.
Kyrie eleison.