“negazione dell’Olocausto”, l’imputato ha ancora fatto appello. Egli
è grato per un aiuto finanziario.
Un lettore mi chiede del mio ultimo processo e
della condanna per “negazione dell’Olocausto” emessa dal Tribunale
Regionale di Ratisbona, nella Germania del Sud, il 16 gennaio. I
lettori ricorderanno che la mia colpa originaria è stata quella
di aver detto ad un intervistatore della televisione svedese, il 1
novembre del 2008, nell’intimità della sagrestia del seminario
tedesco della Fraternità San Pio X, ma in territorio tedesco,
che io credevo che né “sei milioni di Ebrei” fossero morti sotto
il regime di Hitler nella seconda guerra mondiale, né che un
solo Ebreo fosse morto in una “camera a gas”.
Per aver espresso queste convinzioni in Germania, dove la “negazione
dell’Olocausto” è un reato penale, nel 2010 fui condannato dal
Tribunale Regionale di Ratisbona, e la pena avrebbe dovuto essere di €
10.000 di multa.
Io presentai appello. Lo stesso Tribunale mi condannò di nuovo
nel 2011, ma la multa venne ridotta a € 6.500. Mi appellai ancora,
così che il caso passò ad un organismo superiore, il
Tribunale Provinciale di Norimberga, che, mi avevano detto, fosse meno
soggetto alle pressioni esterne. Qui i tre giudici annullarono il
processo per vizi procedurali, e imposero allo Stato bavarese il
pagamento delle mie spese legali, ma lasciandolo libero di correggere
gli errori procedurali e di ricominciare tutto daccapo.
Ora, non solo ciò che è noto come “Olocausto” serve come
religione secolare del Nuovo Ordine Mondiale (Auschwitz che rimpiazza
il Calvario, le camere a gas che rimpiazzano la Croce di Nostro Signore
e i sei milioni che fanno la parte del Redentore), ma mi sembra che i
Tedeschi del dopoguerra abbiano difficoltà a rispettare loro
stessi se prima non si battono il petto per i presunti crimini del
Terzo Reich. Così perseguono la “negazione dell’Olocausto” come
una sorta di rivalsa dettata dalla disperazione, e il 16 gennaio sono
stato processato per la terza volta davanti ad un giudice donna di
Ratisbona.
Due avvocati tedeschi hanno lottato duramente per la mia difesa, ma
invano – Sono stato condannato di nuovo. Tuttavia, la giudice ha
ridimensionato l’aspetto morale dell’accusa e, avuta compassione per la
mia condizione di disoccupato, ha ridotto la multa a € 1.600. Non
c’è dubbio che lo Stato della Baviera sarebbe stato ben felice
di sbarazzarsi del caso, se solo io avessi accettato di pagare la multa
così tanto ridotta. Un nobile collega della FSSPX mi ha chiesto
di concedergli il privilegio di pagare tutto lui. Ma qui è in
giuoco molto più che il solo denaro. Qui sono coinvolti: una
grande nazione, la vera religione e l’Ordine Mondiale di Dio.
“La verità è potente e prevarrà”, dicevano i
Latini. Così, ogni nazione, religione o Ordine Mondiale che si
fondi sulla menzogna, è fragile e alla fine crollerà.
Ora, la verità poggia sulla corrispondenza della mia mente con
la realtà e non sugli auspici di un nazionale rispetto di
sé, né sui bisogni provati da una religione, né
tampoco sulle esigenze di un Ordine Mondiale senza Dio. E la
verità storica scaturisce dalle prove, di cui le più
affidabili sono i resti materiali del passato, perché sono
sufficientemente indipendenti dalle emozioni umane. “ Per questo sono nato e per questo sono
venuto al mondo; per rendere testimonianza alla verità ”,
dice Nostro Signore ( Gv.
XVIII, 37).
Che tranquillità nelle parole divine!
Ho gentilmente rifiutato l’offerta del mio collega, ma se qualcuno di
voi avesse piacere di contribuire alle spese legali, è bene
accetto un bonifico bancario sul mio conto in Inghilterra:
-IBAN: GB63NWBK60020960609826 – BIC: NWBKGB2L.
Da notare che dalla Germania il BIC è diverso: NWBKGB2131M.
Vi ringrazio in anticipo per ogni aiuto. Ho presentato di nuovo appello.
Kyrie eleison.