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ASSISI–ISM — NO ! (EC 182)

Con la loro approvazione pratica di tutte
le religioni, gli eventi di Assisi dei Papi conciliari facilitano
notevolmente la dannazione eterna di innumerevoli anime.

Assisi-ismo – NO!
Alcune persone temono ancora che la Fraternità San Pio X
dell’Arcivescovo Lefebvre si avvii verso un cattivo accordo con la Roma
di Benedetto XVI, ma con l’Assisi-ismo del Papa, fra le altre cose, si
potrebbe dire che lo stesso Benedetto XVI sta facendo del suo meglio
per impedire una tale eventualità.
Sei giorni fa egli ha sostenuto, in teoria, che le “grandi religioni”
del mondo possono costituire “un importante fattore di pace e di
unità del genere umano”. Cinque giorni fa, egli ha annunciato,
in pratica, che ad ottobre di quest’anno andrà “come pellegrino”
ad Assisi per commemorare il 25° anniversario dell’Incontro di
Preghiera delle Religioni Mondiali tenuto nel 1986 dal Papa Giovanni
Paolo II. Ma la teoria che tutte le “grandi religioni del mondo”
possano contribuire alla pace del mondo, fu rigettata decisamente
dall’Arcivescovo Lefebvre, mentre la pratica dell’incontro di preghiera
di Assisi del 1986 venne da lui condannata come una flagrante
violazione del Primo Comandamento, violazione che, attuata dal Vicario
di Cristo, costituì uno scandalo inaudito in tutta la storia
della Chiesa. Forse solo il timore che l’eccessiva ripetizione si
rivelasse controproducente gli avrebbe impedito di censurare
severamente quest’ultimo tassello dell’Assisi-ismo.
Comunque, l’Arcivescovo allora riconosceva che troppi pochi cattolici
avevano colto l’enormità dello scandalo. E questo perché
l’intero mondo moderno emargina Dio, pone tra parentesi la
divinità di Nostro Signore Gesù Cristo, fa della
religione una questione di libera scelta e relega la Tradizione
cattolica nel mero ambito della sensibilità o del sentimento.
Colpendo anche i papi, questo modo di pensare è diventato
così normale dappertutto che ognuno di noi è in pericolo.
Occorre tornare ad alcune nozioni basilari:-
Ogni cosa che esiste richiede una Causa Prima. Questa Causa, per essere
la Prima, dev’essere l’Essere stesso, Essere del tutto perfetto,
poiché qualsivoglia secondo dio, per essere differente dal
Primo, dovrebbe avere una qualche perfezione mancante al Primo.
Così che il vero Dio può essere solo uno. Quest’unico
vero Dio ha assunto la natura umana una volta, e solo una volta, nella
Divina persona di Nostro Signore Gesù Cristo, il quale ha
provato la sua divinità con una tale quantità e
qualità di miracoli che mai hanno accompagnato alcun altro uomo
e che per di più da allora hanno accompagnato la Sua Chiesa: la
Chiesa Cattolica Romana. L’appartenenza a questa Chiesa è data
dalla fede, che è aperta a tutti gli uomini. Accettare questa
fede è per loro l’indispensabile punto di partenza verso la
salvezza eterna. Se invece si rifiutano di credere, si pongono sulla
strada che li porta alla dannazione eterna (Mc, XVI, 16).
Pertanto, se con le loro iniziative passate e future su Assisi, i Papi
Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno incoraggiato e incoraggiano le
anime a pensare che il Cattolicesimo non è la sola e unica via
per la felicità eterna, ma solo uno dei tanti promotori (anche
se il migliore) “della pace e dell’unità” del genere umano nella
vita di quaggiù, ne consegue che entrambi i papi hanno
facilitato nella vita di lassù la terribile dannazione di
innumerevoli anime.
Piuttosto che avere una qualche parte in tale tradimento (quantomeno
oggettivo), l’Arcivescovo Lefebvre preferì essere dileggiato,
rigettato, disprezzato, marginalizzato, ridotto al silenzio,
“scomunicato”, e così via.
C’è un prezzo da pagare per mantenersi fermi nella
Verità. Quanti cattolici sono pronti a pagarlo?
Kyrie eleison.