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Monsignor Huonder

due maestri.

I compromessi nella Chiesa generano disastri.

Era ampiamente noto che Monsignor Huonder (MH) vescovo della diocesi
ufficiale di Coira, Svizzera, quando andrà in pensione in aprile
ufficiale per i suoi anni autunnali in una scuola maschile della
Fraternità San Pio X a Wangs, Svizzera. Circolava addirittura la
voce, attribuita ad uno stretto collaboratore dei due precedenti
Superiori Generali della FSSPX, che lo stesso vescovo conciliare
sarebbe stato il principale consacratore di due sacerdoti della
Fraternità che, con la piena approvazione di Papa Francesco,
sarebbero due nuovi vescovi per la FSSPX, forse dopo Pasqua. Una data
così prossima per un evento così significativo sembra
altamente improbabile, ma la sua logica è inesorabile, data la
ventennale politica della Neofraternità volta a fondersi con la
Neochiesa.

La stessa logica era alla base dell’insediamento di MH per il suo
pensionamento nella scuola per ragazzi della Fraternità a Wangs.
Si sa che anche come vescovo ufficiale di una delle più grandi
diocesi della Neochiesa in Svizzera, egli abbia già fatto
diverse visite alla scuola, dove era diventato popolare fra i sacerdoti
della Neofraternità e i ragazzi che vi abitano. Eppure egli non
avrebbe interrotto tutti i contatti con la Neochiesa a Roma. Al
contrario, il suo attuale portavoce diocesano ha annunciato a gennaio
che il ritiro del vescovo a Wangs in aprile “è legato ad una
missione a lui affidata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede,
per mantenere i contatti con la FSSPX”. Chiaramente MH, ritenuto amico
personale di Papa Francesco, aveva in programma di agire come anello di
congiunzione tra la Neochiesa e la Neofraternità, nella speranza
di avvicinarle di più.

Tale speranza non era necessariamente disonesta. Molti uomini della
Neochiesa non possono vedere (o non vogliono vedere) l’abisso che
separa la religione cattolica di Dio dalla religione conciliare
dell’uomo. Da entrambe le parti esiste il desiderio di fingere che non
esista un simile abisso. Da un lato i cattolici hanno difficoltà
a sopportare di trovarsi al di fuori della struttura
dell’Autorità visibile della Chiesa, mentre dall’altro lato i
seguaci del Vaticano II hanno bisogno di rassicurarsi di non aver rotto
con la vera Tradizione immutabile della Chiesa.

Può ascriversi a merito di MH che voleva stabilirsi in un
ambiente più cattolico della sua ex diocesi ufficiale, dove
probabilmente non ha alternative a dare la Comunione a giovani donne in
abito succinto, e non ha alternative a ritirare alcune osservazioni sue
del tutto giustificate contro l’omosessualità. Ma “Un fatto
è più forte del sindaco”, dice un proverbio inglese.

E il fatto è che il Vaticano II è stata la più
grande rottura con la Tradizione cattolica in tutta la storia della
Chiesa. Prendiamo ad esempio la Neomessa, che sta al Concilio come la
pratica alla teoria. MH non doveva mai celebrarla nella scuola? Poteva
accettare di non celebrarla mai? E anche se poteva, può
ammettere che la teoria e la pratica del suo sacerdozio e del suo
episcopato sono state immerse nella svendita conciliare della vera
Chiesa di Dio al mondo moderno senza Dio? Poteva liberarsi quasi subito
delle convinzioni accumulate nelle sue decine di anni di immersione
nella Chiesa conciliare?

Ordinato sacerdote nel 1971 e consacrato vescovo nel 2007 con i riti
del rivoluzionario Paolo VI, può ammettere che per eliminare
ogni dubbio sulla validità dei Neoriti, ha bisogno di essere
riordinato e riconsacrato sub
conditione ? O la Neofraternità non richiede più
nessuna delle due cose? Sembra molto probabile, data la sua pratica
recente, ma come risponderebbero a questo i Tradizionalisti svizzeri? A
quanto pare Monsignor Vitus Huonder può essere un uomo onesto e
ben intenzionato, ma la sua è un’onestà conciliare, il
che significa che è leale ad una corruzione completamente
disonesta della Fede e della Chiesa cattolica.

Purtroppo, in tutto il mondo i tradizionalisti della Fraternità
stanno abituandosi alla sostituzione della Fraternità di Mons.
Lefebvre con la Neofraternità. Mons. Fellay ha voluto collocare
la FSSPX dentro le mura della Roma ufficiale perché agisse come
un cavallo di Troia per convertire la Roma conciliare. Ma pur
concedendo a MH tutta la buona volontà del mondo, non è
che egli è stato messo ad agire come cavallo di Troia
all’interno delle mura della Fraternità? Si può sperare
che la scuola di Wangs gli avrebbe permesso di vedere l’abisso tra la
Tradizione e il Concilio, ma questa è una bella speranza. Alice
era nel Wonderland (nel Paese delle Meraviglie). La
Neofraternità è ora nel Huonderland (nel Paese degli
Huonder).

Kyrie
eleison.