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GETTING SERIOUS (EC 87)

Beethoven ritrae in musica un eroe romano
la cui rivolta contro Roma venne superata solo dalla supplica di sua
madre, che salvò Roma.

Ouverture Coriolano
Molti dei
più popolari capolavori di Beethoven esprimono in musica una
lotta tremenda nell’animo umano. Alcuni, come la terza e la quinta
Sinfonia, finiscono con un tripudio di gloria eroica. La famosa sonata
per pianoforte “Appassionata” si conclude con una tempesta di
distruzione eroica. L’“Ouverture Coriolano”, riconducibile allo stesso
picco della creatività di Beethoven, finisce con la rovina
dell’eroe.
Beethoven amava la lettura di Plutarco, la cui “Vite Parallele” dei
grandi uomini della Grecia e di Roma, è stata definita “una
scuola per eroi”. Coriolano fu un conquistatore, ma, orgoglioso
generale dei primi anni della Repubblica Romana, ritenendosi un bel
momento non sufficientemente apprezzato dai suoi compatrioti romani,
offrì i suoi servizi ai loro nemici, i Volsci, e con un esercito
di Volsci avanzò su Roma per farla a pezzi. I capi romani, i
senatori, gli amici e la famiglia lo pregarono perché
risparmiasse il loro paese. Invano. Solo la supplica della madre ruppe
finalmente la sua rabbia. Risparmiando Roma, si condannò
all’esilio e alla morte tra i Volsci.
Beethoven scrisse la sua “Ouverture Coriolano” per introdurre la
presentazione teatrale non dell’ultima delle grandi tragedie di
Shakespeare, ma di un’opera dallo stesso titolo di un drammaturgo
contemporaneo, H. J. v. Collin. L’Ouverture è un programma
musicale che si regge da sé, un semplice dramma dell’anima in
forma di sonata, a prescindere dalla storia che l’ha ispirata.
Tuttavia, è facile leggere la musica in relazione a tale
episodio della storia romana …
Il primo Oggetto dell’Esposizione, in due parti, intende descrivere la
rabbia del generale (battute 1-14) e la sua agitazione (15-27), e il
loro sviluppo (29-50), ma che conducono dritti al secondo Oggetto,
scorrevole e lirico (52-77), che lascia cogliere facilmente la
supplichevole azione di una matrona romana forte e sicura. La rabbia
ritorna (84-95), per svanire in un piccolo motivo di caduta (96-100),
che monopolizzerà lievemente lo Sviluppo (101-152) –
l’argomentare della madre che prevale e muove il figlio a
ripensarci.  Con la Ricapitolazione (152-229), la rabbia del
generale scoppia di nuovo, più violenta che mai (167-176), solo
per sfociare in una supplica anche più insistente di prima
(178-206) – con Beethoven, una Ricapitolazione finisce con l’acuire
piuttosto che ammorbidire il conflitto che ha animato l’Esposizione!
La Coda, o la fine del pezzo (230-314), comincia con la madre che
ancora fa prevalere la sua argomentazione (230-240), con il soffermarsi
sulla supplichevole lirica (242-254). Un confronto finale (255-269) e
un argomento (270-275) concludono con un ultimo impeto di collera del
generale (276-285), solo che questa volta esso si rompe in una serie di
accordi di caduta e di quiete (286-294) per poi ripresentare  per
quattro volte la prima frase di agitazione del Generale (297, 299, 300,
306), ogni volta più lenta e sommessa della precedente, fino a
quando l’Ouverture si spegne in silenzio. Il generale e la sua ira sono
annullate. Roma è salva!
Cattolici, se non volete fare a pezzi Roma, ascoltate vostra Madre!
Non-cattolici, se non volete essere d’aiuto nel fare a pezzi il vostro
paese, ascoltate la Beata Vergine Maria, Madre di tutti noi, ai piedi
della Croce!
Kyrie eleison.