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Infallibilità della Chiesa

Ai Papi conciliari devo “disobbedire”,
Ma che non sono Papi non c’è bisogno di dire.

Infallibilità della Chiesa

Dalla terra al Cielo salgono i problemi. Dal Cielo
alla terra scendono le soluzioni. Molti dei problemi cattolici basta
solo affrontarli dall’alto perché diventino un po’ meno
problematici. Un esempio classico potrebbe essere il problema dei Papi
conciliari, un problema che dal 2013 ci si è posto come mai
prima d’ora, almeno così brutalmente. Vi è comunque
implicato un mistero, ma se noi non ci spingiamo abbastanza in alto,
facilmente cadiamo preda di una delle due classiche tentazioni: o
questi è il Papa e quindi devo obbedire, o non posso obbedire e
quindi non può essere il Papa. Ma se mi spingo al di sopra
dell’umanità del Papa fino alla divinità della Chiesa,
allora mi rendo conto che la cosiddetta infallibilità papale
è in realtà l’infallibilità della Chiesa, che
lascia molto più spazio perché questo o quel Papa, o
anche una serie di Papi, possano essere meno che soddisfacenti. Vediamo
allora la definizione dell’infallibilità del 1870, essa stessa
infallibile. Ecco il testo, con alcune parole evidenziate e
l’inserimento di quattro numeri:—
. . . proclamiamo e definiamo
dogma rivelato da Dio che il Romano Pontefice, quando parla ex
cathedra, cioè quando
esercita il suo supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i
cristiani, e 1 in forza
del suo supremo potere Apostolico 2
definisce 3 una dottrina circa
la fede e i costumi, 4 e vincola tutta la Chiesa, per la divina
assistenza a lui promessa nella persona del Beato Pietro, gode di quell’infallibilità con cui
il Divino Redentore volle fosse corredata la sua Chiesa nel definire la dottrina intorno alla fede
e ai costumi: pertanto tali definizioni del Romano Pontefice sono
immutabili per se stesse, e non per il consenso della Chiesa. –
Concilio Vaticano, Sess. IV, Const. de Ecclesia Christi , capitolo IV.
In questo testo vediamo chiaramente le quattro famose condizioni
perché il Papa possa esprimersi infallibilmente, ma vediamo
anche, subito dopo, le tre parole che qui sono evidenziate e che sembra
non vengano notate spesso, ma che indicano molto chiaramente da dove
viene l’infallibilità del Papa: essa non viene dal Papa stesso, ma
dalla Chiesa.
Facciamo un confronto familiare tratto dalla vita moderna, da una
casalinga che collega il suo ferro da stiro ad una presa a muro.
Perché il ferro riscaldi, lei deve collegarlo alla presa, ma
l’elettricità che farà riscaldare il ferro non viene,
ovviamente, da lei, ma dalla locale centrale elettrica.
Perché una definizione papale sia infallibile, il Papa, per
così dire, deve collegare le quattro condizioni alla Chiesa, e
lui è la sola e unica persona al mondo che può farlo. Per
questo si parla di “infallibilità papale”, ma l’infallibile
protezione dall’errore egli non l’ha ottenuta da se stesso, ma dallo
Spirito Santo per mezzo della Chiesa, un po’ come l’elettricità
non viene dalla casalinga, ma dalla centrale elettrica attraverso la
presa. E così, come la casalinga può avere ogni tipo di
qualità o difetto personale, ma basta che mette la spina nella
presa perché queste qualità o difetti non facciano la
differenza ché il suo ferro si riscaldi o meno, allo stesso modo
il Papa può essere un santo o molto meno che un santo, ma, se
è debitamente nominato o eletto Papa, dal momento che egli
impegna le quattro condizioni la sua definizione sarà
necessariamente esente da errori.
Ciò significa che ogni volta che il Papa non impegna queste
quattro condizioni, a rigor di termini può dire sciocchezze
proprio come tutti noi, senza che per questo la Chiesa cessi di essere
infallibile. Infatti, l’infallibilità ordinaria di essa è
molto più importante di questa infallibilità
straordinaria delle definizioni papali; come due numeri precedenti di
questi “Commenti” hanno cercato di illustrare con un altro confronto
familiare, quello tra una montagna e la sua cima innevata (vedi EC 343
e 344,
dell’8 e del 15 febbraio 2014). La neve può fornire una maggiore
visibilità, ma il vederla dov’è dipende totalmente dalla
montagna che sta sotto di essa. Quindi, una volta che affrontiamo il
problema dall’alto, non è così importante per la Chiesa
che i Papi conciliari siano fuori di testa. Noi possiamo soffrire
adesso per dei Papi insensati, ma la Madre Chiesa rimane serenamente
infallibile.
Kyrie eleison.