l’ultimo Commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson preparato prima
della sua morte e che avrebbe dovuto essere pubblicato ufficialmente il
25 gennaio 2025 – Relativo
ad una testimonianza di un sacerdote della Fraternità, che se ne
è allontanato insieme a diversi fedeli.
Perché porta verso l’accettazione dei misfatti della Roma
infedele.
La seguente testimonianza
di un ex sacerdote della FSSPX risale al 2013. E’ stata leggermente
accorciata e adattata.
Roma insiste che la FSSPX accetti la Nuova Messa e il Vaticano II.
Negli ultimi 12 anni la FSSPX non ha ceduto su nessuno dei due punti.
Se, come gruppo di 25 adulti e
10 bambini, che rappresentano circa un terzo di una normale parrocchia
della FSSPX, abbiamo deciso di diventare indipendenti, questa non
è stata una scelta emotiva. Non siamo arrabbiati, amareggiati o
risentiti con la FSSPX. Né ce ne siamo andati per amore del
cambiamento o dell’eccitazione. Fondamentalmente siamo stati costretti
a lasciare la FSSPX per la sua mancanza di verità. Non volevamo
contribuire alla distruzione del movimento Tradizionale. Abbiamo
infatti studiato seriamente i documenti che fanno luce sulla recente
crisi della FSSPX e il buon lavoro della “Resistenza” ci ha permesso di
capire cosa è successo.
Speriamo di incoraggiare altri sacerdoti e fedeli a fare altrettanto.
Ci siamo resi conto che, a tutti gli effetti, la Fraternità San
Pio X era diventata la decima Congregazione religiosa ad essersi
riunita alla Chiesa Conciliare. Anche se non è stato ancora
firmato un accordo, il principio
di tale accordo è stato adottato dal Capitolo Generale del
luglio 2012 . Infatti, per
quanto poche o molte siano le condizioni su cui i capi della FSSPX
potrebbero insistere per un eventuale accordo, essi hanno deciso che la
Fraternità potrebbe, d’ora in poi, firmare un patto con coloro
che stanno inesorabilmente cambiando la Fede Cattolica.
Nelle ultime trattative tra
l’Arcivescovo Lefebvre e il Cardinale Ratzinger, che hanno preceduto le
Consacrazioni del giugno 1988, il Cardinale dimostrò che Roma
non aveva alcuna intenzione di fare qualcosa di serio per la Tradizione
Cattolica. Da quel momento in poi l’Arcivescovo non parlò
più con i funzionari Romani.
La Nuova Messa non è
forse un abominio davanti a Dio, che aiuta innumerevoli anime a perdere
la Fede Cattolica? Come può un Cattolico degno di questo nome
pensare di scendere a patti con i difensori impenitenti di una tale
falsificazione dell’unico vero e indispensabile Sacrificio di Nostro
Signore?
Ricordo che l’Arcivescovo
Lefebvre citò il profeta Malachia quando parlò contro la
Nuova Messa. «A voi, o sacerdoti, che disprezzate il Mio
nome e avete detto: in che cosa abbiamo disprezzato il Tuo nome? Io
rispondo: voi offrite sul Mio altare un pane contaminato, e poi dite,
in che modo ti abbiamo contaminato? Quando voi dite: la tavola del
Signore è spregevole. Quando offrite in sacrificio un animale
cieco, non è forse un male? E se sono zoppi e malati, non
è forse altrettanto male? Dice il Signore degli eserciti»
(Ml, 1, 6-8).
La missione della FSSPX non
è mai stata quella di integrare la struttura della Chiesa
Conciliare per trasformarla dall’interno.
Una simile illusione è stata condannata dall’Arcivescovo
Lefebvre nel 1988 dopo le Consacrazioni. La missione della
Fraternità è quella di formare veri sacerdoti cattolici.
Questi sacerdoti predicheranno a loro volta la Verità e
combatteranno vigorosamente contro l’errore, senza compromessi o
colloqui, dialoghi o negoziati .
Questa piccola legione sarà allora come un faro che
attirerà le anime di buona volontà.
L’attuale
gestione della Fraternità sta eliminando il dissenso ed
espellendo i critici .
L’unico modo che abbiamo per
ricevere la Verità e per dirla forte e chiara è separarci
da questa nuova FSSPX. Siamo pronti a fare molti sacrifici, preghiamo
molto per la soluzione della crisi e per la nostra perseveranza nella
buona battaglia.
Potreste obiettare: quando
sarà il momento di unirsi a Roma? Come faremo a sapere se
abbiamo un buon Papa? La risposta è molto semplice: quando il
Papa condannerà pubblicamente la Nuova Messa e ne
proibirà la celebrazione sotto pena di scomunica; quando
condannerà e rifiuterà pubblicamente l’intero Vaticano II
e le sue conseguenze. In altre parole, quando agirà per fare
piazza pulita. E se ci chiediamo
quando potremo di nuovo fidarci pienamente della FSSPX, la risposta
è la stessa: quando tutti i dirigenti e i sacerdoti della
Fraternità che hanno promosso la nuova linea saranno degradati;
quando i testi del Capitolo del 2012 saranno adeguatamente condannati;
quando i sacerdoti fedeli ed emarginati sostituiranno i traditori;
quando un libro sulla storia di questa crisi sarà pubblicato e
letto ogni anno nelle nostre comunità; quando un nuovo Capitolo
Generale abiurerà qualsiasi contatto con le autorità
Conciliari, finché Roma non sarà ripulita .
E se sembra che questo non
possa mai accadere, rispondo semplicemente: e allora? Qual è il
problema? Facciamo semplicemente il nostro dovere, diamo gloria a Dio e
lasciamo che sia Lui a occuparsi dei nostri ex colleghi che rischiano
di compromettersi. Preghiamo e sacrifichiamoci per la loro conversione,
certo.
Ma comprometterci e metterci in
pericolo? Mai!
Tuttavia, restiamo uniti a loro
nella preghiera.
Kyrie eleison