Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo
alle attuali condizioni economiche della Germania e quindi dell’Europa.
Può l’uomo moderno
ateo tornare a Dio?
Se non lo farà, non resterà che il bastone.
In questi giorni leggiamo
sugli (inaffidabili) organi di stampa, diverse notizie sulla grave
situazione in Germania, tanto da farci pensare che qualcosa stia
andando seriamente storto.
In effetti è così. Qui di seguito è riportata gran
parte di una lettera privata ricevuta di recente da parte un cattolico
“Resistente” che, negli ultimi 20 anni circa, ha lavorato come
ingegnere in Inghilterra e in Germania. Egli osserva evidenti problemi
in Germania, e questo è particolarmente preoccupante
perché da quando il duro lavoro e il talento dei tedeschi hanno
tirato fuori il loro Paese dalle rovine del dopoguerra con il
“Wirtschaftswunder”, o miracolo economico, degli anni ‘50, la Germania
è stata la potenza economica dell’Europa.
Se l’economia tedesca è in grave difficoltà, allora lo
è anche quella europea.
Qui di seguito l’analisi del nostro lettore.
Da tutto ciò che osservo qui in Germania, sia nella
Faternità San Pio X sia in generale, penso che dovrei
trasferirmi in Inghilterra. La Germania sta affondando in tutti i
sensi.
L’Inghilterra e tutti gli altri paesi d’Europa probabilmente non stanno
molto meglio, ma quello che potremmo definire lo stile economico
anglo-americano è ancora presente, e questo almeno aiuta a
tenere i piedi per terra, facendo tutto il possibile per creare e
sostenere posti di lavoro che in Germania verranno sempre meno con il
passare del tempo.
Molte aziende stanno lasciando la Germania a causa degli alti costi
dell’energia da quando è stato fatto saltare il gasdotto Nord
Stream e sono state chiuse tutte le centrali atomiche.
La Germania non è in grado di fornire abbastanza energia
sostitutiva da fonti solari ed eoliche per compensare la perdita di gas
russo, quindi i prezzi dell’energia continueranno a salire, senza
contare che le gentili concessioni di altri paesi europei, per
importare energia, non dureranno a lungo.
In breve, la Germania si sta schiantando sugli scogli. Centinaia di
migliaia di Tedeschi hanno già lasciato la Germania e continuano
a farlo non appena ne hanno la possibilità. L’industria
automobilistica sta lentamente andando in rovina, ma più
velocemente con il passare del tempo. Sembra che la Germania
evaporerà nel giro di un paio d’anni, a meno che la gente non
torni a vivere nelle caverne con un minimo di sostentamento.
Tutto questo può sembrare troppo pessimistico, ma ho occhi per
vedere e leggere ciò che sta accadendo. Per esempio, una volta
che certe industrie vengono chiuse, se ne vanno per sempre e non
tornano più a causa della mancanza di manodopera esperta e
dell’eccessivo sforzo necessario per la ricostruzione, e così
via.
Ho l’impressione che ciò che sta accadendo a livello spirituale
sia simile o parallelo a ciò che accade a livello materiale:
anche con la Fraternità la fede sta scomparendo, e una volta
scomparsa non tornerà più.
In generale, meno della metà delle persone in Germania oggi
professa una fede cristiana. Molto illuminante è stata
l’osservazione di “Arsenius” nei “Commenti di Eleison” del 2 marzo
scorso (868), dove chiarisce che, umanamente parlando, non vede la
Fraternità ritrovare la strada per tornare ad essere la punta di
diamante della Chiesa per la Fede, come lo è stata dal 1970 al
2012. Questa caduta la chiamerei il corso della natura. Devo ammettere
che l’ho seguita anch’io, ma non mi sono mai reso conto di quanto siano
gravi le sue conseguenze . . .
Queste interessanti osservazioni mostrano Dio all’opera. In qualche
modo Egli deve impedire alla massa degli Europei di gettarsi
all’inferno, ma a causa della loro prosperità materiale è
proprio lì che si stanno dirigendo.
Si veda il Deuteronomio, tutto il Capitolo VIII. L’uomo moderno e
benestante è convinto di non aver bisogno di Dio. I nodi stanno
venendo al pettine. La semplice perdita di un gasdotto non sarà
sufficiente a far rinsavire la massa degli uomini.
Kyrie eleison