Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo
alle conseguenze di Fiducia
supplicans e alle preghiere per rimediarvi.
Intorno a noi si propaga male
su male?
“Non temete”, disse Gesù, “io ho vinto il mondo” ( Gv XVI, 33).
L’ultimo giorno del 2023,
un sacerdote Francescano del convento dei Cappuccini di Morgon, in
Francia, ha tenuto un sermone sul recente documento di Papa Francesco,
Fiducia Supplicans (“Implorare con Fiducia”), che ha dato scandalo alle
anime di tutto il mondo. Questo sermone è un notevole riassunto
del motivo per cui il documento ha dato tanto scandalo.
Presentiamo un riassunto del sermone, in poco meno della metà
della sua lunghezza originale.
Nel racconto della
Presentazione di Gesù Bambino nel Vangelo di San Luca (II, 34),
leggiamo come il vecchio Simeone profetizzò che il neonato
appena deposto tra le sue braccia da Maria sarebbe stato un segno di
contraddizione per il mondo intero. Tutti gli uomini avrebbero dovuto
accettarlo o rifiutarlo, perché non potevano rimanere neutrali.
Un esempio classico di questa contraddizione sono le leggi cattoliche
sul matrimonio. Se nella pratica i cattolici infrangono queste leggi
per debolezza, è cosa grave, ma se le negano per principio,
è un peccato spirituale, ancora più grave.
A questo proposito, la recente firma di Papa Francesco sulla
Dichiarazione “Fiducia Supplicans”, causerà un danno
incalcolabile alla Chiesa, perché darà diritto a tutti i
tipi di coppie che attualmente vivono nel peccato di “implorare con
fiducia” una benedizione da qualsiasi sacerdote cattolico, e quindi di
pensare di non vivere più nel peccato. Questo metterà a
rischio la loro salvezza eterna.
Dunque, Giovanni Battista e Tommaso Moro sarebbero stati dei semplici
sciocchi per aver dato la vita per difendere le leggi di Dio sul
matrimonio? È vero che Nostro Signore stesso non condannò
la donna colta in adulterio (Gv VIII, 3-11), ma non la benedisse, le
disse di non peccare più (v. 11).
Benedire i peccatori, senza alcuna istruzione o rimprovero per il loro
peccato, può solo incoraggiarli a continuare nel loro peccato.
Entrando nel nuovo anno, dobbiamo pregare per tutti coloro che
rischiano di essere vittime di questo terribile documento. In primo
luogo per i sacerdoti
cattolici, affinché abbiano il coraggio di Giovanni Battista e
Tommaso Moro di resistere alle pressioni congiunte delle odierne
cattive autorità della Chiesa e dello Stato, che vorrebbero far
sì che i sacerdoti seguano la corrente del mondo di oggi senza
Dio e abbandonino Dio, infrangendo le Sue chiare e severe leggi sul
matrimonio.
In secondo luogo, dobbiamo pregare per le famiglie cattoliche che
lottano contro ogni ostacolo per sostenere le leggi di Dio sul
matrimonio, specialmente per i coniugi abbandonati che vedono il Papa
incoraggiare coloro che non osservano, ma infrangono, la Sua legge.
In terzo luogo, dobbiamo pregare per le anime di tutto il mondo ,
offese da un tale scandalo, proveniente dal Papa.
Infatti, ogni scandalo è tanto più grande quanto è
superiore l’autorità da cui proviene, l’ovvietà
dell’immoralità che promuove e il numero di anime che offende.
Su tutti e tre i fronti, lo scandalo di “Fiducia Supplicans” è
incommensurabile.
Per quanto riguarda
l’autorità da cui proviene lo scandalo, non esiste sulla terra
autorità morale più alta di quella del Vicario (almeno
apparente) di Cristo, il Papa.
Quanto all’immoralità
promossa, cosa c’è di più basilare per la società
umana delle leggi naturali del matrimonio che Cristo ha rafforzato, ma
che anche i pagani comprendono chiaramente, aborrendo l’adulterio e la
sodomia?
E per quanto riguarda la vastità delle anime scandalizzate,
quale società umana non è minata nella formazione dei
suoi mattoni, cioè le sue famiglie, dalla guida del Vicario
(almeno apparente) di Cristo che usa tutta la sua autorità sulla
terra per ordinare ai sacerdoti di Cristo di benedire le anime
peccatrici che vivono in spregio alle leggi naturali di Dio sul
matrimonio?
È lecito chiedersi se in tutti i 2.000 anni di storia della
Chiesa si sia mai visto uno scandalo così grande. Dobbiamo
pregare anche per Papa Bergoglio, affinché possa salvare la sua
anima che in questo momento è in gravissimo pericolo.
E infine dobbiamo pregare non per il Nostro Divino Signore, ma Lui, per
ringraziarLo di essersi assunto l’onere di salvarci dalla devastazione
del peccato che si sta consumando intorno a noi, soprattutto ad opera
degli ecclesiastici peccatori. Solo Lui ha pagato per noi il debito,
altrimenti impagabile, con Suo Padre per i nostri peccati. Solo Lui ci
apre le porte del Paradiso, altrimenti sbarrate. Solo Lui ci permette
di cantare alla fine della Messa non il “Miserere” ma il “Te Deum
Laudamus”: Ti lodiamo, o Dio, per la Tua saggezza nel permettere che il
peccato e la morte siano vinti dalla Tua stessa sofferenza.
Ti chiediamo solo la grazia della perseveranza finale.
Kyrie eleison