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Resistente perspicace

Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo
alla condizione in cui si trova la cosiddetta “Resistenza”.
I bambini sono innocenti, i loro
giochi sono dolci,

ma gli adulti hanno il Diavolo da sconfiggere!

All’interno dell’odierna Chiesa Cattolica, il cosiddetto movimento
della “Resistenza”, umanamente parlando, è un affare povero, ma
dato lo stato di caos senza precedenti in cui la Chiesa e il mondo si
trovano oggi, potrebbe ancora essere la volontà di Dio.

Se diciamo che questa “Resistenza” consiste in una unione libera e non
strutturata di sacerdoti provenienti per lo più dall’interno
della Fraternità San Pio X, sacerdoti che hanno lasciato di
propria iniziativa o che sono stati cacciati dai loro Superiori
perché non volevano assecondare il ri-orientamento stabilito nel
Capitolo Generale del 2012, allora possiamo chiederci: che cosa hanno
ottenuto questi sacerdoti “Resistenti” dal 2012 a oggi?

Umanamente parlando, la risposta è: non molto. Le
caratteristiche normali di qualsiasi organizzazione Cattolica sono la
struttura, i superiori e i sudditi, l’obbedienza interna ai Superiori e
l’obbedienza esterna alle autorità Cattoliche locali e a Roma. E
finora i sacerdoti della “Resistenza” non sembrano aver ottenuto nulla
di tutto ciò, come i suoi nemici non mancano di sottolineare.
Né la “Resistenza” può vantarsi di convincere molte anime
di avere la vera soluzione ai problemi lasciati irrisolti dalla
Neochiesa o dalla Neofraternità. Molte anime possono essere
attratte per un po’ di tempo dalla “Resistenza” grazie agli argomenti
di Verità che presenta, ma sono poche quelle che rimangono in
modo permanente, spesso a causa dell’apparente mancanza di
Autorità dietro tali argomenti. I Cattolici hanno bisogno del
loro Papa Cattolico, e molti, destabilizzati senza di lui, seguono
ancora la sua ombra.

Dunque, se la “Resistenza” non viene rispettata in linea di principio e
a malapena è seguita nella pratica, a cosa serve?

Ecco due citazioni dalla Passione di Nostro Signore. Ai Farisei che Lo
rimproveravano per il rumore che facevano i Suoi discepoli, “ vi dico che se questi tacessero, le pietre
stesse griderebbero ” ( Luca
XIX, 40). La “Resistenza” è calpestata, come le pietre della
strada, ma grida, per risparmiare alle pietre la fatica di gridare!

E a Ponzio Pilato che Gli chiede se Egli fosse un re: “ per questo sono nato e per questo sono
venuto nel mondo, per rendere testimonianza alla verità.
Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce ” ( Gv . XVIII, 37).

La “Resistenza” sta dicendo verità vitali che la FSSPX non dice
più, per esempio che le autorità Romane di oggi hanno
perso la Fede.

Ecco cosa scrive a questo proposito un membro della “Resistenza”. Si
potrebbe desiderare che ci fossero altri membri che vedano la
realtà così chiaramente. Altrimenti rischiano di fare
giochi da bambini, un po’ come i Capitolari della FSSPX nel 2012 . . .
e nel 2006 . . . e nel 1994 . . .

“ In effetti, non si può essere
“ottimisti” su ciò che sta accadendo qui, né per quanto
riguarda un sacerdote in particolare, né per quanto riguarda la
“Resistenza” in generale. Il diavolo sta facendo i doppi straordinari
per abbattere gli ultimi bastioni della Tradizione. Dobbiamo chiedere a
Dio per noi stessi di mantenere il sangue freddo.
Nicolas Gomez Davila
(1913–1994) diceva: “Poiché tutto ciò che si costruisce
oggi passa automaticamente al nemico, speriamo che il tempo ci porti
materiali che non tradiscano ”.

Che Dio ci conceda pazienza, buon senso e buon umore.

In altre parole, così come la gerarchia della Chiesa Cattolica
è passata al nemico durante il Vaticano II; e così come
la Fraternità San Pio X è passata al nemico durante il
suo Capitolo Generale del 2012; così c’è la
possibilità, se non la probabilità, che la “Resistenza”
passi a sua volta al nemico, anche se ciò difficilmente
può accadere ufficialmente, perché la “Resistenza” ha
poco di ufficiale. Ci si può chiedere se non sia proprio per
questo che il Signore Dio ha permesso che la “Resistenza” nascesse con
così poca struttura e organizzazione.

In ogni caso, bravo al filosofo colombiano, che non ha mai frequentato
nessuna “università”. E bravo al membro della “Resistenza” che
lo cita. Nessuno dei due sta giocando come i bambini.

Come dice San Paolo, “quando sono diventato uomo, ho abbandonato le
abitudini infantili” ( I Cor . XIII, 11). Ci si può
chiedere: ci sono ancora uomini?

Kyrie eleison