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il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo

Pubblichiamo
al grave errore di far prevalere la ricchezza nella vita del cattolico.
Mosè è troppo
antico e oramai inattuale. Addio?

Chi lo pensa, percorre la strada verso l’Inferno!

Ricchezza? – Attenzione!

Un rimedio all’empietà, che è la grande
piaga di cui oggi soffre il mondo, è leggere non solo il Nuovo
Testamento della Bibbia, ma anche l’Antico Testamento, perché lo
stesso Dio (usando gli scrittori umani come strumenti) è stato
l’autore principale di entrambi i Testamenti, ed entrambi insieme
costituiscono, per così dire, la Sua unica autobiografia.

I Suoi nemici cercano di creare una contraddizione tra la giustizia di
Jahvè nell’A.T. e la misericordia di Gesù nel N.T.,
mentre i Suoi amici non hanno difficoltà a mostrare come lo
stesso Dio Incarnato sia implicito nell’A.T. ed esplicito nel N.T.
Tuttavia, è sicuramente vero che nell’Antico Testamento è
Jahvè ad essere in primo piano, mentre nel Nuovo Testamento lo
è Gesù. Se poi consideriamo che l’odierna empietà
mondiale non consiste tanto nel rifiuto di Cristo quanto nella
negazione materialistica dell’esistenza stessa di Dio (Jahvè),
ecco che allora è importante conoscere l’Antico Testamento, dove
Jahvè tuona, per così dire, in ogni pagina. Prendiamo ad
esempio questo passo del Deuteronomio ,
VIII, 11 – 20.

11 – Guardati bene dal dimenticare il SIGNORE tuo Dio così daL
non osservare i Suoi comandi, le Sue norme e le Sue leggi che oggi ti
dò.

12 – Quando avrai mangiato e ti sarai saziato, quando avrai costruito
belle case e vi avrai abitato,

13 – quando avrai visto il tuo bestiame grosso e minuto moltiplicarsi,
accrescersi il tuo argento e il tuo oro e abbondare ogni tua cosa,

14 il tuo cuore non si inorgoglisca in modo da dimenticare il SIGNORE
tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione
servile;

15] – che ti ha condotto per quel deserto grande e spaventoso, luogo di
serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz’acqua; che ha
fatto sgorgare per te l’acqua dalla roccia durissima; 16] – che nel
deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri, per umiliarti
e per provarti, per farti felice nel tuo avvenire.

17 – Guardati dunque dal pensare: la mia forza e la potenza della mia
mano mi hanno acquistato queste ricchezze.

18 – Ricordati invece del SiGNORE tuo Dio perché Egli ti
dà la forza per acquistare ricchezze, al fine di mantenere, come
fa oggi, l’alleanza che ha giurata ai tuoi padri.

19 – Ma se tu dimenticherai il SIGNORE tuo Dio e seguirai altri dei e
li servirai e ti prostrerai davanti a loro, io attesto oggi contro di
voi che certo perirete!

20 – Perirete come le nazioni che il SIGNORE fa perire davanti a voi,
perché non avrete dato ascolto alla voce del SIGNORE vostro Dio.

Quasi tutto il libro del Deuteronomio
è incentrato sulle ultime istruzioni di quel grande uomo di Dio
che è stato Mosè. Egli aveva condotto gli Israeliti fuori
dall’Egitto, attraverso il Mar Rosso, per quarant’anni nel deserto, e
morì a 120 anni poco prima che il suo popolo entrasse nella
Terra Promessa. Quando stava per morire, Mosè diede agli
Israeliti le sue ultime istruzioni. Leggete tutto il Libro del
Deuteronomio per vedere come la sua immensa preoccupazione sia stata
quella di impedire che gli Israeliti si allontassro da Dio, dopo aver
ricevuto da Lui il privilegio di compiere la speciale missione di
preparare la venuta del Messia nel mondo.

Più volte Mosè li avvertì di come sarebbero stati
puniti da Dio se fossero stati infedeli e, al contrario, di come
sarebbero stati benedetti e protetti da Dio se Gli fossero rimasti
fedeli. Nel passo sopra riportato, Mosè avverte del particolare
pericolo che la ricchezza materiale faccia loro dimenticare il Signore
loro Dio.

Ora applichiamo l’avvertimento di Mosè al Nuovo Testamento.
Dalla morte in Croce di Nostro Signore, che ha istituito il Nuovo
Testamento, i cattolici sanno di essere, per fede, il vero Popolo di
Dio e non più gli Israeliti, secondo la razza. In duemila anni
di storia, i cattolici non hanno forse ricevuto da Dio la missione di
convertire tutti i popoli del mondo a Cristo? Quando Gli erano fedeli,
non hanno forse diffuso la “Cristianità” in lungo e in largo?

Ma dalla fine del Medioevo in poi hanno cominciato a tradirLo
raggiungendo il culmine col Concilio Vaticano II, in un progressivo
passaggio dalle cose spirituali a quelle materiali, che ha portato a
una ricchezza materiale senza precedenti in tutto il mondo. Infatti,
mai prima d’ora così tanti uomini sono così ben nutriti,
ben alloggiati e così ben forniti di beni materiali. Ma
dov’è il Signore loro Dio nella loro vita? Praticamente da
nessuna parte. E invece dove siamo noi? Sull’orlo dell’Armageddon
nucleare. Dio, abbi pietà!

L’obiettivo dell’Occidente in Ucraina è distruggere la Russia.
La fornitura di missili a lunga gittata e di droni da parte della NATO
non serve a far ottenere all’Ucraina una vittoria militare. Si tratta
di creare il caos e di seminare disordini e divisioni in Russia.

La crisi in Ucraina è stata architettata dall’Occidente per
favorire una “rivoluzione colorata” in Russia e un cambio di regime. Le
sanzioni avrebbero dovuto mettere fuori gioco la leadership Russa e,
con il crollo dell’economia, il popolo Russo avrebbe dovuto ribellarsi
e rovesciare Putin. Tuttavia, è accaduto il contrario.
L’economia Russa è stabile, la popolarità di Putin rimane
alta e la Russia sta ora intraprendendo un’importante ricostruzione
militare per schiacciare l’Ucraina.

L’ex Cancelliere Tedesco Angela Merkel ha recentemente ammesso che gli
accordi di Minsk (ai quali participarono Russia e Ucraina nel 2014)
sono serviti solo a far guadagnare tempo

all’Occidente per riarmare l’Ucraina. La Russia ha dedotto che il
confronto diretto con l’Occidente è ormai inevitabile. O la NATO
si dissolve e l’UE si disgrega, o ci sarà un conflitto. La NATO
continuerà ad espandersi verso la Russia o affronterà la
realtà?

Tuttavia, i neoconservatori di Washington stanno portando l’Occidente
in una trappola. Stanno cercando di trascinare la guerra fino
all’ultimo Ucraino. Auspicano “qualsiasi cosa sia necessaria” per la
vittoria ucraina, compresi gli stivali Americani sul campo di battaglia
(questa richiesta è già stata avanzata a Londra dal
giornalista del Guardian
Simon Tisdall).

Il dispiegamento di truppe Americane in Ucraina significherebbe,
però, la Terza Guerra Mondiale. Il Pentagono si opporrà
alla strategia neoconservatrice? È possibile, ma potrebbe
dipendere da chi sarà al potere negli Stati Uniti se la guerra
si prolungherà.

L’ostacolo principale per i neoconservatori non è la Russia, ma
la Cina. La Cina

ha un’economia e un esercito molto più grandi di quelli della
Russia. La strategia dei neoconservatori prevede che gli Stati Uniti
entrino in Ucraina con forza e rapidità, eliminino la Russia con
un cambio di regime e possano così accerchiare la Cina.

È una scommessa sconsiderata del tipo “chi vince prende tutto”.
Stiamo arrivando all’atto finale della commedia. Il sabotaggio
deliberato dei gasdotti Nord Stream dimostra fino a che punto i
neoconservatori sono disposti a spingersi. Se si è disposti a
far saltare un gasdotto, non ci sono più limiti.

Il grande pregio di questa descrizione della guerra in Ucraina è
che fornisce le risposte più convincenti a domande molto serie:
perché questa guerra, così dannosa per tante nazioni,
viene combattuta? Chi c’è dietro e quali sono le motivazioni?

Risposta: per punire le nazioni apostate di tutto il mondo, Dio sta
usando come suo flagello una tipologia di uomini (i “neoconservatori”)
che tentano di ottenere quella tirannia

sul mondo che credono sia un loro diritto.

Stanno causando danni inimmaginabili, ma non andranno mai più in
là di quanto Egli permetta, e nulla potrà fare cambiare
le abitudini degli uomini.

Kyrie eleison