Italiano

Liberalismo in bancarotta

Sul sito web della TFP c’è un altro eccellente articolo di John Horvat, uscito circa un mese fa, intitolato Mentre il Liberalismo crolla, dove dovremmo cercare soluzioni?

Ora, questi “Commenti” non sono d’accordo con tutto ciò che
appare sul sito web della TFP, non più di quanto la TFP debba
essere d’accordo con tutto ciò che appare in questi “Commenti”,
ma gli articoli di John Horvat mostrano un’eccezionale capacità
di mettere in relazione un mondo senza Dio con Dio, grazie all’utilizzo
della profondità dottrinale della Chiesa, che gli consente
un’adeguata presa sulla nostra empia realtà.

La modernità presenta il liberalismo come l’inizio
della storia. Prima del liberalismo, affermano i liberali, non c’era
altro che ignoranza e oscurità. Il liberalismo è
accreditato di tutto il progresso e la sicurezza nel mondo moderno.
Pertanto, mentre il liberalismo crolla e si sgretola, la maggior parte
dei liberali esclude automaticamente come possibile soluzione
ciò che lo ha preceduto.

Ma qualcosa di
straordinario esisteva prima del liberalismo. Era la Cristianità
medievale. Questa civiltà cristiana ha trasformato l’Occidente
in un modello di carità e di ordine. La Cristianità
può non essere stata perfetta, ma ha riconosciuto l’essenziale e
ha operato entro i limiti della natura umana decaduta. Essa era
saldamente basata sulla realtà, non sulla fantasia. La
Cristianità è stata la prima civiltà a dare
origine a ospedali e università. E’ con essa che è
arrivato il governo rappresentativo e lo stato di diritto. Le arti e la
musica fiorirono sotto la sua influenza.

Quando il
liberalismo sorse dall’Illuminismo e dagli orrori della Rivoluzione
Francese, diede origine a un secolo di turbolenze, industrializzazione
di massa e materialismo. I movimenti politici liberali hanno
perseguitato la Chiesa, limitando la sua libertà e confiscando i
suoi beni. I suoi governi hanno assorbito le funzioni caritatevoli
della Chiesa nelle loro fredde burocrazie.

Il
liberalismo ha secolarizzato e desacralizzato la società
stabilendo la finzione che si potesse vivere in un mondo senza Dio. La
modernità ha pagato a caro prezzo il persistere di questa
finzione. L’empio sistema ha dato origine a guerre terribili e a
ideologie innaturali.

Oggi il liberalismo è in bancarotta. Le sue contraddizioni
interne stanno distruggendo tutte le superstiti strutture dell’ordine.
Non serve più guardare al liberalismo quando si cercano
soluzioni per la crisi che ne è derivata; esso produrrà
solo versioni estreme di se stesso. È molto meglio guardare a
prima del liberalismo e tornare così alle radici e alle sorgenti
della civiltà cristiana.

La civiltà cristiana è nata da un diverso insieme di
premesse. Essa opera con la natura umana, non contro di essa. Il
sistema si basa su soluzioni organiche che si sviluppano naturalmente e
spontaneamente all’interno di un ordine sociale orientato al bene
comune. Questa pratica di sussidiarietà offre un’incredibile
quantità di libertà poiché le unità sociali
cercano aiuto per i loro bisogni e aiutano gli altri nelle loro
carenze.

La civiltà cristiana non è una tirannia di Dio, come
affermano i liberali. Piuttosto, la sfera temporale e quella spirituale
si occupano ciascuna delle rispettive attività e aree di
responsabilità. Quando pratica la virtù, una tale
società può prosperare economicamente e politicamente e
insieme aiutare a guidare le anime alla santificazione e alla salvezza.

Eppure molti liberali preferiscono insistere sulla fantasia che un uomo
possa essere una donna e una donna possa essere un uomo, piuttosto che
ammettere la meravigliosa realtà della natura umana così
come è stata creata da Dio. Essi preferiscono seguire una
fantasia delirante piuttosto che vivere secondo la libertà
ordinata dalla legge morale naturale.

L’unica via d’uscita per coloro che credono ancora nella verità,
nella tradizione e in Dio, è abbandonare la narrativa liberale e
le sue illusorie premesse. I fedeli devono cercare soluzioni fuori
dagli schemi liberali e tornare a quella verità e bellezza
cristiane – sempre antiche, sempre nuove – che richiamano le anime.

Kyrie eleison.