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Marxismo = Religione

La
scorsa settimana, nel tentativo di spiegare come le parole “razzista” e
“razzismo” siano recentemente diventate ambigue e viziose, quasi quanto
le parole “antisemita” e “antisemitismo”, questi “Commenti” hanno
presentato un argomento per mostrare come il marxismo potrebbe essere
ribattezzato “Marxianità”, perché concepito come
surrogato del Cristianesimo. Se quindi l’antirazzismo di oggi è
semplicemente una replica del marxismo, ciò spiegherebbe
perché il “razzismo” ispira un orrore quasi religioso tale per
cui i liberali hanno quasi bandito una crociata per eliminarlo.
Crociata? Sì, perché i liberali sono in guerra per
sostituire l’ordine di Dio nell’universo con l’ordine dell’uomo: Dio
con l’uomo. I Papi del XIX secolo insegnarono che era il culto della
falsa libertà, il liberalismo, ad aprire la strada al Marxismo.

In che modo l’autore e critico culturale americano presentato la scorsa
settimana, James Lindsay, dimostra che l’antirazzismo è
semplicemente una replica del Comunismo Marxista? (vedi https://www.theepochtimes.com/james-lindsay-the-roots-of-the-new-race-

based-marxism-gripping-the-west-part-1_4285075.html).
La base del Marxismo è il materialismo ateo, in altre parole Dio
non esiste e l’uomo deve prendere il Suo posto che aveva nel
Cristianesimo. La religione è semplicemente “l’oppio dei
popoli”. Il peccato responsabile di tante miserie nella società
non è più il peccato originale di Adamo ed Eva, ma la
proprietà privata che instaura una divisione del lavoro che crea
disuguaglianza tra gli uomini attraverso rapporti sociali di dominio,
sfruttamento e alienazione. Perciò il Comunismo condurrà
al paradiso, ma in terra e non in paradiso, abolendo la
proprietà privata e ripristinando l’uguaglianza tra tutti gli
uomini. “Lavoratori del mondo, unitevi” – e insieme aboliremo le
diverse classi di uomini. Da qui la guerra di classe che deriva dal
Comunismo.

Ora, nel XIX secolo, questa lettura della società aveva in
realtà una certa giustificazione nella sperequazione tra
capitale e lavoro, oltre che per lo sfruttamento dei lavoratori da
parte di capitalisti che cercavano solo profitti. Ma i Papi, in
particolare Leone XIII nella sua Enciclica Rerum Novarum
del 1891, fecero capire ai capitalisti che era nel loro stesso
interesse occuparsi degli operai, e tali consigli più saggi
prevalsero. L’imborghesimento della classe operaia in Occidente
però, ebbe come risultato che la Rivoluzione non poté
più fare affidamento sui lavoratori arricchitisi. Tuttavia, il
benessere dei lavoratori non era mai stato il vero scopo del Comunismo,
ma semplicemente un mezzo per rovesciare ciò che restava
dell’ordine Cristiano, per far posto al trionfo dell’ordine dell’uomo.
Bisognava trovare una nuova leva.

Il ricercatore fu il filosofo tedesco-americano Herbert Marcuse
(1898–1979), il Marxista più influente del XX secolo, che aveva
nelle ossa lo stesso istinto rivoluzionario anticristiano di Karl Marx,
nipote di un rabbino. Marcuse si sentiva tradito dalla classe operaia
che si stava dissolvendo nella classe media. E dove poté trovare
una nuova disuguaglianza, caratterizzata da un profondo senso di
ingiustizia, e che potesse rinfocolare il fuoco rivoluzionario per
distruggere e rovesciare l’attuale ordine sociale e aprire la strada al
Nuovo Ordine Mondiale? Proprio nella razza, e si rivolse a quella che
lui stesso chiamava la “popolazione del ghetto”, sotto la guida degli
studenti, spiritualmente avviliti dal materialismo delle loro
“Università” occidentali e quindi famelici di una nuova
religione, un Nuovo Ordine Mondiale: il Comunismo.

Da qui il Marxismo identitario, la politica dell’identità, la
mobilitazione degli studenti bianchi di sinistra, la “Black Lives Matter”
per distruggere le città degli uomini bianchi, anche per mezzo
del loro senso di colpa. Da qui il disprezzo per tutti coloro che, ora
di destra, avrebbero tradito il Comunismo, da qui il politically correct
e la sacralizzazione di una censura che proibisca il pensiero di
destra. Da qui l’odierna “cultura della cancellazione”, perché
la tolleranza democratica non può più essere concessa a
chi resiste alla sinistra, perché tale resistenza non ha diritto
di esistere. E così via, e così via.

Ecco le radici del Nuovo Mondo di oggi!

Kyrie eleison.