Se
per “Resistenza” intendiamo quel libero raggruppamento di sacerdoti e
laici cattolici che si sforzano di mantenere e vivere secondo la fede e
la morale del cattolicesimo tradizionale, prima della sua essenziale
“uscita” verso il mondo moderno attraverso il Concilio Vaticano II,
allora quali sono le sue prospettive per il nuovo anno appena arrivato?
In apparenza tali prospettive non sono rosee, perché il diavolo
sembra vincere con le assurdità del Covid la battaglia per il
controllo del nostro mondo. In realtà sono brillanti,
perché se la “Resistenza” è sopravvissuta fino ad ora,
può essere solo perché Dio le sta concedendo minime
grazie di sopravvivenza secondo la Sua promessa di essere con la Sua
Chiesa fino alla fine del mondo, e quella promessa è ancora
valida (Mt. XXVIII, 20).
Ma quali sono i principi in base ai quali il movimento della
“Resistenza” (o della “Fedeltà” come può anche essere
conosciuta) è nato e continua ad esistere? La maggior parte dei
sacerdoti che si riconoscono come appartenenti al movimento sono
ex-sacerdoti della Fraternità San Pio X, ad essi non piacevano
le politiche che cominciarono ad essere adottate ufficialmente a
partire dal Capitolo Generale del 2012. Queste politiche erano
caratterizzate da una sorta di benevolenza verso i governanti della
Chiesa a Roma, e verso le decisioni del Vaticano II che plasmavano quei
governanti, benevolenza che Mons. Lefebvre, fondatore della
Fraternità, non aveva mai dimostrato di avere.
E cosa c’è di sbagliato per i cattolici nel mostrare benevolenza
verso i governanti della Chiesa? Non è dovere dei cattolici
mostrare rispetto e obbedienza ai funzionari della Chiesa, in
particolare al suo Papa? Sì, in effetti, questa è la
regola normale, ma c’è un’eccezione, ed è quando la Fede
Cattolica è in pericolo.
Purtroppo è seriamente messa in pericolo dai documenti
più rappresentativi del Vaticano II (1962–1965), come ad es. Lumen Gentium , Unitatis Redintegratio , Gaudium et Spes e Dignitatis Humanae , tra gli altri.
Peggio ancora, disse Monsignore verso la fine dei suoi giorni, dei
gravi ed evidenti errori di questi documenti conciliari è il
soggettivismo generale che li pervade tutti, cioè quel pasticcio
della mente con cui un uomo mette davanti alla verità oggettiva
i suoi sentimenti soggettivi. Ma se non c’è verità
oggettiva, come può esserci un vero Dio? Il Vaticano II ha
spalancato le porte alla Pachamama nel XX secolo.
Ma Papa (o almeno l’apparente Papa) Bergoglio non mostra una speciale
benevolenza verso la Fraternità San Pio X? Ma ciò, dice
Mons. Viganò (un tempo numero 11 in Vaticano), è solo un
inganno da parte sua per indurre la Fraternità ad abbandonare
quello statuto giuridico di indipendenza dalla gerarchia ufficiale
della Chiesa che Mons. Lefebvre aveva assicurato con tanta cura alla
sua Fraternità, ma che i suoi attuali capi sembrano ancora voler
scambiare con la piena accettazione ufficiale da parte dell’apparente
Autorità della Chiesa.
Eppure, proprio in questo momento, questi capi devono ammettere che
è solo lo status non ufficiale della Fraternità a
proteggerla dalla mazzata di Traditionis
Custodes, che sta ora distruggendo tutte le altre comunità
tradizionali che si sforzano di preservare la vera Messa, ma che
vogliono ancora rispettare questi Romani investiti dell’Autorità
ma privi della Verità.
La custodia di quella Verità che è la Fede Cattolica, senza la quale nessuno può essere salvato ( Eb.
XI, 6), è stata la missione, la forza e la gloria di Monsignore
e della sua originaria Fraternità San Pio X. La forza è
stata minata e la gloria è stata offuscata negli ultimi 10 anni
anche solo dall’ombra del compromesso con le infedeli autorità
Ecclesiali, ma la missione è rimasta intatta, e rimane per tutto
il nuovo anno, anzi fino a quando il Signore Dio non rimetterà
il Papa in ordine.
Intanto la “Resistenza” (così chiamata), come ogni residuo
fedele nel corso dei secoli, non richiede grandi numeri, né
prestigio, né approvazione ufficiale, ma, per salvare i sassi
della strada costretti a gridare (cfr. Lc. XIX, 40), richiede ai suoi
seguaci la fedeltà alla vera Fede e forse, a un certo punto,
anche il martirio per alcuni.
E così, se i cattolici fissano gli occhi al Cielo e pregano
seriamente, tranquillamente, costantemente, se possibile, i 15 Misteri
del Rosario ogni giorno, non potranno che fare il migliore uso del
2022.
Buon Anno Nuovo!
Kyrie eleison.