L’Arcivescovo
Italiano Carlo Maria Viganò, costretto a vivere nascosto per
difendere la propria incolumità fisica, ha pubblicato un’altra
mirabile dichiarazione per dire ciò che ogni singolo serio uomo
di Chiesa dovrebbe affermare per difendere e proteggere le pecore di
Nostro Signore da una banda di lupi assassini, che hanno annichilito la
loro funzione pastorale. E se questi “pastori” attualmente credono e
predicano nel rispetto dei lupi, è mai possibile che non
riconoscano il potere dittatoriale di quei lupi? Che cecità!
Veramente, “Solo io posso aiutarvi ora” – la Madonna, nel 1973! Ecco il
consueto riassunto delle parole chiare e veraci dell’Arcivescovo,
intervenuto per via telematica a una riunione di protesta tenutasi a
Torino il 18 ottobre contro l’imposizione del “Green Pass”, che deve
attestare l’avvenuta vaccinazione dei cittadini.
L’élite globalista ha
dichiarato inequivocabilmente la società che vuole creare. Nei
documenti relativi all’Agenda 2030 del World Economic Forum si legge:
“non possederò nulla, non avrò vita privata e sarò
felice”. La proprietà privata, nel piano dei globalisti,
dovrà essere abolita e sostituita da un reddito universale che
permetta alle persone di acquistare solo ciò che l’élite
ha deciso di vendere loro. Nell’Agenda 2030 c’è anche la moneta
elettronica, con l’obbligo di comprare e vendere con una carta legata
al “green pass” e al credito sociale.
La dittatura sanitaria, e l’ormai imminente dittatura ecologica,
legittimano di fatto un sistema di valutazione dei nostri
comportamenti, simile a quello già in vigore in Cina. Ognuno di
noi avrà un determinato punteggio, e se qualcuno non sarà
vaccinato o mangerà troppa carne, i suoi punti saranno ridotti e
non avrà più accesso a beni e servizi specifici. Questi
tiranni vogliono privarci dei nostri stessi mezzi di sussistenza,
costringendoci ad essere ciò che non vogliamo essere, a vivere
come non vorremmo vivere e a credere in cose che consideriamo una
blasfema eresia.
“Devi essere inclusivo” , ci dicono; ma si scagliano contro di noi,
discriminandoci perché vogliamo rimanere sani di mente,
perché riteniamo normale che la famiglia sia composta da un uomo
e una donna, perché vogliamo preservare l’innocenza dei nostri
figli, perché non vogliamo uccidere i bambini nel grembo materno
o gli anziani nei loro letti d’ospedale. “Rispettiamo tutte le culture
e le tradizioni religiose” , precisano; ed è vero infatti che
tutti gli idoli e le superstizioni trovano posto nel Pantheon ecumenico
della nuova Religione Universale voluta dalla Massoneria e dalla chiesa
Bergogliana. Ma c’è solo una religione che è bandita: la
vera Religione che Nostro Signore ha insegnato agli Apostoli, la
Religione che la Chiesa ci propone a credere. La menzogna regna e non
c’è cittadinanza per la verità.
La nostra protesta contro il “green pass” non deve limitarsi a
considerare questo specifico evento, per quanto illegittimo e
discriminatorio, ma deve allargarsi al quadro complessivo. Dobbiamo
saper identificare gli obiettivi dell’ideologia globalista e i
responsabili di questo crimine contro l’umanità e contro Dio. Se
non comprendiamo la minaccia che incombe su di noi, limitandoci a
protestare solo per un dettaglio del progetto complessivo, non saremo
in grado di opporre una resistenza forte e coraggiosa.
Abbiamo qualcosa che loro non hanno. Abbiamo la Fede, la certezza della
promessa di Nostro Signore: “le porte dell’inferno non prevarranno”.
Invochiamo la Santissima Vergine, la Ianua Coeli, la Porta del Cielo.
Colei che nel Libro dell’Apocalisse schiaccia la testa dell’antico
Serpente. Sia Ella la nostra Regina e la nostra Condottiera in
battaglia, in vista del trionfo del Suo Cuore Immacolato.
Kyrie eleison.