hai!
No! No! Ho paura di quello che c’è dietro!
Mons. Vitus Huonder, ancora vescovo della grande diocesi di Coira nella
Svizzera orientale, che comprende Zurigo, dopo tutto non ha intenzione
di stabilirsi nella scuola maschile della Fraternità San Pio X a
gennaio il suo portavoce diocesano aveva annunciato che il vescovo si
stava trasferendo nella scuola a nome della Congregazione per la
Dottrina della Fede di Roma, per mantenere i contatti fra Roma e la
Fraternità, ma il mese scorso lo stesso vescovo ha annunciato
che non si sarebbe ritirato nella scuola della Fraternità a
Wangs. E così è stato annullato l’amorevole incontro tra
il vescovo romano e la scuola della Fraternità. E’ stata
Roma, o la Fraternità, o entrambe, a raffreddarsi all’ultimo
momento? Non lo sappiamo. Non importa. Ciò che conta
è vedere chiaramente il conflitto senza fine tra la
realtà di Dio e i falsi sogni degli uomini, e preferire la
realtà di Dio.
In questo caso la realtà di Dio è che la Sua Chiesa
cattolica e la rivoluzione conciliare degli uomini di Chiesa non
potranno mai fondersi insieme, mentre gli uomini di Chiesa sognano di
fare. Ma Dio mette Dio prima degli uomini, mentre il Concilio Vaticano
II (1962-1965) mette gli uomini prima di Dio. Le due posizioni sono
inconciliabili al pari di Gesù Cristo e Satana.
Dall’eternità Nostro Signore, il Bene stesso, può solo
rigettare il male. Da quando Satana è caduto subito dopo la sua
creazione, egli è stato fissato nel male e può solo
odiare Dio e il Suo divino Figlio e la vera Chiesa di Suo Figlio. E gli
uomini sono divisi tra le due influenze dal concepimento fino alla
morte,
perché essi ricevono da Dio la loro natura umana di base e
possibilmente la grazia santificante, che li muovono verso Dio, mentre
dalla Caduta di Adamo la loro natura è ferita dal peccato
originale che li inclina verso Satana e il male. Nessun uomo vivo
può evitare questo conflitto. O avanza nel bene e riduce in lui
il male, o si allontana dal bene e affonda nel male.
Quindi, se Mons. Huonder (MH), un vescovo conciliare, si fosse
trasferito nella scuola cattolica tradizionale a Wangs, sarebbe
successa una delle due cose. O sarebbe riuscito a rendere la scuola
meno tradizionale, o la scuola sarebbe riuscita a renderlo più
cattolico. E così, se la sua residenza a Wangs è stata
annullata: o Roma temeva che diventasse più cattolico, il che
non è probabile perché MH è un tipico crociato
della Neochiesa di Roma, oppure la Neofraternità ha cambiato
idea, e invece di installare il lupo conciliare nel suo ovile a Wangs,
ha deciso di escluderlo, dopo la sua precedente decisione di
accoglierlo. Perché il cambiamento di intenzioni?
Ci sono due possibili spiegazioni. O in forza della virtù la
Neofraternità per almeno un momento ha smesso di sognare che i
lupi siano simpatici, o è stata costretta per necessità ,
dopo che sono venute fuori due nuove brutte rivelazioni in grado di
rinviare l’accoglienza del lupo. Per un verso, sono venuti alla luce i
particolari di un
incontro riservato tenutosi nell’aprile di quattro anni fa a Oberriet ,
in Svizzera, tra Mons. Huonder, Mons. Fellay e Mons. de Galarreta
accompagnati da altri cinque sacerdoti della FSSPX, per discutere
dell’ecumenismo del Vaticano II. MH ha iniziato con una posizione che
può essere riassunta come “Accordo prima, dottrina seconda”, che
è tipica di un conciliarista. I vescovi e i sacerdoti della
FSSPX hanno risposto mettendo avanti la dottrina cattolica
sull’ecumenismo, in un modo degno di Mons. Lefebvre. MH ha concluso con
la promessa di portare a Roma le obiezioni della FSSPX sull’ecumenismo
conciliare. Ma i romani conoscono quelle obiezioni, a modo loro – in
breve, gli argomenti di MH hanno mostrato che era un fedele servitore
della Roma conciliare. Per un altro verso, sono venuti alla luce anche
i particolari dell’ampio lavoro svolto da MH in seno alla Neochiesa,
soprattutto a partire dal 2011 e relativo all’amicizia ufficiale tra la
Chiesa cattolica e gli Ebrei. Lavoro anch’esso tipico di un
conciliarista, condotto o innocentemente o ignorando volutamente i
quasi 2.000 anni di omogeneo – e soddisfatto – odio ebraico verso la
Chiesa.
Queste due rivelazioni hanno dimostrato che MH è imbevuto di
spirito del Concilio, e che sarebbe stato un ospite potenzialmente
pericoloso di una casa della FSSPX. La vera Fraternità non
avrebbe potuto invitarlo più. Ma la Neofraternità rischia
di finire con l’aspettare semplicemente che i tradizionalisti diventino
abbastanza morbidi da accettare tale conciliarismo in mezzo a loro.
Kyrie
eleison.