generalizia della FSSPX ha diffuso una spiegazione delle cinque
sconcertanti osservazioni del Superiore Generale.
Esse sconcertano più che mai.
Una spiegazione?
Un collega della Fraternità San Pio X mi
ha mandato di recente una copia di una circolare inviata a certi
sacerdoti della FSSPX dal quartier generale (QG) della stessa,
contenente una spiegazione ufficiale di cinque osservazioni
possibilmente preoccupanti del Superiore Generale (SG) della FSSPX. Il
collega ha chiesto il mio parere. Onestamente, io penso che i sacerdoti
membri della FSSPX dovrebbero essere non meno turbati. Molto
brevemente, ecco i perché:-
In primo luogo, a maggio, in Austria, il SG ha detto che la FSSPX ha
bisogno di ripensare le sue relazioni con Roma. Il QG spiega che in
questo non c’è stato alcun cambiamento della posizione della
FSSPX rispetto alla neo-Roma, ma solo un invito ai membri della FSSPX
perché riconoscano che non tutto quello che dicono i neo-romani
è sbagliato. Tuttavia, i sacerdoti che hanno ascoltato le parole
originali dette in Austria, hanno capito che il SG ha voluto dire
esattamente ciò che aveva scritto il marzo scorso nel giornale
interno della Fraternità ( Cor
unum ), e cioè che la “nuova situazione” nella Chiesa,
“richiede che noi si assuma una nuova posizione rispetto alla Chiesa
ufficiale”, perché dal 2006 “abbiamo assistito ad uno sviluppo
nella Chiesa”. Il QG ha una spiegazione per queste parole scritte dal
SG?
In secondo luogo, nella stessa occasione, si è sentito affermare
dal SG che il potenziale accordo con Roma comporterebbe che ogni
cappella con meno di
tre anni verrebbe demolita. Il QG spiega che in effetti il SG ha detto
che dove la FSSPX dice Messa da
più di tre anni, potrebbe essere istituita una cappella.
Tuttavia, il SG ha anche detto che laddove la FSSPX ha esercitato il
ministero per meno di tre anni, potrebbe continuare a farlo in privato,
il che significa che ogni edificio pubblico dev’essere per lo meno
abbandonato.
In terzo luogo, sull’emittente CNS, sempre a maggio, il SG ha parlato
di libertà religiosa “molto, molto limitata”. Il QG spiega che
il SG parlava di “vera libertà religiosa”, che è quanto
la Chiesa ha sempre insegnato, vale a dire del diritto limitato alla
religione cattolica. Tuttavia, le parole originali del SG pronunciate
su CNS sono più che chiare, come può verificare chiunque
su internet: “ Il Concilio ha
presentato una libertà religiosa che in effetti è
molto, molto limitata – molto limitata”. Il QG, avrebbe bisogno di
fornire qui una seconda spiegazione, per dimostrare che la prima non
fosse, quanto meno, un errore?
In quarto luogo, a settembre, a Ecône, il SG ha ammesso di
essersi sbagliato nei suoi approcci con Roma. Il QG spiega che l’errore
riguarda solo un “punto ben preciso e limitato”: se il Papa insistesse
o meno sull’accettazione del Concilio da parte della FSSPX. Tuttavia,
questa insistenza sul Concilio (compresa la nuova Messa) è
l’elemento portante
della discordia tra la FSSPX e la neo-Roma. Questa spiegazione del QG
non assomiglia all’affermazione che lo squarcio prodotto dall’iceberg
sul fianco del Titanic , fosse
solo una fenditura ben precisa e limitata?
In quinto luogo, anni fa, il SG ha detto che i testi del Concilio sono
“accettabili al 95%”. Il QG spiega che egli parlava della lettera e non dello dei testi. Tuttavia,
quale madre darebbe mai ai suoi figli una qualsiasi fetta di una torta
che sa essere avvelenata al 5%? Vero è che in teoria potrebbe
dar loro una fetta di quel 95% non avvelenato, ma in pratica non
temerà lo spirito velenoso in tutte le parti della torta?
In conclusione, se la crisi della FSSPX di questa primavera ed
estate mi ha fatto dubitare della competenza e dell’onestà del
SG e del suo QG, temo che dopo questa spiegazione delle cinque
citazioni, posso solo rimanere perplesso. Che Dio sia con loro,
perché hanno una responsabilità spaventosa.
Kyrie eleison.