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TODAYS GALATIANS (EC 257)

Le forti
parole di San Paolo che rimprovera i Galati per il loro venir meno
nella Fede,
sono facilmente applicabili ai capi della neo-Fraternità che
amoreggiano con la Roma conciliare.

I Galati di
oggi
«O stolti Galati», grida San Paolo (Gal III, 1), rimproverando
severamente uno dei suoi beneamati greggi che stava cedendo o voleva
tornare dal Nuovo al Vecchio Testamento per soddisfare i giudaizzanti
che volevano renderli nuovamente “schiavi degli elementi del mondo”
(IV, 3). È quanto mai facile applicare la filippica
dell’Apostolo ai cattolici tradizionali che attualmente sono tentati di
scivolare indietro sotto le autorità conciliari, per soddisfare Nostra Aetate. Ma il mondo è sempre
lo stesso, carne e diavolo, così, scusandomi con San Paolo,
lasciatemi adattare alcuni versetti della Lettera ai giorni nostri: –
«O stolti Cattolici
Tradizionali! Chi vi ha ammaliati, così che non dovreste seguire
la Tradizione di Nostro Signore Gesù Cristo, come vi è
stata esposta? Questo solo io vorrei sapere da voi: avete condotto una
vita cattolica per tanti anni grazie al Vaticano II, o grazie alla
Tradizione Cattolica? Siete così privi d’intelligenza che dopo
aver sperimentato i frutti della Tradizione, ora volete rinunciarvi
rimettendovi sotto le autorità conciliari? Avete colto tanti
frutti invano? (III, 1-4)?
«Mi meraviglio che così
in fretta vi allontaniate dalla linea di Mons. Lefebvre che vi ha
chiamati alla grazia di Cristo, per volgervi verso il nuovo vangelo del
Vaticano II, che non è affatto un vangelo; solo che sono i
modernisti che vi turbano e vogliono sovvertire il Vangelo di Cristo.
Orbene, se anche noi stessi o un angelo del Cielo cercasse di dirvi che
il Concilio non è poi così male, buttatelo fuori e non
ascoltatelo!  Lasciatemelo dire di nuovo: chiunque pretenda che
Monsignore Lefebvre sarebbe stato a favore di un accordo con la Roma
conciliare, buttatelo fuori! Quali interessi stiamo perseguendo?
Stiamo cercando di piacere ai Romani o di piacere a Dio? Se io piacessi
ai Romani, non sarei più servitore di Cristo! (I, 6-10).
«Prima che giungeste alla
Tradizione servivate gli uomini di Chiesa che stavano portando la
Chiesa verso il mondo. Ma dopo aver trovato la Tradizione, come potete
aver voglia di tornare indietro col mondo, sotto le autorità
conciliari (IV, 8-9)? Sono
dunque diventato un nemico della Fraternità perché dico
la verità? Quelli che vi fuorviano dicono di guardare ai vostri
interessi, ma vogliono che dimentichiate Monsignore Lefebvre, in modo
da servire i loro interessi (IV, 16-17). State dunque saldi e non ritornate sotto
il giogo del Concilio (V, 1). Stavate
così bene. Com’è che adesso vi state allontanando dalla
verità? Chi vi sta facendo questo non è servitore di Dio!
Io sono fiducioso che voi ritornerete ai vostri intendimenti, ma chi vi
sta fuorviando ha una grave responsabilità. Pensate che sarei
così perseguitato se predicassi il mondo? Con chi sta
corrompendo la Tradizione serva il coltello per più che solo la
circoncisione (V, 7-12)!
«Coloro che vogliono che la
Fraternità ripeta il Vaticano II, semplicemente stanno cercando
di evitare di essere perseguitati a causa della croce di Cristo.
Vogliono che siate mondani, mantenendo solo l’apparenza esterna della
Tradizione. Vogliono tornare con i giudaizzanti di Roma, ma Dio non
permetta che io voglia qualcosa di diverso dalla Croce del Signore
Nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me
è stato crocifisso, come io per il mondo. Su quanti seguiranno
la Tradizione in questo modo, sia pace e misericordia. (VI,
12-16)»
Si legga adesso la Lettera stessa di San Paolo. E nessuno dica che la
Parola di Dio non sia più applicabile!
Kyrie eleison.