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FAITH KILLERS (EC 252)

Per la
soggettivista neo-Chiesa, il vero cattolicesimo, essendo oggettivo,
è un costante rimprovero. Come tale, la neo-Chiesa non
può aiutare chi l’attacca.

Uccisori della
Fede
Ma se Roma offre alla Fraternità San Pio X tutto quello che essa
vuole, perché la FSSPX deve rifiutare? Apparentemente ci sono
dei cattolici che credono ancora che un accordo pratico che soddisfi
tutte le richieste pratiche della FSSPX, dovrebbe essere accettato.
Così, perché no? Perché la FSSPX venne costituita
da Mons. Lefebvre non per se stessa, ma per il bene della vera Fede
cattolica, minacciata dal Vaticano II come mai era accaduto prima. Ma
vediamo qui perché le autorità della Neo-Chiesa
tenteranno un accordo pratico, mentre invece la FSSPX deve rifiutarlo,
quale che sia.
La ragione sta nel fatto che la Neo-Chiesa è soggettivista, e
qualunque accordo meramente pratico implicherebbe che il soggettivismo
è vero. Secondo la nuova religione conciliare, i dogmi della
Fede non sono verità oggettive, ma simboli che servono ai
bisogni soggettivi (Pascendi,
11-13, 21). Per esempio, se la mia insicurezza psicologica è
attenuata dalla convinzione che Dio s’è fatto uomo, per me
l’Incarnazione è vera, nel solo senso possibile della parola
“vero”. Quindi, se i tradizionalisti hanno bisogno della vecchia
religione, allora questa per loro è vera, e si può anche
ammirare come essi si aggrappino alla loro verità. Ma per
correttezza essi devono convenire che noi Romani abbiamo la nostra
verità conciliare, e se non possono fare questa concessione,
allora sono insopportabilmente arroganti e intolleranti, e noi non
possiamo permettere simili divis ioni nella nostra Chiesa dell’amore,
amore, amore.
Così, la Roma neo-modernista sarebbe felice per un qualsiasi
accordo pratico col quale la FSSPX rinuncerebbe anche solo
implicitamente alla sua radicale pretesa all’universalità e
all’obbligatorietà della “sua” verità. Invece la FSSPX
non può essere felice per un qualsiasi accordo che, nei fatti
più che nelle parole, negherebbe l’oggettività della
“sua” religione di 20 secoli. Essa non è affatto la “sua”
religione. Per addivenire ad un accordo con i soggettivisti bisogna
smetterla di insistere con l’oggettività. Se si insiste con
l’oggettività, non si può accettare alcun elemento di
quelli proposti dai soggettivisti, a meno che essi non rinuncino al
loro soggettivismo.
Questi Romani non stanno facendo niente del genere. Una prova ulteriore
della loro decisa insistenza nella loro nuova religione ci viene dalle
loro recenti “Note sulle conclusioni della visita canonica dell’Istituto del Buon Pastore”, della
Francia. I lettori ricorderanno che questo Istituto fu uno di quelli
eretti dopo il Concilio per consentire che il cattolicesimo
tradizionale fosse praticato sotto l’autorità romana. Come si
può vedere, Roma può attendere alcuni anni prima di
chiudere la partita, per assicurarsi che il povero pesce sia ben
attaccato all’amo, ma poi-
Le “Note” chiedono che il Vaticano II e il Catechismo del 1992 della
Neo-Chiesa, vengano inclusi negli studi dell’Istituto. L’Istituto deve
insistere sulla “ermeneutica del rinnovamento nella continuità”,
e deve smetterla di considerare il Rito Tridentino della Messa come suo
rito “esclusivo” per la celebrazione. L’Istituto deve immettersi nella
vita ufficiale della diocesi con “spirito di comunione”. In altre
parole, l’Istituto tradizionale deve smettere di essere così
tradizionale se vuole appartenere alla Neo-Chiesa. Cosa si aspettava
l’Istituto? Per mantenere la Tradizione dovrebbe rimettersi fuori
dall’autorità della Neo-Chiesa. È una cosa possibile?
C’è da dubitarne. Hanno voluto farsi inghiottire dal mostro
conciliare. Ora questo li sta digerendo.
E allora perché, in nome del Cielo, le cose dovrebbero andare
diversamente con la FSSPX? Questa volta la tentazione di Roma
può essere respinta dalla FSSPX, ma non ci si faccia alcuna
illusione: i soggettivisti possono fare avanti e indietro pur di
sbarazzarsi di quella oggettiva verità e di quella Fede
oggettiva che costituiscono un permanente rimprovero per le loro
insensatezze
criminali.
Kyrie eleison.