La Messa è centrale per la Chiesa
perché incarna la dottrina cattolica.
Era necessario salvare
prima la Messa. Ora tocca alla Dottrina.
Errore della Messa
In un’intervista pubblicata
una dozzina di giorni fa in un giornale tedesco, il Cardinale
Castrillon Hoyos ha espresso una critica nei confronti della
Fraternità San Pio X, che è interessante, perché
pur essendo largamente falsa contiene una parte di verità (il testo di quest’intervista
è disponibile su internet). Egli ha dichiarato che, al
momento dell’incontro con i responsabili della FSSPX, nel 2000, costoro
gli fecero l’impressione di essere fissati contro la nuova Messa, come
fosse la «fonte di tutti i mali del mondo».
È evidente che la riforma della liturgia Latina della Messa,
seguita al Vaticano II (1962-1965), non è responsabile di tutti
i mali del mondo, ma lo è per una larga parte dei mali del mondo
moderno. Primo, la religione Cattolica Romana è la sola ed unica
religione istituita dal solo vero Dio quando, una sola volta, orsono
2000 anni, Egli si è incarnato nella natura umana dell’uomo-Dio
Gesù Cristo. Secondo, il sacrificio cruento di Gesù
Cristo sulla Croce è il solo in grado di placare la giusta ira
di Dio suscitata dall’apostasia generale della nostra epoca; come anche
solo il rinnovamento incruento di questo sacrificio è in grado
di mantenere questo acquietamento. Terzo, l’antico rito latino della
Messa, che nelle sue parti essenziali risale all’inizio della Chiesa,
è stato modificato in maniera significativa da Paolo VI dopo il
Vaticano II, allo scopo di renderlo meno inviso ai
Protestanti, come questo stesso Papa disse al suo amico Jean Guitton.
Ma i Protestanti traggono il loro nome dalla loro opposizione al
Cattolicesimo. È per questo che il rito della Messa riformata
nello «spirito del Vaticano II» deprezza considerevolmente
delle verità cattoliche essenziali che si compenetrano le une
nelle altre: 1. La Transustanziazione del pane e del vino, da cui: 2.
Il Sacrificio della Messa, da cui: 3. Il sacerdote in quanto è
colui che sacrifica, e tutto questo per: 4. Intercessione della Beata
Madre di Dio. Infatti, la liturgia Latina antica è l’espressione
della totalità della dottrina Cattolica.
Se dunque è assistendo alla Messa e non leggendo dei libri o
ascoltando delle conferenze che il gran numero dei Cattolici praticanti
assorbe queste dottrine e le mette in pratica nella vita, e se è
in questo modo che essi diventano la luce del mondo contro l’errore e
il sale della terra contro la corruzione, allora non è molto
difficile comprendere perché il mondo moderno si trova in una
tale confusione e in una tale immoralità.
«Distruggiamo innanzi tutto la Messa, e distruggeremo la
Chiesa», diceva Lutero. «Il mondo può più
facilmente sopravvivere alla sparizione della luce del sole, che alla
sparizione del sacrificio della Messa», diceva Padre Pio.
È per questo che una delle priorità urgenti per la
fondazione della FSSPX, fu quella di formare dei sacerdoti che
conservassero l’antico rito Latino della Messa, ma, grazie a Dio, il
ritorno di questo rito, d’ora in poi, prosegue il suo cammino,
lentamente ma inesorabilmente (cammino che non si farà
più sotto l’Anticristo). E allora, oggi la Fraternità di
Mons. Lefebvre deve prioritariamente salvare i fondamenti dottrinali di
questa Messa dal sovvertimento che vi hanno prodotto gli autori e i
continuatori del Vaticano II, sempre fortemente insediati a Roma. Noi
dobbiamo pregare ardentemente per queste «discussioni
dottrinali» tra Roma e la Fraternità che avranno inizio in
questo mese.
Kyrie eleison.