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Devozione al Santo Rosario

Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo
alla devozione al Santo Rosario e alla contemplazione dei 15 Misteri in
relazione alla condotta di vita.
Il Rosario esiste da secoli.

E nessun Santo lo ha mai disapprovato.

Ad Ottobre dello scorso anno questi “Commenti”, seguendo l’esempio di
un sacerdote della FSSPX in Francia, hanno presentato una panoramica
delle 13 Lettere Encicliche scritte da Papa Leone XIII (1878–1903) tra
il 1883 e il 1898, come rimedio per una Chiesa e un mondo che si
allontanavano da Dio, muovendosi verso il secolo delle due guerre
mondiali.

Ora siamo nel XXI secolo e le Encicliche di Papa Leone possono essere
più preziose che mai, se vi prestiamo attenzione.

Riportiamo qui di seguito un breve riassunto della Enciclica Laetitiae Sanctae del 1893, in cui Papa Leone mostra
come i Misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi del Rosario,
rispettivamente, ci illuminano, ci consolano e ci sostengono contro le
miserie della nostra epoca. Le considerazioni generali di Papa Leone
possono aprirsi a molte applicazioni particolari nella recita del
Rosario.

Misteri Gaudiosi

La società moderna è minacciata da un crescente disprezzo dei doveri e delle virtù
casalinghe che costituiscono la bellezza di una vita umile.
Questa degenerazione si può ricondurre al rifiuto da parte dei
figli dell’obbligo naturale di obbedire ai genitori, e alla loro
insofferenza verso qualsiasi forma di trattamento che non sia
indulgente ed effeminato.

* Per mali come questi cerchiamo un rimedio nei Misteri Gaudiosi del
Rosario. Posizioniamoci davanti a quella casa di santità terrena
e divina che è la Casa di Nazareth. Qui possiamo contemplare la
semplicità e la purezza della condotta, il rispetto reciproco e
l’amore – non quello falso e fugace – ma quello che trova vita e
fascino nella dedizione al servizio.

Misteri Dolorosi

Una seconda caratteristica negativa del nostro tempo si trova nella ripugnanza per la sofferenza e nell’ansia
di sfuggire a tutto ciò che è difficile o doloroso da
sopportare.

La maggior parte delle persone sogna una civiltà fantastica in
cui sarà eliminato tutto ciò che è spiacevole e
sarà fornito tutto ciò che è piacevole. Questo
desiderio sfrenato di vivere una vita edonista indebolisce le menti
degli uomini e, se non soccombono del tutto, le fiaccano e le
indeboliscono sotto le difficoltà della battaglia della vita.

* Un potente mezzo per rinnovare il nostro coraggio si trova senza
dubbio nel meditare i Misteri Dolorosi della vita di Nostro Signore. In
essi vediamo Cristo sopraffatto dalla tristezza, tanto da trasudare
sangue dalle sue vene, come fosse sudore. Lo vediamo straziato dai
flagelli, coronato di spine, inchiodato alla croce e condannato come
meritevole di morte dalle urla della folla. Anche qui contempliamo il
dolore della Madre Santissima, la cui anima fu trafitta dalla spada del
dolore. Vedendo questi esempi di fortezza, chi non sentirà il
proprio cuore scaldarsi dal desiderio di imitarli?

Misteri Gloriosi

Il terzo male è quello che caratterizza maggiormente i tempi in
cui viviamo. Gli uomini del nostro tempo perseguono i falsi beni di
questo mondo in modo tale che il pensiero della loro vera Patria non
solo viene accantonato, ma bandito e cancellato completamente dalla
memoria. Gli uomini dalla mente
carnale, che non amano altro che se stessi, perdono completamente di
vista il mondo che verrà e sprofondano nei più
bassi abissi della degradazione.

* È da questo pericolo che saranno felicemente salvati coloro
che terranno davanti alla mente i Misteri Gloriosi. Solo qui si scopre
il vero rapporto tra il tempo e l’eternità, tra la nostra vita
in terra e quella in Cielo; ed è così che si formano
caratteri forti e nobili.

La conclusione di Papa Leone –
Quindi, in mezzo ai molteplici mali che affliggono la società
moderna e attanagliano le nostre vite, il Santo Rosario è come
fatto su misura per illuminarci, consolarci e sostenerci nel nostro
cammino verso il Cielo.

Che Maria, la Madre di Dio e degli uomini, lei stessa autrice e maestra
del Rosario, ci procuri il suo felice compimento.

Kyrie eleison