Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo
alla differenza tra i vescovi della Fraternità San Pio X e i
vescovi della “Resistenza” – Parte quinta .
Arrivare in Paradiso è
l’obiettivo più importante,
che esclude anche l’ombra del compromesso.
È giunto il momento di concludere questa serie di cinque numeri
di questi “Commenti”, i cui primi quattro, ruotando intorno al tema del
tipo di vescovi che oggi sono necessari per la sopravvivenza della Fede
Cattolica di domani, hanno spaziato su una varietà di argomenti.
Eccoli in breve:
15 luglio: per ottenere buoni vescovi, l’immutabile Verità
cattolica supera l’attuale Autorità cattolica.
22 luglio: Mons. Lefebvre ha messo la Verità al primo posto. Il
nuovo orientamento della sua Fraternità San Pio X ha messo al
primo posto l’Autorità.
29 luglio: tutti noi dobbiamo pregare per quell’Autorità,
nessuno di noi può agire come se potesse prendere il suo posto.
5 agosto: qualsiasi ambiguo compromesso con la Roma di oggi può
servire veramente gli interessi di Dio.
La conclusione che si può trarre da questi quattro numeri dei
“Commenti” è che Mons. Lefebvre non solo aveva ragione nel
1988 quando consacrò quattro vescovi contro l’espressa
disapprovazione di Roma, ma la sua riorientata NeoFraternità
(come può essere chiamata a causa del suo nuovo orientamento
adottato ufficialmente nel 2012) si è sbagliata e ha tradito il
suo fondatore quando ha scelto di aspettare l’approvazione di Roma per
ottenere i nuovi vescovi di cui ha tanto bisogno. Ne ha bisogno per
continuare a proteggere la Fede di una moltitudine di anime lontane che
si rivolgono ad essa come rifugio alle numerose e demolitrici eresie di
una Roma stretta nella morsa dei nemici di Dio. Ma la
NeoFraternità difficilmente potrà servire da rifugio se
insiste a negoziare con questi distruttori della Fede. Davvero i
Superiori della NeoFraternità non vedono quali crociati liberali
del male Dio ha giustamente permesso che si impadronissero di Roma? La
grave sottovalutazione del male che li circonda è al centro del
nuovo orientamento di questi Superiori.
Mons. Lefebvre era consapevole del pericolo quando, nel 1982,
rassegnò le dimissioni da Superiore Generale di quella che
allora era la Fraternità e affidò il suo Superiorato ai
successori più giovani. Ma allo stesso tempo riservò a se
stesso tutte le questioni relative alle relazioni con Roma. Con i suoi
lunghi anni di diretta esperienza nei rapporti con i funzionari
vaticani in qualità di Delegato Apostolico per l’Africa
Francese, non escludeva che i giovani sacerdoti della sua
Fraternità potessero rivelarsi come bambini nel bosco in mezzo
ai lupi e agli squali che lavorano in Vaticano, e infatti così
è stato, perché il Lupo Cattivo aveva dei denti molto
belli, come gli disse Cappuccetto Rosso! “Per divorarti meglio, tesoro
mio”, fu la risposta. E poiché le menti moderniste hanno perso
la Verità oggettiva, le “sincere” bugie dei funzionari romani
hanno un potere di inganno ancora maggiore. Soggettivamente sono
“sincere”, soprattutto i bellissimi denti! Oggettivamente, sono
mortali.
Giovani sacerdoti della NeoFraternità, vi è stato fatto
credere che la Fraternità del 2012 sia la vera Fraternità
di Mons. Lefebvre? Se è così, assomigliate a molti
giovani sacerdoti della Chiesa mainstream
a cui è stato insegnato che solo il Vaticano II è la vera
Chiesa cattolica. Ma per grazia di Dio e per la loro stessa buona
volontà, alcuni di loro ora si stanno svegliando e si rendono
conto che a loro è stato venduto un pupazzo, e ora stanno
cercando la Verità, e forse sapete che alcuni di loro stanno
addirittura guardando verso quella che era la autentica
Fraternità di Monsignore. Per la continua grazia di Dio,
potrebbero rendersi conto, come voi, che la sua Fraternità sta
correndo un grave rischio nel volersi riunire alla Roma apostata – e
questo è un grave rischio perché se qualcuno vuole
qualcosa per un tempo sufficiente lungo, è probabile che ottenga
ciò che vuole. Giovane, attento ai tuoi desideri!
Qual è stata la saggezza dell’Arcivescovo? Diceva che sono i
Superiori a plasmare i sudditi, non il contrario, quindi sognare di
rientrare a Roma per convertirla è un sogno pericoloso. E sul
Vaticano II ha detto che il suo pericolo non è tanto nei gravi
errori particolari della libertà religiosa, della
collegialità o dell’ecumenismo, quanto nel soggettivismo onnipresente che
mina radicalmente tutta la verità oggettiva insieme a tutte le
richieste che ci fa .
Cosa può mai rimanere della Fede Cattolica?
Cari giovani sacerdoti, procuratevi i testi di Mons. Lefebvre, e
divorateli, ma guardatevi dalle edizioni ritoccate dalla
NeoFretarnità dove è stato tagliato tutto ciò che
è contrario al suo nuovo orientamento . . .
Kyrie eleison