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tipi di vescovo – IV

Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo
alla differenza tra i vescovi della Fraternità San Pio X e i
vescovi della “Resistenza” – Parte quarta .
Nel servire Dio non bastano
le mezze misure.

Dobbiamo essere fedeli a tutto ciò che Egli ci chiede.

Dopo tre numeri di questi “Commenti” (15, 22 e 29 Luglio) sullo stesso
argomento è giunto il momento di andare al cuore della
spaccatura tra i due tipi di vescovi cattolici per il futuro della
Chiesa Cattolica.

Da una parte ci sono quelli voluti da Mons. Lefebvre per la sua
autentica Fraternità San Pio X. Dall’altra parte ci sono quelli
voluti dalla NeoFraternità di Mons. Fellay, che avranno
l’approvazione ufficiale della Neochiesa del Vaticano II.

Con la politica del “Nessun accordo pratico senza accordo dottrinale”
Mons. Lefebvre ha messo Dio davanti agli uomini, la dottrina di Dio
della vera Chiesa davanti a qualsiasi falso accordo con la Neochiesa
degli uomini. Al contrario, la NeoFraternità con la sua politica
del “Non potendo avere un accordo dottrinale con i funzionari Romani,
cerchiamo di avere almeno un accordo pratico”, rischia di mettere gli
uomini davanti a Dio.

Alcuni seguaci della NeoFraternità potrebbero subito obiettare
che, da quando nel 2012 ha adottato la politica della pratica prima
della dottrina, la NeoFraternità non ha stipulato alcun falso
accordo che tradisca la vera dottrina, quindi non sta mettendo gli
uomini davanti a Dio. È vero, la NeoFraternità ha finora
rifiutato qualsiasi grande falso accordo con Roma ogni volta che
quest’ultima ha insistito affinché la NeoFraternità
accettasse la teoria della nuova religione, il Vaticano II, o la sua
pratica, e la nuova Messa. Ma dal 2012 la NeoFraternità ha
accettato almeno tre accordi minori (su confessioni, matrimoni e
ordinazioni) che dimostrano al mondo che essa considera gli apostati di
Roma, in realtà apostati dalla Fede – così disse Mons.
Lefebvre – ancora servitori della vera Fede. Quale messaggio invia ai
Cattolici in difficoltà? Un messaggio di confusione. I romani
hanno giocato abilmente.

Infatti la Roma conciliare ha abbandonato la dottrina cattolica; ha
devastato la Chiesa a partire dal Vaticano II; nella persona di Papa
Bergoglio sta deliberatamente distruggendo la Fede giorno per giorno e
sta preparando il Sinodo sulla sinodalità di Settembre, con cui
sciogliere le ultime strutture rimaste della Chiesa di Gesù
Cristo.

E la NeoFraternità? Mantiene un silenzio ufficiale su tutta
questa opera di demolizione! Perché? Perché non vuole
offendere gli apostati di Roma dai quali spera di ottenere
un’approvazione ufficiale! Sognando un’approvazione più
importante, la NeoFraternità non vuole buttare via le tre
piccole concessioni di Roma di cui sopra, con le quali Roma ha
effettivamente comprato – a buon mercato – il suo silenzio. I
dirigenti della NeoFraternità non si accorgono di come gli
abbiano venduta una pagnotta ( Gen .
XXV, 34)?

No, non vedono, perché, si potrebbe temere, vogliono avere una
vita comoda nascosta in un angolo tranquillo del sistema malvagio che
governa attualmente il mondo e la Chiesa. Il Diavolo li ha ingannati
sul fatto che la Roma di oggi non è poi così male; che la
NeoFraternità è una normale Congregazione cattolica
pienamente meritevole di un riconoscimento ufficiale; che non siamo nel
pieno di una crisi pre-apocalittica con un castigo divino che pende
sulle nostre teste; che i funzionari del Vaticano sono i nostri “nuovi
amici”; che “Papa Bergoglio ci ama”, e così via.

In altre parole, almeno le autorità della NeoFraternità,
se non anche molti dei suoi sacerdoti e fedeli, si sono addentrati
almeno per metà nel paese delle meraviglie dell’uomo moderno, il
che è sufficiente perché il loro sale cattolico abbia
perso il suo sapore. Infatti, non hanno abbastanza fede, non hanno
abbastanza amore per la Verità (I I Tess . II, 10), per prendere la
vera misura di ciò che accade intorno a loro. San Tommaso Moro
avrebbe potuto dire di loro ciò che disse degli ecclesiastici
inglesi responsabili del crollo della Chiesa cattolica in Inghilterra
ai suoi tempi: “non pregavano abbastanza”.

Lettori, Cattolici o non cattolici, la situazione è urgente
oltre ogni dire. Pregate affinché Nostro Signore ci dia vescovi
cattolici con un vero amore per la Verità; con una fede forte
per vedere quanto sia corrotto il sistema costruito dal Diavolo e dai
suoi agenti intorno a noi; vescovi liberi dal desiderio di entrare
anche solo per metà in un paese delle meraviglie; senza
l’inclinazione a tacere quando milioni e milioni di anime vengono
trascinate verso la dannazione eterna, ma con la disponibilità a
morire come San Tommaso Moro, se necessario, per la maggior gloria di
Dio.

Pregate attraverso Sua Madre. recitate il Rosario. Recitate 15 Misteri
al giorno. E Dio vi benedirà.

Kyrie eleison