Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo
all’errore di considerare l’economia come istanza suprema.
Se un uomo è cieco al
problema dell’apostasia,
troverà la sua famiglia e il suo paese in rovina.
Nonostante la sola e unica narrazione ufficiale tollerata
nell’odierno mondo della menzogna è quella secondo cui Adolf
Hitler fu l’incarnazione del Diavolo, e i nazisti furono gli unici
responsabili di tutti i crimini di guerra della Seconda Guerra
Mondiale, tuttavia pochi negano che tra il 1933, quando i nazisti
salirono al potere, e il 1939, quando scoppiò la Seconda Guerra
Mondiale, la Germania visse una fase di rinascita economica a beneficio
dell’intero popolo Tedesco.
Ciò fu indubbiamente e in gran parte dovuto al fatto che la
Germania si sottrasse per qualche anno alla morsa economica dei
banchieri internazionali che impongono debiti usurai per mantenere
tutte le nazioni del mondo sotto il loro controllo politico.
Infatti uno dei motivi principali che hanno spinto gli stessi banchieri
a organizzare la Seconda Guerra Mondiale è stato quello di
impedire alla Germania di sfuggire definitivamente al loro controllo e,
dopo averla schiacciata nel 1945, tale controllo fu immediatamente
ripristinato.
Uno degli economisti che si adoperò per questa fuga temporanea
dai padroni del denaro fu un membro di alto livello, ma poco
conosciuto, del partito nazista, un ingegnere diventato economista di
nome Gottfried Feder (1883–1941).
In un estratto del Manifesto
che scrisse nel 1919 si può evincere sia la forza che la
debolezza dell’analisi dei problemi propri di una nazione moderna, in
bilico tra capitalismo e comunismo. Ecco l’estratto.
“ Il nostro più grande compito
sociale è abolire la schiavitù dagli interessi sui
debiti. Questa responsabilità sta al di sopra di tutte le altre
questioni del giorno. È l’unica soluzione al più grande
problema del nostro tempo. L’abolizione della schiavitù dagli
interessi sui debiti è il più importante imperativo
morale in termini sociali, si eleva nel suo significato generale ben
oltre tutte le questioni del giorno, è la soluzione delle
questioni sociali, è l’unica via d’uscita dalla terribile
confusione del tempo.
L’abolizione della
schiavitù dagli interessi ci libererà dal dominio ultra
capitalista, evitando sia la distruzione comunista dello spirito umano,
sia la degradazione capitalista del lavoro. L’abolizione della
schiavitù dagli interessi apre la strada a un’economia veramente
sociale, liberandoci dal dominio schiacciante del denaro. Apre la
strada ad uno Stato basato sul lavoro creativo e sulle realizzazioni
autentiche ”.
Sul piano economico Feder ha sicuramente colto nel segno. È
grazie alla padronanza del denaro, in particolare mediante la
schiavitù degli interessi, che è la forma moderna della
maledetta usura, che i banchieri sono riusciti a costruire la loro
supremazia per imporre la loro tirannia sul mondo e su tutta
l’umanità, il loro Nuovo Ordine Mondiale.
Anche sul piano politico Feder comprende chiaramente l’inadeguatezza
del Comunismo o del Capitalismo a risolvere i problemi sociali di una
nazione moderna.
Un onesto osservatore del Terzo Reich degli anni precedenti la Seconda
Guerra Mondiale, deve ammettere che i nazisti aprirono una strada anche
per altri Paesi del nostro tempo, mostrando come costruire “uno Stato
basato sul lavoro creativo e sulle realizzazioni autentiche”.
Ma non appena è scoppiata la guerra, tutte queste conquiste
furono distrutte dai bracci armati dei padroni, scatenati in tutto il
mondo, al fine di screditare completamente l’idea stessa di “abolire la
schiavitù dagli interessi”.
Eppure era stata proprio la temporanea liberazione da quella
schiavitù a favorire quelle conquiste.
Perché la verità fu soffocata? Il vero problema della
Germania non era né economico né politico, ma religioso.
Lutero (1483–1546) spezzò la Germania in due, insidiando la
Chiesa Cattolica nell’immediato con il protestantesimo al Nord e
nell’Est della Germania, e a lungo termine con il liberalismo, che solo
il protestantesimo rendeva possibile, al Sud e nell’Ovest.
Per riunire la Germania, Hitler dovette ignorare la religione e
affidarsi alla politica patriottica. Ma cercare di curare
l’empietà con altra empietà, è come cercare di
spegnere un incendio versandoci sopra della benzina.
Il meglio del patriottismo o dell’economia è impotente a curare
la perdita della religione.
Ora rileggete il paragrafo di Feder qui sopra e vedete con quanta
enfasi ripete la suprema importanza del problema economico. Non
c’è da stupirsi che lui, i nazisti e Hitler non abbiano condotto
il loro Paese alla salvezza, ma alla distruzione, come quella
dell’Ucraina oggi.
Non ci si può prendere gioco di Dio ( Gal . VI, 7).
Kyrie eleison.