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Struttura della musica

Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo alla
corrispondenza tra la struttura dell’anima e la struttura della musica.
La musica, dicono, è solo
una questione di gusti.

Ma questa è solo un’opinione frettolosa e non ragionata.

Quando a metà del XIX secolo Papa Pio IX (1846–1878) si accinse
ad elencare gli errori che stavano strappando l’umanità a Dio, a
Gesù Cristo e alla Sua Chiesa Cattolica, diede inizio al suo
“Sillabo degli Errori” nel 1864 con il più radicale di tutti gli
errori: “ Non esiste niun Essere
divino, … e Iddio non è altro che la natura delle cose, …
e Dio è una sola e stessa cosa con il
mondo , e quindi si identificano parimenti tra loro, spirito e
materia, necessità e libertà, vero e falso, bene e male,
giusto ed ingiusto ”.

In altre parole, dal rifiuto di Dio segue irrimediabilmente il
materialismo e la negazione del libero arbitrio, della verità,
della bontà e della giustizia. Quindi, come sosteneva Karl Marx,
l’uomo sarebbe una creatura puramente materiale senza spirito o senza
nulla di spirituale in lui.

Al contrario, la Chiesa Cattolica ha sempre insegnato che Dio esiste, è il
Creatore e l’unico e solo Essere infinito puramente spirituale; che
esiste una moltitudine di angeli ,
esseri creati puramente spirituali ma finiti; mentre gli uomini sono una moltitudine
di esseri creati finiti composti di corpo e anima, materiali per il loro corpo
fisico, composto dagli elementi fisici forniti dal padre e dalla madre
biologici, ma anche spirituali
per la loro anima immortale creata individualmente da Dio e infusa da
Lui direttamente in quegli elementi che si incontrano nel grembo
materno, per abitare in quel corpo e dargli vita finché
vivrà.

In altre parole, l’uomo è davvero un essere materiale, ma
è molto più che sola materia.

Infatti è l’anima che determinerà, mediante l’uso che
egli fa del suo libero arbitrio spirituale mentre è unita al
corpo, quale sarà il destino eterno di quel corpo, o beatitudine
in Paradiso o tormento all’Inferno, entrambi umanamente inimmaginabili.

Ecco perché l’uomo è la più alta delle creature
materiali di Dio, perché è l’unico che è anche
spirituale, e quella spiritualità della sua anima comporta la
capacità di conoscere e amare Dio che è la cosa
più importante in lui. Fingere che sia semplicemente materiale
è una gigantesca falsità o menzogna, a seconda dei casi.
Tutti gli uomini, infatti, hanno una conoscenza della propria
spiritualità e del proprio destino eterno, perché
«la vera luce che
illumina ogni uomo è venuta nel mondo», Nostro
Signore Gesù Cristo (Gv. I, 9).

Eppure, a tante anime intorno a noi, specialmente ma non solo ai
più giovani, è stato fatto credere che il loro spirito
è solo materia!

Ora la musica è un linguaggio speciale dell’anima umana,
apprezzato anche dagli animali e dalle piante, una forma unica di
espressione di cose che nessun altro linguaggio umano può
esprimere allo stesso modo. Ed essendo l’anima dell’uomo per sua natura
spirituale, ed aperta a Dio, e forma sostanziale del corpo che anima,
la musica dell’uomo sarà sia spirituale sia materiale, con tutte
le gradazioni possibili dei due elementi.

Il canto gregoriano è altamente spirituale, Rock e Rap sono
altamente materialistici, la musica classica è una via di mezzo
tra i due.

Ciò che è di particolare interesse – sebbene sia
fondamentalmente di buon senso – è come la musica abbia una
geografia oggettiva, per così dire, corrispondente alla
geografia oggettiva dell’anima umana. Quindi, se scomponiamo la musica
nei suoi tre elementi principali, cioè la melodia (il suo tono),
l’armonia (il suo accompagnamento) e il ritmo (il suo battito),
possiamo dire che la melodia parla all’anima spirituale, l’armonia alle
passioni superiori nell’anima materiale e il ritmo alle passioni
inferiori nell’anima inferiore.

Ora nella musica come nell’uomo, vi è una varietà
indefinita, sicché ci possono sempre essere delle eccezioni, ma
in senso lato la corrispondenza oggettiva tra la natura dell’animo
umano e la natura della musica è una cosa di buon senso, non
condivisibile solo dai soggettivisti a cui il liberalismo ha fatto il
lavaggio del cervello.

In ogni caso venerdì sera, 26 agosto, è prevista una
conferenza preliminare sulla geografia dell’anima, qui a Broadstairs;
sabato 27 agosto diverse conferenze sulla geografia della musica, e
Domenica una conferenza conclusiva per trarre alcune delle numerose
conclusioni possibili.

John Sullivan suonerà di nuovo il piano, sia per illustrare che
per esibirsi, in particolare su Beethoven che è centrale tra la
musica più alta e quella più bassa.

I partecipanti dovranno trovare la propria sistemazione per le due
notti. Dopo l’evento, dovrebbero essere disponibili registrazioni
dell’evento per chiunque sia interessato, ma che non può
partecipare.

Kyrie eleison.