I Protocolli dei Savi di Sion
è un libro che merita di essere meglio conosciuto prima che
diventi, sotto un regime comunista ancora una volta, un reato capitale
possederne una copia. Questo perché è un piano operativo
del mondo moderno, e se qualcuno si chiede come il mondo moderno sia
diventato quello che è, il libro fornisce una serie di risposte,
per quanto strane possano sembrare a prima vista.
Questi “Commenti”, tempo fa (5 dicembre 2020), hanno già
presentato un utile riassunto di tutti i 24 Protocolli. La scorsa
settimana hanno fatto riferimento alla fine del Protocollo n. 10 come
molto probabilmente attinente all’assurdità Covid, la “truffa”.
Ecco la fine di quel decimo Protocollo.
«. . . provvedimenti di questa
specie ci metteranno in grado di sopprimere a poco a poco quei diritti
e quelle concessioni che fossimo stati costretti ad accordare da
principio, nell’assumere il potere. Tali concessioni dovremo introdurre
nella Costituzione dei governi per mascherare l’abolizione graduale di
tutti i diritti costituzionali, quando giungerà il momento di
cambiare tutti i governi esistenti sostituendovi la nostra autocrazia.
« Può darsi che il
riconoscimento del nostro autocrate avvenga prima dell’abolizione delle
Costituzioni; il riconoscimento del nostro regno avrà inizio dal
momento stesso che il popolo, scisso dai dissensi e dolorante per il
fallimento dei suoi governanti (e tutto questo sarà stato
preparato da noi), griderà: destituiteli e dateci un autocrate
che governi il mondo, che ci possa unificare distruggendo tutte le
cause di dissenso, cioè le frontiere, la nazionalità, le
religioni, i debiti dello Stato, ecc., un capo che ci possa dare la
pace ed il riposo che non abbiamo sotto i nostri governanti e
rappresentanti.
« Ma voi sapete benissimo, che
allo scopo di ottenere che la moltitudine debba formulare a gran voce
una richiesta simile, è tassativamente necessario disturbare
senza posa in tutti i paesi le relazioni esistenti fra popolo e
governo, promuovere ostilità, guerre, odi e persino il martirio,
mediante la fame, la carestia e l’inoculazione di malattie ,
in tale misura che i GOYIM (Gentili) non vedano altro modo per uscire
da tanti guai, che un appello per la protezione al nostro denaro e alla
nostra completa sovranità.
« Però se diamo alle
nazioni il tempo di rifiatare, sarà difficile si ripresenti per
noi una circostanza ugualmente favorevole ». (Fine del Protocollo n. 10)
Per qualsiasi neofita dei Protocolli
potrebbe essere necessario leggere più volte questi quattro
paragrafi per cogliere il messaggio essenziale, ma vale la pena
rendersi conto appieno di chi sono i cervelli e la forza trainante
della “truffa”, o del “pandemonio”, o “assurdità Covid”, o come
si vuole chiamarlo. L’ultimo dei suoi reali orrori che è emerso,
sono gli estesi coaguli di sangue senza precedenti che ora vengono
estratti dalle vene dei cadaveri dei morti “vaccinati” dagli
imbalsamatori che preparano i cadaveri per la sepoltura. Tuttavia, il
Protocollo n. 10 potrebbe suggerire che, per i suoi ideatori,
più il Covid produce atrocità, più i GOYIM si
convinceranno a chiedere a gran voce il loro completo dominio da parte
dei Savi di Sion.
Gli stessi Savi hanno sempre aspramente contestato l’autenticità
dei Protocolli, sostenendo che si trattasse o di una compilazione
parziale dei secoli precedenti, o di un completo falso. Ma come disse
Henry Ford, il famoso produttore di automobili americano, “Se vuoi
sapere se i Protocolli sono autentici, guardati intorno”. In effetti,
tutto il mondo moderno corrisponde al piano dei Savi nei Protocolli .
Nel 1899 papa Leone XIII scrisse la Preghiera della Consacrazione del
Mondo al Sacro Cuore che comprendeva i seguenti versi, spesso oggi
omessi per timore dei Savi.
Preghiamoli, contro il Covid. “ Riguardate
finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un
giorno fu il prediletto: scenda anche sopra di loro, lavacro di
redenzione e di vita, il Sangue già sopra di essi invocato ”.
Kyrie eleison.