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La mancanza di “senso comune

Per il Festival
della Filosofia tenutosi a Venezia due mesi fa, l’Arcivescovo Vigano ha
scritto un’altra delle sue splendide disamine sugli avvenimenti
attuali, presentando un punto di vista veramente cattolico come
dovrebbe essere per tutti gli uomini di Chiesa, la cui maggior parte, a
causa della follia conciliare, rinnega.

Nella desolazione senza precedenti in cui si trova oggi la Chiesa che si avvicina alla fine del mondo (cfr Mt
XXIV), Dio ha certamente preservato questo Arcivescovo come faro di
luce, per continuare a raccontare la pienezza della Verità di
Dio che il resto dei suoi colleghi hanno ripudiato a partire dalla fine
del misero Concilio Vaticano II oltre mezzo secolo fa. Qui di seguito
un riassunto della lettera dell’Arcivescovo su “Il Grande Reset:
l’Ultima più Grande Bugia”.

La mancanza di “senso comune”
nei singoli ha reso in gran parte possibile questo assalto contro Dio,
contro la Chiesa e contro il genere umano rappresentato dal Great Reset
e dall’ideologia che esso esprime. L’irrazionalità,
l’abdicazione della ragione, l’annichilimento del giudizio critico e la
negazione dell’evidenza sono il vero virus pandemico del nostro tempo.
Dovremmo rinunciare alla confortante idea che i nostri capi agiscano
per il nostro bene. La realtà non è solo diversa, ma
diametralmente opposta a ciò che ci viene raccontato.

Gli artefici del
Grande Reset ritengono di aver già talmente schiavizzato le
masse che non devono temere alcuna rivolta. Queste masse ora credono
che la loro salvezza dipenda dai vaccini e presto tenderanno le mani
per ricevere un chip sotto la pelle. E se la farsa della “pandemia”
svanisce, il prossimo inganno è pronto: il “cambiamento
climatico” imporrà “transizione ecologica” e “sviluppo
sostenibile”.

La menzogna, dunque, è il marchio degli artefici dei Great Reset
degli ultimi secoli. Fu un Great Reset la pseudoriforma protestante,
che colpì l’Europa nella sua unità di Fede, creando una
lacerazione di cui ancor oggi vediamo le nefaste conseguenze; lo fu la
Rivoluzione Francese, lo fu il Risorgimento, lo fu la Rivoluzione
Russa, lo furono i due conflitti mondiali, la Rivoluzione industriale,
il Sessantotto e il crollo del Muro di Berlino.

In questa lunga sequela di Great Reset organizzati dalla medesima
élite di cospiratori, non è riuscita a sfuggire nemmeno
la Chiesa Cattolica. Anch’essa, con il Vaticano II, si vide presentare
la maggior comprensione della liturgia da parte del popolo come un
pretesto per distruggere la Messa apostolica, cancellare la lingua
sacra e profanizzare i riti.

Quindi quest’ultimo Grande Reset può essere ricondotto a tutti
gli altri assalti che nel corso della storia hanno cercato di
vanificare l’opera della Redenzione e instaurare la tirannia
dell’Anticristo. Ciò che sta accadendo corrisponde a un piano
diabolico che nei secoli ha perseguito un unico obiettivo: il Nuovo
Ordine Mondiale. L’ultimo passo è l’instaurazione di una
sinarchia in cui comandano pochi tiranni senza volto, assetati di
potere, dediti al culto della morte e del peccato.

La regalità di Cristo era la via da seguire? Il Vaticano II l’ha
spostato ai confini del mondo, lasciando che la Chiesa cadesse vittima
dello stesso inganno democratico in cui erano cadute le società
civili quasi due secoli prima, con la Rivoluzione Francese.
Riconoscendo legittimità all’errore e alle false religioni, la
Chiesa Cattolica si è spodestata con le proprie mani,
riducendosi a dover mendicare approvazione e legittimazione dai potenti
di questo mondo, agli ordini dei quali si è assoggettata.

Ciascuno di noi oggi ha la possibilità di scegliere se
schierarsi con Cristo o contro Cristo. Impegnatevi tutti, con rinnovato
zelo, perché sia restituita al nostro Re quella corona che i
Suoi nemici Gli hanno strappato. Fate regnare Nostro Signore nelle
vostre anime e in tutti gli ambiti della vita privata e pubblica.
Poiché solo dove Cristo regna vi è vera pace e vera
concordia: pax Christi in regno Christi.

Voglia Dio concedere ancora molti anni a questo eccezionale Pastore di anime, l’Arcivescovo Vigano.

Kyrie eleison.