armi,
Ed è necessario conoscere il nemico.
Se i numeri di questi “Commenti” possono essere suddivisi
fra quelli che trattano il problema moderno e quelli che trattano la
soluzione cattolica, sarebbe un peccato se un certo numero di lettori
fosse interessato al problema ma non alla soluzione, oppure alla
soluzione ma non al problema. Questo perché se si conosce il
problema senza la soluzione, si può essere seriamente tentati
dalla disperazione, soprattutto oggi che Dio sta dando ai suoi nemici
il permesso di quasi distruggere la Sua Chiesa. D’altra parte, se la
conoscenza della soluzione porta a sbagliare sul problema o a
sottovalutarlo, allora il problema finirà col cogliere di
sorpresa aggirando le difese inadeguate.
San Paolo è stato il caso classico di chi conosceva entrambe le
cose, e che comprendeva così bene la soluzione del Nuovo
Testamento, Gesù Cristo ( Rm
VII, 24–25), solo perché era stato un fervente fariseo che aveva
capito il problema di ciò che gli uomini peccatori avevano fatto
dell’Antico Testamento ( I Cor .
XV, 8–10). E’ per il fatto che San Paolo aveva sperimentato
direttamente l’impotenza dell’Antico Testamento a perdonare il peccato,
che comprese così profondamente la salvezza che Cristo aveva
portato agli uomini con il Nuovo Testamento.
Un altro grande convertito che approfittò di molti anni di
errore per diventare uno dei più grandi servitori della
verità cattolica di sempre, è stato Sant’Agostino. Ecco
perché i Francesi hanno il detto: “Un convertito vale due
apostoli”.
Ed ecco perché oggi i cattolici non devono disprezzare la
conoscenza dei nemici di Dio o di come questi Lo combattono, per quanto
vile possa essere questa lotta. E i non cattolici saranno saggi a non
disprezzare la Chiesa cattolica, perché per quanto essa possa
sembrare oppressa, ha ancora le uniche vere soluzioni ai problemi reali
del mondo, cioè ai problemi propriamente umani. Tutti questi
problemi sono il frutto avvelenato del peccato che cresce contro Dio
nelle anime degli uomini, dove solo Dio, e non gli psichiatri,
può scendere con il Suo perdono, che Egli sceglie di attuare
solo attraverso il Suo Figlio divino, e attraverso la Chiesa da Lui
acquistata con il Suo Sangue.
Allora suggeriamo ai lettori non cattolici di questi “Commenti” di
interessarsi non solo alle analisi sulle arti o sulla politica moderna,
ma anche alle argomentazioni che possono sembrare solo dispute tra
cattolici: come ciò che non va bene con il Vaticano II, o come
la Fraternità San Pio X va seguendo sempre più il
Vaticano II. Questo perché la Chiesa cattolica può anche
essere l’unica vera soluzione dei veri problemi di tutti i lettori, ma
tale soluzione è vulnerabile per la costante falsificazione da
parte di uomini peccatori, e se è falsificata non è
più la soluzione, ma parte del problema.
Ora il Vaticano II è stato il culmine logico di molti secoli in
cui degli uomini volevano mettere l’uomo al posto di Dio, e la
Fraternità San Pio X, progettata e fondata nel 1970 per
resistere agli errori del Vaticano II, dal 2012 in particolare è
caduta sotto il fascino velenoso di quegli stessi errori. Quindi, i non
cattolici che sono alla ricerca di soluzioni reali ai problemi moderni
che essi conoscono fin troppo bene, farebbero bene a seguire le
argomentazioni sul Vaticano II e sulla Fraternità.
Corrispondentemente, ai lettori cattolici di questi “Commenti”
suggeriamo di seguire non solo le argomentazioni riguardanti il
Vaticano II e il pericoloso scivolare della Fraternità nella
conformità con il mondo moderno, ma anche le analisi
approfondite di ciò che non va in tale mondo. In effetti, se i
capi della Fraternità stanno scivolando come abbiamo detto, non
è forse perché hanno sottovalutato il problema del mondo
moderno? Non si dirigono diritti verso la sconfitta combattendo una
guerra senza conoscere il nemico?
Ora, mentre Mons. Lefebvre ebbe a dire che tutto il Vaticano II
è affetto dal soggettivismo, Mons. Fellay non ha detto che il
95% dei suoi testi sono accettabili? E mentre Monsignore diceva spesso,
in vario modo, che ci vuole un cucchiaio molto lungo per cenare con i
Romani conciliari di oggi, il successore di Mons. Fellay sta forse
seguendo il suo predecessore comportandosi come se pensi di poter
superare i diavoli Romani? La vera forza di Mons. Lefebvre non è
mai stata la sua scaltrezza, ma sempre la sua fede, e la sua
fedeltà alla verità cattolica. E lo stesso deve valere
per la Fraternità che ha fondato.
E allora, i lettori cattolici di questi “Commenti” non pensino di non
dover prendere in considerazione le analisi dei “Commenti” sulla
corruzione moderna, per quanto esse possano sembrare sgradevoli.
Seppellire la testa nella sabbia può costare molto caro.
Kyrie
eleison.