sempre lì.
Gli uomini devono credere in Lui per condividere il suo Paradiso.
La
Vostra Eccellenza,
Parlando con un sacerdote dell’Indulto (uno che dice la vera Messa ma
obbedisce agli ufficiali di Chiesa a Roma), mi sono confuso riguardo a
Mons. Lefebvre e alla posizione che ha assunto in difesa della Fede.
Pensavo che avesse ragione, ma ora non ne sono così sicuro. Ecco
alcuni degli argomenti del sacerdote:—
1 Monsignore disobbedì a
Roma. Ciò dimostra che era orgoglioso.
2 Se avesse rinunciato alla sua
Fraternità e ai suoi seminari per obbedire a Roma, sarebbe stato
eroico.
3 Se ha disobbedito a Roma per
salvare la Tradizione, ha fatto il male per ottenere il bene, il che
è vietato.
4 Ubbidire a un Papa fuorviato
come Papa Francesco, è un martirio con cui si imita Cristo.
5 Che Mons. Fellay faccia un
passo nelle fauci del leone romano è, in termini spirituali,
eroico.
Caro Signore,
In tempi normali, la Chiesa cattolica dà alle anime una chiara
direzione su ciò che è vero o falso, giusto o sbagliato,
e Lei non avrebbe motivo di essere confuso. Ma a partire dal Concilio
Vaticano II (1962–1965) non ci sono più stati tempi normali,
perché gli stessi uomini di Chiesa romani in quel Concilio
abbandonarono la vera religione cattolica di Dio e adottarono una falsa
religione umana che possiamo chiamare “Conciliarismo”. Quindi, sin
dagli anni ‘60, i cattolici sono stati confusi da cima a fondo nella
Chiesa, cercando di andare contemporaneamente in due direzioni. Per
esempio, il suo sacerdote dell’Indulto dice la Messa della vera
religione, mentre intende obbedire ai Romani che fanno tutto per
scostare questa buona Messa. Nessuna meraviglia che nell’ascoltarlo Lei
si confonda. E rimarrà confuso finché non
comprenderà appieno la differenza tra la vera religione di Dio e
il Conciliarismo degli uomini – Dio vuole forse che Lei faccia un po’
di più compiti a casa.
Un cattolico è un cattolico per la Fede in cui crede, per i
sacramenti che riceve e per la gerarchia a cui obbedisce. Ma egli
è in primo luogo cattolico per la sua Fede, senza la quale non
avrebbe alcuna preoccupazione per i sacramenti cattolici o per la
gerarchia. Perciò per un cattolico, la fede cattolica è
fondamentale, e si tratta di quella fede che gli ufficiali romani hanno
abbandonato al Vaticano II per scendere dalla lunghezza d’onda di Dio
alla lunghezza d’onda dell’uomo moderno. Quindi il Conciliarismo
è fondamentalmente diverso dal Cattolicesimo e crea un punto di
vista completamente diverso da cui valutare l’orgoglio, l’eroismo,
l’obbedienza e così via. Il punto di vista cattolico è
vero, il punto di vista conciliare è falso. Quindi, agli
argomenti del sacerdote dell’Indulto si può replicare:—
1 Monsignore non era orgoglioso, perché egli difendeva la
verità di Dio e metteva Dio prima degli uomini. Al contrario,
eretici come Lutero e i Conciliaristi sono orgogliosi perché
sfidano Dio per compiacere gli uomini.
2 Egli fu eroico nel non seguire Roma, nel resistere a Roma sbagliata,
per mettere Dio al primo posto.
3 Quando fece quello che fece per salvare la Tradizione, fece non il
male ma il bene per ottenere il bene.
4 Il martirio cattolico sta nella sofferenza e nella morte, non per una
causa qualsiasi, ma solo per la vera Fede cattolica. Monsignore ha
sofferto un vero martirio nel non allontanarsi dai Papi che avevano
sbagliato, e nel fare tutto il possibile per far vedere loro che
stavano abbandonando la vera Fede.
5 I suoi successori, al contrario, che stanno facendo tutto il
possibile, almeno dal 2000, per portare la Fraternità di
Monsignore sotto il controllo dei Romani conciliari, non sono in alcun
modo eroici perché stanno mettendo gli uomini prima di Dio.
Né sono martiri, né imitano veramente Cristo, ma sono
davvero orgogliosi.
Caro Signore, io spero che da adesso lei possa considerare che nella
Chiesa, in definitiva, ogni cosa deve essere valutata alla luce della
Verità e della Fede. Questo,
perché l’attitudine basilare verso Dio consiste per l’uomo nella
sua fede o nella mancanza di essa. Un uomo può scegliere
di andare all’Inferno, se vuole, ma se vuole andare nell’unico vero
Paradiso dell’unico vero Dio, deve partire dal credere in Lui, secondo
la vera Fede.
Kyrie
eleison.