I sedevacantisti la Chiesa tentano di
salvare
In realtà dai limiti umani si fanno asservire.
Ancora sedevacantismo – II
Per ogni anima cattolica che oggi si rende conto
della gravità della crisi della Chiesa e agonizza per essa, la
semplicità del sedevacantismo, che respinge come invalidi la
Chiesa e i Papi del Vaticano II, può diventare una seria
tentazione. Peggio ancora, l’apparente logica delle argomentazioni
ecclesiavacantiste e sedevacantiste può trasformare questa
tentazione in una trappola mentale che nel peggiore dei casi può
portare un cattolico a perdere del tutto la sua fede. Ecco
perché questi “Commenti” ritornano con più particolari
sull’elemento principale della varietà di argomentazioni presentata
nell’articolo del 1991 da BpS, menzionato qui la scorsa settimana. Ecco
di nuovo l’argomentazione: –
Maggiore: la Chiesa cattolica è assolutamente indefettibile
(essa ha l’assicurazione da Dio stesso che durerà fino alla fine
del mondo – cfr Mt XXVIII,
20). Minore: Ma la Chiesa conciliare o del Novus Ordo, stravolta dal
neo-modernismo e dal liberalismo, rappresenta un’assoluta defezione.
Conclusione: la Chiesa del Novus Ordo è assolutamente non
cattolica e i suoi Papi sono assolutamente non Papi. In altre parole,
mentre la Chiesa è assolutamente bianca, la Neo-Chiesa è
assolutamente nera, così che la Chiesa e la Neo-Chiesa sono
assolutamente diverse. Per le menti che amano pensare in bianco e nero
con niente in mezzo, questo argomento ha molto fascino. Ma per la mente
che riconosce che nella vita reale le cose sono spesso grigie, o una
miscela di bianco e nero (senza che il nero cessi di essere nero o il
bianco cessi di essere bianco), l’argomento è troppo assoluto
per essere vero. Così che nella Maggiore vi è
un’esagerazione dell’indefettibilità della Chiesa, e nella
Minore vi è un’esagerazione della defezione della Neo-Chiesa. La
teoria può essere assoluta, ma la realtà raramente
è assoluta. Vediamo come sono in realtà
l’indefettibilità e la conciliare defezione.
Circa la Maggiore, i sedevacantisti spesso esagerano l’indefettibilità
della Chiesa, così come spesso esagerano l’infallibilità
dei Papi, perché questo è ciò di cui hanno bisogno
per sostenere il loro orrore emotivo per ciò che è
diventata la Chiesa cattolica a partire dal Concilio. Ma in
realtà, come l’infallibilità non ha escluso i grandi
errori di alcuni Papi nella storia della Chiesa, e si applica solo
quando il Papa, in forma ordinaria, dice ciò che la Chiesa ha
sempre detto, oppure, in forma straordinaria, impegna tutte e
quattro le condizioni della definizione del 1870, così
l’indefettibilità della Chiesa non esclude assolutamente alcune
grosse defezioni in determinati momenti della storia della Chiesa, come
ad esempio i trionfi dell’Islam o del protestantesimo o dell’Anticristo
(Lc. XVIII, 8), la sola cosa
che si esclude assolutamente è una defezione totale, o un totale
fallimento (Mt XXVIII, 20).
Così che l’indefettibilità non è così
assoluta come pretende BpS.
Circa la Minore, è vero che la defezione del conciliarismo
è considerevolmente più grave di quella relativa
all’Islam o al protestantesimo, perché colpisce alla testa e al
cuore la Chiesa di Roma, come finora non era accaduto. Tuttavia, anche
mezzo secolo di conciliarismo (dal 1965 al 2016) non ha reso la Chiesa
totalmente manchevole o fallita. Per esempio Monsignor Lefebvre – e non
fu il solo – ha tenuta alta la Fede dal 1970 al 1991, e i suoi
successori hanno fatto lo stesso, più o meno, dal 1991 al 2012,
mentre l’assediata “Resistenza” mantiene ancora la sua linea, e a
fronte degli umani collassi della Chiesa, in un futuro non troppo
lontano, indubbiamente la sua indefettibilità sarà
divinamente preservata, proprio come prima della fine del mondo – Mt. XXIV, 21-22. In tal modo,
neanche il conciliarismo in quanto defezione della Chiesa è
così assoluto come pretende BpS.
Ne deriva che il suo sillogismo deve essere ricomposto – Maggiore:
l’indefettibilità della Chiesa non esclude grosse defezioni, ma
solo una defezione totale. Minore: il Vaticano II è stato
un’enorme ma non totale defezione della Chiesa (anche se i cattolici
consapevoli della sua pericolosità devono assolutamente
evitarlo, per timore di contaminazione). Conclusione:
l’indefettibilità della Chiesa non esclude il Vaticano II. In
breve, la stessa Chiesa di Dio è più grande di tutta la
depravazione del diavolo o dell’uomo, anche del Vaticano II. La
defezione conciliare potrebbe essere di una gravità senza
precedenti in tutta la storia della Chiesa, ma l’indefettibilità
della Chiesa e l’infallibilità dei Papi vengono da Dio e non
dagli uomini. Al pari dei liberali, i sedevacantisti pensano alla
maniera umana, fin troppo umana.
Kyrie eleison.