La neo-Chiesa è ambigua, in tutto e
per tutto,
Ma nel suo seno si trovano ancora anime innocenti.
Un
recente studio condotto da un competente teologo della
Fraternità San Pio X sulla validità del neo-rito di
Consacrazione dei neo-vescovi, introdotto nel 1969, fornisce una
conferma notevole del secondo punto del piano in tre punti della
Massoneria per distruggere la Chiesa cattolica, piano che il Cardinale
Liénart (1884–1973) avrebbe rivelato sul letto di morte. Il
Cardinale era uno dei capi neo-modernisti al Vaticano II, e sicuramente
egli stesso massone. Prima di citare dalla sintesi della testimonianza
del Cardinale, già apparsa in questi “Commenti” (n° 121
del 31 ottobre 2009), ricordiamo ai lettori che la validità
di un sacramento cattolico richiede, oltre ad un Ministro valido,
altrettante valide Forma e Materia (parole ed azioni centrali della
cerimonia), nonché l’Intenzione sacramentale per fare ciò
che fa la Chiesa. Tutte le altre parole pronunciate nel corso della
cerimonia, che avvolgono e inquadrano la Forma, costituiscono il Rito
Veniamo quindi a quanto detto in CE 121:—
Secondo il Cardinale, il primo obiettivo della Massoneria in Concilio
fu di violare la Messa, alterando il rito in modo tale da minare alla
lunga l’Intenzione del celebrante di “fare ciò che fa la
Chiesa”. Gradualmente il rito doveva indurre preti e laici a
considerare la Messa più un “memoriale” o un “pasto sacro” che
un sacrificio propiziatorio. Il secondo obiettivo fu di rompere la
successione apostolica con un nuovo Rito della Consacrazione che alla
fine avrebbe minato il potere dell’Ordine dei vescovi, sia con una
nuova Forma non automaticamente invalida, ma abbastanza ambigua da
seminare il dubbio, sia e soprattutto con un nuovo Rito che
nell’insieme alla fine avrebbe dissolto l’Intenzione sacramentale del
vescovo consacrante. Questo avrebbe avuto il vantaggio di rompere la
successione apostolica così dolcemente che nessuno se ne sarebbe
accorto. ( . . . )
Comunque stiano le cose a riguardo della “fonte affidabile”, in ogni
caso i riti della Messa e della Consacrazione episcopale della
neo-Chiesa odierna, corrispondono esattamente al piano massonico come
svelato dal cardinale.
Fin da quando questi nuovi Riti sono stati introdotti, alla fine degli
anni ‘60 e all’inizio degli anni ‘70, molti bravi cattolici si sono
rifiutati di credere che essi potessero essere usati validamente.
Ahimè, essi non sono automaticamente invalidi (quanto sarebbe
più semplice se lo fossero!). Sono peggio! La loro Forma
sacramentale è cattolica abbastanza da convincere molti
celebranti che possano essere utilizzati validamente, ma essi sono
concepiti come un tutto così ambiguo e così in grado di
suggerire un’interpretazione non cattolica, da invalidare nel tempo il
sacramento, corrompendo l’Intenzione di ogni celebrante che sia o
troppo “obbediente” o insufficientemente attento e orante.
Quindi, Riti abbastanza validi da farsi accettare da quasi tutti i
cattolici nel breve periodo, ma ambigui abbastanza da invalidare i
sacramenti nel lungo periodo, tali da costituire una trappola
satanicamente sottile.
Non c’è abbastanza spazio in questo “Commento” settimanale per
rendere giustizia al recente articolo di don Alvaro Calderón, ma
cerchiamo di presentare le sue grandi linee (la cui fondatezza
verrà esposta in un prossimo numero di questi “Commenti”): il
neo-Rito della Consacrazione episcopale è interamente nuovo.
Come tale, è valido? Esso è certamente illegittimo,
perché nessun Papa ha il diritto di operare una tale rottura con
la Tradizione cattolica. D’altra parte, nel contesto del neo-Rito e
della sua istituzione, la neo-Materia, la neo-Forma e la neo-Intenzione
sono molto probabilmente valide, perché significano quanto
dev’essere significato, e la maggior parte dei loro elementi provengono
da Riti accettati dalla Chiesa. Ma la validità non è
certa perché non è legittima la rottura con la
Tradizione, e perché il neo-Rito è solo simile ai Riti
approvati dalla Chiesa, e perché tutti i cambiamenti vanno in
una direzione modernista.
Pertanto l’assoluta necessità di una certa validità nei
riti sacramentali entra in gioco fino a quando il restaurato Magistero
della Chiesa dichiari che il neo-Rito della Consacrazione è
valido. Così, per garantire la validità fino a quel
momento, i neo-vescovi dovrebbero essere riconsacrati sub conditione, e
i neo-sacerdoti, quelli ordinati solo da neo-vescovi, dovrebbero essere
ri-ordinati sub conditione.
Il neo-modernismo è un “un animale singolarmente viscido”.
È stato progettato per essere così.
Kyrie eleison.