La “Resistenza” può organizzarsi o
no,
Ma la sofferenza sarà il suo segno distintivo e il suo premio.
Consigli per la Resistenza
Un prezioso scambio di e-mail è sopraggiunto di recente sulla
mia scrivania e sono sicuro che molte anime nelle loro odierne
difficili circostanze l’apprezzeranno. Il problema è posto da un
tipico abitante di città del 21° secolo, che ha la fede, ma
si sente abbandonato. Una soluzione si basa su una profezia della
Madonna del 17° secolo! Per prima cosa, il problema: –
“Sono un’infermiera della Germania, di 48 anni. 12 anni fa entrai in
convento e mi piaceva, cercavo di approfondire il mio rapporto con Dio,
ma dopo 10 anni ho dovuto lasciare a causa del modernismo. Non ho
potuto prendere i miei voti finali perché la Comunità era
lontana dalla Verità. Pensavo che lasciando avrei compiaciuto il
mio Padre celeste e sarei stata ai Suoi occhi una sorta di eroina, ma
ora sono molto triste, e mi sento abbandonata da Dio e niente affatto
un’eroina.
“Due anni fa ho nuovamente ottenuto un lavoro nell’ospedale dove
lavoravo prima di entrare in convento, ma qui mi sono ritrovata in un
mondo in cui le persone che mi circondano sono ignoranti o moderne, in
cui nessuno ha un minimo di fede, e se ce l’ha non sa perché.
Sono troppo vecchia per poter trovare un lavoro vicino a dove si
amministrano i sacramenti. Il lavoro a turni mi impedisce di prendere
la Messa ogni Domenica. La Messa tradizionale più vicina si
trova a un’ora di auto. Così eccomi qui, immersa nel buio, con
scarso accesso ai sacramenti. La situazione nella Chiesa e nel mondo
è così confusa che io non so cosa fare. Dove c’è
una strada per uscire dal buio? Dove devo andare per capire che cosa
dovrei fare con la mia vita?”
E ora in risposta al problema, un consiglio che chiunque di noi
appartenente o no alla Resistenza e costretto a sopportare la mondiale
apostasia, può prendere a cuore:-
“Cara amica, in Ecuador, nel 1634, la Madonna ha dato ad una santa
suora quasi una guida diretta a noi che viviamo in questi tempi impuri
nei quali abbiamo la benedizione di vivere (benché essi possano
essere percepiti come tutt’altro che una benedizione). Ella ha promesso
che, nonostante la mondiale apostasia, ci sarebbero state sempre delle
anime che sarebbero rimaste fedeli e avrebbero preservato il tesoro
della Fede e le virtù. Ma avrebbero sofferto un crudele,
indicibile e prolungato martirio. Ella disse: ‘Al fine di liberare gli uomini dalla
servitù delle eresie che li circondano, le anime scelte dal mio
Santissimo Figlio per effettuare la restaurazione avranno bisogno di
grande forza di volontà, costanza, coraggio e fiducia in Dio.
Per testare questa fede e la fiducia dei giusti, ci saranno occasioni
in cui tutto sembrerà perduto. Questo sarà l’inizio
felice della restaurazione’.
“Una buona sintesi di questo messaggio della Madonna è stata
pubblicata in italiano nel numero
speciale n° 413 di “Chiesa viva”
[si veda pag. 23].
“Molti di noi si trovano in circostanze simili alle sue. Siamo privi
dell’aiuto e della forza che vengono dal vivere in una comunità,
circondati dai nostri fratelli cattolici, con una regola e un Superiore
che ci guidi. Io non sono un religioso, ma comprendo come sia un’enorme
sofferenza l’essere privi dei sacramenti, dei sacerdoti e dei fratelli
cattolici, e trovarsi a dover lavorare in un mondo che il mio cuore, la
mia mente e la mia anima respingono. Ma questa è la sofferenza
che Dio sta permettendo che molti di noi subiscano, quella stessa
sofferenza che noi dobbiamo accettare per essere in unione con
ciò che Lui vuole per ognuno di noi, unendo le nostre sofferenze
a quelle che il nostro amato Salvatore ha sofferto e offerto per noi.
In questo modo ci conduciamo a Lui come Suoi piccoli. Lui non l’ha
dimenticata. Al contrario, tutto ciò che lei sopporta,
offrendolo al Suo Sacro Cuore e al Cuore Immacolato di Maria tanto
bisognosi di consolazione, può far sì che lei forse possa
ottenere delle grazie per coloro che hanno perso la fede.”
Kyrie eleison.