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SEDEVACANTIST ANXIETY — II (EC 342)

Si
risponde a cinque argomenti sedevacantisti, in modo tale da suggerire
che nessuno di essi è vincolante.
“Nelle cose dubbie,
libertà”.

Ansia sedevacantista – II
1 O si riconoscono in toto i Papi conciliari (come lo fanno
i liberali – Dio non voglia!), o li si rifiuta in toto (come lo fanno i sedevacantisti
). Riconoscerli in parte sì e in parte no, significa cogliere e
scegliere ciò che si intende riconoscere, come fece Lutero, e
come fanno tutti gli eretici (in greco: “persone che scelgono”).
Questo è vero se si coglie e sceglie secondo la propria scelta
personale, ma non è vero se, come Mons. Lefebvre, si giudica
secondo la Tradizione cattolica, che si coglie nel valore dei documenti
di 2000 anni della Chiesa. In questo caso si sta giudicando insieme a
260 Papi contro solo sei, cosa che però non prova
l’invalidità di questi sei.
2 Ma i Papi conciliari hanno
avvelenato la Fede e messo in pericolo la salvezza eterna di milioni e
milioni di cattolici. Questo è contrario alla
indefettibilità della Chiesa.
Nella crisi ariana del IV secolo, Papa Liberio mise in pericolo la fede
condannando Sant’Atanasio e sostenendo i vescovi ariani in Oriente. Per
poco tempo l’indefettibilità della Chiesa non passò per
il Papa, ma per il suo apparente avversario. Tuttavia, questo non
significa che Liberio non fosse Papa, né che fosse Papa,
Atanasio. Allo stesso modo, oggi l’indefettibilità della Chiesa
passa per i fedeli seguaci della linea adottata da Mons. Lefebvre,
senza che necessariamente debba significare che Paolo VI non è
stato Papa.
3 Ciò che insegnano i
vescovi del mondo, in unione con il Papa, è Magistero Ordinario
Universale della Chiesa, che è infallibile. Ora, negli ultimi 50
anni i vescovi del mondo in unione con i Papi conciliari, hanno
insegnato le sciocchezze conciliari. Pertanto, questi Papi non possono
essere stati veri Papi. Se il Magistero Ordinario della Chiesa
dovesse divergere dalla Tradizione, non sarebbe più “Ordinario”,
ma molto straordinario, perché la dottrina della Chiesa non
ammette novità, l’“Universale” ” attiene al tempo e allo spazio.
Ora, la dottrina conciliare va ben al di fuori della Tradizione (ad
esempio la libertà religiosa e l’ecumenismo). Pertanto la
dottrina propria del Concilio non rientra nel Magistero Ordinario
Universale, e non può servire a dimostrare che i Papi conciliari
non siano stati Papi.
4 Il modernismo è “la
sintesi di tutte le eresie” (San Pio X). Ma i Papi conciliari sono
stati tutti modernisti “pubblici e manifesti”, cioè eretici di
una natura tale che, come affermato da san Roberto Bellarmino, non
possono essere membri della Chiesa, figuriamoci a capo di essa.
Si veda il “Commento” della scorsa settimana. Al tempo di Bellarmino le
cose erano molto più chiare, o “pubbliche e manifeste”, da
quello che sono in mezzo all’odierna confusione delle menti e dei
cuori. L’oggettiva eresia dei Papi conciliari (cioè quello che
dicono) è pubblica e manifesta, ma non la loro eresia soggettiva
o formale (cioè la loro cosciente e decisa intenzione di negare
ciò che sanno essere immutabile dogma cattolico). E dimostrare
la loro eresia formale si potrebbe fare solo con un confronto con
l’autorità dottrinale della Chiesa, ad esempio , l’Inquisizione
o il Sant’Uffizio, la si chiami come si vuole (“Una rosa con qualsiasi
nome avrà sempre il suo dolce profumo”, dice Shakespeare). Ma il
Papa è sempre lui stesso la massima autorità dottrinale
della Chiesa, sopra e dietro l’attuale Congregazione per la Dottrina
della Fede. Come si può quindi dimostrare che egli è quel
tipo di eretico impossibilitato ad essere il capo della Chiesa?
5 Ma in questo caso la Chiesa
è in un pasticcio senza speranza!
Anche qui, si veda il “Commento”della settimana scorsa. Oggi, le menti
degli uomini sono così universalmente disordinate che solo Dio
può raddrizzare il disordine. Ma questa obiezione può
provare che egli deve intervenire (e presto!) piuttosto che i Papi
pasticcioni non siano Papi.
Pazienza, Dio ci sta mettendo alla prova, come ha tutto il diritto di
fare.
Kyrie eleison.