Una breve
descrizione di una visita di una settimana ai tradizionalisti in
Germania, Svizzera e Francia, indica che la verità si sta
facendo strada.
Ancora incoraggiamento
Le novità su una visita
in Germania, Francia e Svizzera sono incoraggianti. Certi dirigenti
farebbero bene a ricordare le famose parole di Abramo Lincoln: “Si
può ingannare una parte del popolo per tutto il tempo, tutto il
popolo per qualche tempo, ma non tutto il popolo per tutto il tempo”.
Sempre meno persone rimangono ingannate da ciò che sta accadendo
nella neo-Fraternità San Pio X.
Il viaggio è iniziato in Germania, dove alcuni temevano che
avrei potuto incontrare delle difficoltà, ma per quattro giorni
non sono stato disturbato in alcun modo. Un bravo giovane laico
è venuto a prendermi all’enorme stazione di Francoforte e mi ha
condotto a Nord a Brilon Wald, per incontrare una mezza dozzina di
Suore Carmelitane, diventate famose nel mondo della Tradizione
cattolica per essersi separate, con tutte le buone ragioni, dalla FSSPX
nel suo stato attuale. Esse hanno le idee chiare, sono contente e
risolute. Come mi ha detto la Madre Superiora, il loro dolore
più grande è che da oltre 20 anni nessuna novizia
è rimasta con loro. Le Suore Carmelitane non verranno espulse
dal loro attuale convento, come si era temuto, ma sperano di potersi
trasferire a sud, dove avranno un maggiore sostegno. Che Dio sia con
loro. Le loro preghiere sono preziose per tutti noi.
Poi sono stato ricondotto a Sud di Francoforte, per un incontro privato
con circa due dozzine di adulti, per lo più uomini, in un luogo
in campagna. Nel pomeriggio, essi hanno seguito attentamente
un’approfondita analisi dei retroscena della crisi del Nuovo Ordine
Mondiale e della neo-Chiesa, e la mattina seguente una presentazione
degli evidenti problemi nella neo-Fraternità. Ci sono state
molte domande interessanti e tanti canti vigorosi dei compatrioti di
Beethoven. Gli uccelli primaverili sugli alberi tedeschi hanno dovuto
far fronte alla concorrenza!
Più a Sud, a Monaco, ho incontrato i due avvocati che si
batteranno nel mio quinto processo per negazione dell’“Olocausto”. In
questo processo che si terrà a Ratisbona a settembre, essi sono
ben consapevoli che la politica nazionale renderà virtualmente
impossibile un giusto verdetto a livello regionale, ma faranno del loro
meglio. E proprio perché i Sei Milioni vengono intesi da milioni
di persone come un sostituto Redentore, non mi sono fatto scrupolo di
remunerare gli avvocati tramite la St. Marcel Iniziative, ma i fondi si
stanno esaurendo. Grazie per qualsivoglia aiuto.
In seguito, sono stato nella Foresta Nera, nel sud-ovest della
Germania, dove si trova un’altra comunità di una mezza dozzina
di Suore, anch’esse contente e risolute a non seguire l’attuale
sviamento della FSSPX. Fondate nel 1988, da recente hanno finito di
costruire e di decorare una bella cappella con quasi due dozzine di
stalli: “in segno di speranza”, mi ha detto il loro cappellano.
Ragazze, se pensate di avere la vocazione, qui in Germania potete
provare questi due conventi fermamente anti-modernisti.
Infine, ho trascorso una notte in Svizzera, in un luogo vicino, ma non
noto, a Ecône, che avrà appreso la cosa solo dopo il mio
incontro con un gruppo di bravi laici. E poi una notte a Parigi, dove
ho avuto il piacere di sapere che molti sacerdoti della FSSPX hanno
perso la fiducia nell’attuale direzione della Fraternità.
Dobbiamo essere pazienti. Dio onnipotente non si fa ingannare da alcuno
di noi.
Il mio prossimo impegno è a Londra, il 19 maggio, dove dovrei
parlare di Amleto agli Amici Inglesi della Palestina. Perché?
Nel dramma, Shakespeare protesta con vigore e dolore contro la perdita
dell’anima dell’Inghilterra. Se l’Inghilterra fosse ancora cattolica,
non solo la Palestina, ma il mondo intero starebbe meglio.
Kyrie eleison.