Alcuni
numeri di “Commenti Eleison”, partendo da un recente libro in tedesco,
mostreranno come la concezione che il Papa ha della Chiesa sia falsa.
L’ecumenismo di Benedetto – I
Pochi anni fa, in Germania, è apparso uno studio prezioso
sull’ecumenismo conciliare, scritto da un certo Dr. Wolfgang
Schüler. In “Benedetto XVI e
l’auto-comprensione della Chiesa cattolica” egli sostiene che
l’ecumenismo sorto dal Vaticano II ha trasformato la comprensione che
la Chiesa ha di se stessa, e con una serie di citazioni testuali, egli
prova che Joseph Ratzinger, come prete, Cardinale e Papa, ha promosso
in maniera consistente questa trasformazione, dal Concilio fino ad
oggi. Né può vergognarsi di averlo fatto.
In ordine logico – ci vorrà più di un “Commenti Eleison”
– vedremo qual è la visione che la vera Chiesa ha di se stessa,
e quindi, con l’aiuto del Dr. Schüler, come questa sia cambiata a
partire dal Concilio e come Benedetto XVI abbia promosso in modo
consistente tale cambiamento. Infine trarremo le conclusioni che ne
emergono per i cattolici che desiderano mantenere la vera fede.
La vera Chiesa cattolica ha sempre considerato se stessa come un tutto
organico, una società unica, santa, cattolica e apostolica,
composta da esseri umani uniti dalla Fede, dai sacramenti e dalla
gerarchia romana. Questa Chiesa è talmente una che nessuna parte
può staccarsi o andar via da essa senza cessare di essere
cattolica (Cf. Gv XV, 4-6).
Per esempio, quella Fede che è l’elemento primario del credente
cattolico non può essere considerata in maniera frammentaria, ma
dev’essere assunta o tutt’intera (almeno implicitamene) o niente.
Questo perché è per l’autorità di Dio, che ha
rivelato gli articoli della Fede cattolica, che io credo in essi, tale
che se non credo in uno solo di tutti questi dogmi non faccio altro
che rigettare la Sua autorità, così che anche continuando
a credere in tutti gli altri dogmi il mio credo non poggerà
più sull’autorità di Dio, ma solo sulla mia scelta.
Infatti, la parola “eretico” deriva dal greco hairein, “scegliere”, perché
il credo di un eretico è ormai una sua mera scelta, egli ha
perso la virtù soprannaturale della fede, così che se
rifiuta anche un solo dogma di Fede, egli non è più
cattolico. Una famosa frase di Agostino recita: “in molto sei con me, in poco non lo sei,
ma per quel poco che non lo sei, quel tanto che lo sei non ti è
di alcuna utilità”
Ad esempio, un protestante può credere in Dio, può anche
credere nella divinità dell’uomo Gesù di Nazareth, ma se
non crede nella Presenza Reale di Dio, in Corpo, Anima e
Divinità, sotto le specie del pane e del vino dopo la
consacrazione della Messa, egli ha un concetto profondamente diverso e
manchevole dell’amore di Gesù Cristo e del Dio in cui crede.
Si può dire quindi che un vero protestante e un vero cattolico
credono nello stesso Dio? Il Vaticano II dice che si può e
costruisce il suo ecumenismo sulla base di presunte credenze più
o meno condivise tra i cattolici e tutti i non cattolici.
Al contrario, il Dr. Schüler, con una serie di confronti, illustra
che ciò che pur appartenendo a due credi diversi può
sembrare una stessa credenza, non lo è affatto. Ecco un esempio:
le molecole di ossigeno mescolate
all’azoto sono sempre le medesime come
quando sono composte
coll’idrogeno, ma vi è una bella differenza nei
due casi: nell’uno è l’aria che respiriamo (O + 4N), nell’altro
è l’acqua che beviamo (H2O)!
Continuate a seguire.
Kyrie eleison.