Italiano

STATE RELIGION ? II (EC 230)

Risposte
a tre comuni obiezioni alla dottrina della Chiesa che ogni Stato
dovrebbe essere cattolico. Nessuno è costretto a credere.

Religione di Stato? – II
Secondo la religione del liberalismo – non si deve insistere troppo nel
dire che il liberalismo funge da sostituto della religione – è
una eresia assoluta dichiarare che ogni Stato della terra dovrebbe
sostenere e proteggere la religione cattolica. Ma se Dio esiste, e se
Gesù Cristo è Dio, e se ogni società naturale
umana, come lo Stato, è una creatura di Dio e se Gesù
Cristo ha fondato la Chiesa cattolica come il suo solo strumento per
salvare gli uomini dalle fiamme eterne dell’Inferno, ne consegue che se
uno Stato non vuole essere nemico del genere umano, è destinato
a favorire e a proteggere la Chiesa cattolica. Ma contro questa
conclusione si avanzano delle obiezioni. Vediamone tre tra le
più comuni:-
Prima obiezione: Nostro Signore
stesso disse a Pontio Pilato (Gv.
XVIII, 36) che il Suo Regno non era di questo mondo. Lo stato invece
è di questo mondo. Quindi lo Stato non dovrebbe avere niente a
che fare col Suo Regno e con la Sua Chiesa.
Soluzione: Nostro Signore ha detto a Pilato che il Suo
Regno e lo Stato sono distinti,
ma non ha detto che dovrebbero essere separati. L’anima di un
uomo è distinta dal suo corpo, ma se li si separa si ha la morte
dell’uomo. I genitori sono distinti dai loro figli, ma se li si separa
(come rischiano di fare oggi le agenzie per il bambino) si ha la morte
della famiglia. Chiesa e Stato sono distinti l’uno dall’altro, come la
vita terrena è distinta dalla vita eterna, ma se le si separa si
ha un abisso tra la prima e la seconda, così da aumentare
notevolmente il numero dei cittadini che andranno all’Inferno.
Seconda obiezione: La religione
cattolica è vera. Ma la
Verità è in grado di seguire la sua strada. Quindi
la religione cattolica non ha bisogno dell’aiuto del potere coercitivo
dello Stato, come per esempio la soppressione pubblica della pratica di
tutte le altre religioni.
Soluzione: Di
per sé “la verità è potente e
prevarrà”, come dicono i Latini, ma in mezzo a noi uomini essa
non prevarrà facilmente, a causa del peccato originale. Se tutti
gli esseri umani (ad eccezione di Nostro Signore e della Madonna) non
fossero stati afflitti fin dalla caduta dalle quattro ferite
dell’Ignoranza, della Malizia, della Debolezza e della Concupiscenza,
la verità avrebbe molti meno ostacoli per prevalere, e Thomas
Jefferson avrebbe ragione ad affermare che per prevalere la
verità ha solo bisogno di essere esposta sulla piazza. Ma i
cattolici conoscono ciò che la Chiesa insegna, e cioè che
l’uomo anche dopo il battesimo resta sempre soggetto all’attrazione
verso il basso del peccato originale, così che per trovare
quella verità senza la quale non può salvare la sua anima
egli ha bisogno di tutto il ragionevole aiuto del suo Stato. Questo
ragionevole aiuto esclude che lo Stato possa costringere qualcuno ad
essere cattolico, ma include che lo Stato tenga fuori dalla piazza di
Jefferson ogni pericolosa contro-verità.
Terza obiezione: Un grande potere
può facilmente tradursi in un grande abuso.Ora, l’unione di
Chiesa e Stato è molto potente per entrambi. Quindi può
procurare un grande danno – basta vedere come la Chiesa conciliare e il
laico Nuovo Ordine Mondiale si potenzino l’un l’altro!
Soluzione: “L’abuso non toglie l’uso”, dicono i Latini. Nostro Signore,
non ci ha dato la Santa Eucarestia nonostante se ne possa gravemente
abusare? La Chiesa conciliare che si unisce allo Stato liberale
è un potente abuso dell’unione tra Chiesa e Stato, ma esso prova
l’erroneità del liberalismo, non quella dell’unione dello Stato
cattolico con la Chiesa cattolica.
Kyrie eleison.