autorità, paternità e famiglia, oggi sono state
compromesse dall’esclusione di Dio. Cosa dovrebbero fare i futuri
padri? –
Includere Dio.
Autorità virile
Due giovani, incerti se contrarre matrimonio, l’altro giorno mi hanno
pregato di scrivere un manuale su come deve fare un uomo per
comportarsi da uomo. Il loro è un vero grido di dolore: “Quando
dobbiamo essere gradevoli con le donne e quando fermi? Non lo sappiamo
proprio più!”.
Ieri la risposta a questa domanda rientrava nel buon senso di molti
uomini, ma oggi l’autorità è stata così ampiamente
minata dalla propaganda liberale, che il problema del suo esercizio in
seno al matrimonio può essere una ragione perché numerosi
giovani preferiscano semplicemente vivere insieme piuttosto che
sposarsi.
Ciò che segue non è un manuale, ma almeno potrà
costituire un elemento indicativo della giusta direzione, per questi
due giovani.
San Paolo dice: “Io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni
paternità nei cieli e sulla terra prende nome” ( Ef . III, 14-15). In altre parole,
ogni paternità o autorità tra le creature di Dio è
modellata e derivata dalla paternità e dall’autorità di
Dio stesso. Come faceva dire Dostoevskij ad un suo personaggio: “Se Dio
non esiste, non ho alcun diritto di essere un ufficiale dell’esercito”.
È questa la ragione per cui se gli uomini cacciano Dio dalle
loro società, come avviene oggi nel mondo intero, ogni
autorità è radicalmente compromessa. A livello
individuale, la ragione non sarà in grado di governare le
passioni, nella famiglia, il padre non sarà in grado di
controllare il suo focolare domestico, e nello Stato, la democrazia
apparirà come la sola legittima forma di governo, cosa che non
è per niente vera.
Ora, osservando la vita quotidiana, chi può negare che nella
famiglia gli uomini sono più forti delle donne nell’uso della
ragione? Mentre le donne sono più forti degli uomini
nell’intuizione e nell’emozione? Basta guardare qualsiasi commedia
teatrale o televisiva.
Ora, i sentimenti hanno il loro giusto posto nella vita e solo a
proprio rischio si potranno disprezzare, al pari della propria moglie.
Nondimeno sono instabili, vanno e vengono, e come tali non sono una
guida affidabile per l’azione. Invece, se la ragione discerne
ciò che è oggettivamente vero e giusto, essa si
stabilizza per il fatto che la verità e la giustizia oggettive
sono al di sopra di ogni individuo e dei suoi sentimenti. Quindi, la
ragione può dare ascolto ai sentimenti, ma li deve governare.
È per questo che gli uomini, in quanto tali, hanno una naturale
autorità, posseduta solo eccezionalmente dalle donne, le quali
hanno altre qualità. Ciò comporta che l’uomo sia
naturalmente il capo della famiglia e della casa, mentre la donna ne
sia naturalmente il cuore.
Ma il liberalismo che governa il mondo moderno dissolve ogni concezione
di verità e di giustizia oggettive. In tal modo esso priva la
ragione del suo oggetto, e la priva del suo obiettivo ancorato ad una
realtà superiore e indipendente dal soggetto pensante. Essendo
la ragione la prerogativa degli uomini, il liberalismo colpisce gli
uomini prima delle donne, i cui istinti femminili sono piuttosto
indipendenti dalla ragione. Per lo stesso motivo il liberalismo taglia
alla radice l’autorità degli uomini, la quale deriva dal
conformarsi a ciò che sta sopra di loro, cioè in
definitiva dalla Verità e alla Giustizia divine, e così
facendo induce facilmente all’uso arbitrario
dell’autorità.
Allora, ragazzi, in tutte le vostre relazioni con uomini e donne,
cercate di essere veri e giusti, e rivolgetevi a Dio per avere l’aiuto
necessario per discernere verità e giustizia in mezzo alla tanta
menzogna e ingiustizia e abuso arbitrario dell’autorità che oggi
stanno intorno a noi.
Agite poi in base a questo discernimento e, in un mondo che la recide
dal basso, ricostruirete la vostra autorità virile a partire
dall’alto.
In breve: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte
queste cose vi saranno date in aggiunta” ( Mt . VI, 33).
Kyrie eleison