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Lettere del Rettore

Rettore”, quattro volumi scritti da Mons. Williamson tra il 1983 e il
2003, li raccomanda caldamente.

Diversi lettori di “Commenti Eleison” potrebbero non avere
familiarità con le “Lettere dal Rettore” richiamate qui un po’
di tempo fa ( EC
190 del 5 marzo ). Scritte ogni mese tra il 1983 e il 2003, per dare
notizie del seminario San Tommaso d’Aquino, dove studiano i seminaristi
della Fraternità San Pio X negli USA, queste lettere sono state
riunite in quattro volumi, disponibili attraverso il sito internet truerestorationpress.com/4volsletters .

Una scozzese convertita da 18 anni le ha lette di recente. Ecco alcune
delle sue interessanti osservazioni:-

“Queste lettere mi hanno sorpresa e stupita… Io ero una “dippy hippy”
del New Age che dal Demonio del New Age sono fuggita nella Chiesa
Cattolica solo per scoprire che lo stesso Demonio era proprio nei suoi
santuari… I cardinali, i vescovi e i preti della Chiesa conciliare,
non solo sono codardi e insinceri nella loro difesa del cattolicesimo,
ma in molti di essi si riscontra anche una vera cattiveria
allorché sembrano compiacersi nel fare a pezzi le sue tradizioni
e il suo credo.”

Invece, “Queste lettere sono splendidamente e gloriosamente
cattoliche… spiegano la follia dei cattolici conservatori ed Ecclesia Dei che tentano di
risolvere la crisi della Chiesa senza criticare il Concilio.

Non è forse vero che tali cattolici considerano l’aspetto
esteriore delle riforme conciliari, come nella liturgia e nella
disciplina, mentre ignorano l’essenziale di esse e cioè il
fondamentale intimo mutamento che si è prodotto nel modo di
pensare la dottrina della Chiesa, come dimostrano i documenti
conciliari sulla libertà religiosa e l’ecumenismo?”

“Le Lettere dal Direttore sul pluralismo e sulla visione liberale della
dignità umana, spiegano meravigliosamente la natura di questo
mutamento. Come esse ripetutamente dimostrano, è impossibile
comprendere il mondo moderno e la collocazione della Chiesa al suo
interno se non si coglie questo radicale mutamento nel pensiero della
Roma moderna. E se i cattolici Ecclesia
Dei obiettano che tali critiche radicali portano ad affermare
che non avremmo un Papa valido, le Lettere forniscono degli argomenti
che dimostrano ampiamente la saggezza delle posizioni della FSSPX, che
non deviano né a sinistra con i liberali, né a destra con
i ‘sedevacantisti’.”

“Sul come stabilire un rapporto col mondo moderno, gli uomini di Chiesa
conciliari hanno poco di utile da dire. Sono troppo presi dal loro
sogno rivoluzionario per essere in grado di affrontare le sue
disastrose conseguenze. Non potrebbero mai scrivere Lettere come quelle
del Direttore sui Pink Floyd, su Unabomber e Oliver Stone o sui ragazzi
abbandonati, perché la direzione della Chiesa, invece di essere
profondamente insoddisfatta dell’odierno mondo materialista, sembra che
si muova sempre in accordo con esso.

Le Lettere dovrebbero essere lette solo per la loro storica valenza, ma
forse il loro vero valore si appaleserà più tardi, solo
quando la sesta età della Chiesa avrà inizio col trionfo
del Cuore Immacolato di Maria.”

Ed ecco l’argomento decisivo della brava scozzese: “Per di più –
e non avrei mai pensato di dire questo – le Lettere sui calzoni della
donna mi hanno incoraggiata a rivedere il mio abbigliamento.”

Quando le donne la smetteranno di indossare i calzoni, davvero la
Chiesa risorgerà!

Kyrie eleison