Italiano

I cattolici devono vigilare se non vogliono

addormentarsi come hanno fatto fin troppi cattolici in
preparazione del Vaticano II.

Rimanere vigili!

In una situazione del mondo così grave che si levano perfino
delle voci per le quali il recente disastro del Giappone, con i suoi
stimati 27.000 morti in tempo di pace, non sarebbe un atto di Dio, ma
un atto dell’uomo (si veda HAARP
tsunami su internet), cosa può fare un cattolico per
salvare la sua anima?

In tutta verità egli non è in grado di fare molto per il
mondo, ma per se stesso quanto meno può stare in guardia,
rimanere vigile.

È Nostro Signore, nell’orto del Getsemani, che dice di stare in
guardia anche prima di pregare, cioè tenere gli occhi aperti e
non addormentarsi ( Mt . XXVI,
41). La ragione è ovvia. Se, come Pietro, Giacomo e Giovanni, io
non sto in guardia ( Mt . XXVI,
43), cesso di pregare, magari, come nel loro caso, proprio quando
Nostro Signore ha più bisogno.

Esattamente come molti cattolici negli anni ’50 e ’60, specialmente
chierici, che non stettero in guardia sui segni dei tempi nella Chiesa e nel mondo e così
rimasero completamente intrappolati nei passi sbagliati del Vaticano
II.

È per questo che i “Commenti Eleison”, come facevano le “Lettere
del Rettore”, si volgono costantemente all’osservazione dell’economia e
della politica, per permettere ai cattolici di rimanere vigili sulla
loro religione e le
sue esigenze, che sono di gran lunga superate dalle Sue promesse ( I Cor . II, 9).

Così vediamo un esperto di Wall Street (si veda JSmineset.com , 30 marzo 2011) che
dice: “il sistema finanziario è accartocciato senza rimedio. Al
suo vertice non c’è neanchela volontà di rimediare ad
alcunché, perché i sapientoni sanno che è
impossibile. È il mondo creato dall’implosione della Lehman. Non
è un bel ‘Mondo Nuovo’”… Jim Sinclair dice che non importa
quanta valuta fittizia, per così dire, creeranno le banche
centrali… “Il danno è fatto e non c’è soluzione… per favore rendetevi materialmente
autosufficienti ” (dice lui, ed io sottolineo).

Eppure, anche i cattolici tradizionali sono portati a sonnecchiare, per
non dire ad abbandonarsi al sonno. Ecco due recenti testimonianze.

La prima è di un insegnante di una scuola tradizionale: – “Mi
sento terribilmente solo nella battaglia, non nella battaglia con i
nemici esterni del mondo, ma nella battaglia dentro la
Fraternità San Pio X, che è diretta con tale sottigliezza
che nessuno sembra rendersene conto. Lo stesso che accadeva tra i
cattolici nel 1960 , lo stesso lento e graduale mutamento di
comportamenti.”

La seconda è di un osservatore interno all’ambito cattolico
tradizionale odierno negli USA: – “Ho l’impressione che la militanza
cattolica sia in declino. Vedo molti cattolici tradizionali,
specialmente padri di famiglia, che accettano l’andazzo del mondo. Per
loro la lotta non è più importante. Si accontentano di
avere la loro bella Messa domenicale e il lunedì mandano i loro
figli alla scuola pubblica. Ogni novembre vanno a votare per il
minore dei due mali, guardano (la conservatrice?) Fox News e dichiarano
che il (conservatore?) Partito Repubblicano è la risposta a
tutti i problemi del mondo. A mio modesto avviso, questa mancanza di
militanza è diventata sempre più diffusa nel mondo
cattolico tradizionale. Stiamo (noi laici) ritornando allo stesso
insieme di circostanze che ha condotto al Concilio Vaticano II?
Costituiscono i fedeli tiepidi la gran maggioranza del movimento
tradizionale? Temo che per entrambe le domande la risposta sia:
sì”.

In effetti, non è fin troppo facile rinunciare a provare a
nuotare contro-corrente, e tanto accattivante da cadere nelle braccia
di Morfeo? Il minimo, proprio il minimo che si possa fare per se stessi
è scaraventare fuori il televisore.

Kyrie eleison