Italiano

WONDERFUL, COUNSELLOR (EC 180)

Con il Natale è nata la sola e unica
vera soluzione a tutti i problemi del mondo. Non c’è da stupirsi
che il Natale sia gioioso.

“Ammirabile, Consigliere”
Il giorno di Natale è  un momento adatto per ricordare
perché possiamo e dobbiamo gioire per la venuta di Signore
Nostro Gesù Cristo. Lui, e solo Lui, può risolvere tutti
i reali problemi degli uomini, che risalgono agli albori del genere
umano e che oggi sono più gravi che mai.
Questo perché tutti i reali problemi degli uomini concernono il
peccato. Qualsiasi disordine puramente materiale diventa serio solo se
in qualche modo è spirituale, per esempio se un male fisico
porta un uomo a maledire o a benedire. E tutto ciò che di
spirituale si muove in me diventa un disordine solo se in qualche modo
è un peccato. Per esempio, Giobbe si lamentava amaramente delle
sue afflizioni fisiche, ma il suo lamentarsi non era peccaminoso. Il
peccato, infatti, è un disordine o un offesa primariamente
contro Dio, secondariamente contro se stessi e solo dopo contro il
prossimo.
Pertanto, tutti i reali problemi degli uomini che non sono dei meri
problemi materiali, sono problemi dell’uomo che offende Dio. Un esempio
terribile è dato da una donna che abortisce. Superficialmente il
suo problema è risolto. Il bambino è fuori causa e la sua
vita è “tornata alla normalità”. Ma interiormente, o lei
indurisce il suo cuore (e si unisce ad un mondo che odia e vuole
sopprimere il Natale) o è consapevole e ammette con se stessa
che ha fatto qualcosa di terribilmente sbagliato. In entrambi i casi
qualcosa in lei è più o meno stonato e distorto per il
resto dei suoi giorni, e molte donne del genere, anche se sono
cattoliche e sanno per la loro fede che Dio le ha perdonate mediante
l’assoluzione sacramentale, possono ancora essere tormentate, tale
è la ferita che il peccato ha inferto nelle loro anime.
Né l’aborto è il peggiore dei peccati. Ancor più
grave è peccare direttamente contro Dio.
Pensieri spietati per il giorno di Natale? Si e no.
Il problema del peccato è spietato, ma la gioia di sapere che
esso ha una reale soluzione è proporzionalmente grande.
Se la povera ragazza va a confessarsi, quasi ogni sacerdote cattolico
farà tutto ciò che può per convincerla che se lei
si duole veramente del suo peccato (col dolore di Pietro e non con
quello di Giuda Iscariota), tramite la sua assoluzione può
essere certa che Dio l’ha perdonata. Al pari di molti penitenti,
lei
uscirà allora dal confessionale con un senso di sollievo e di
gioia che nient’altro può dare. Questo perché al centro
del tormento di tutti i peccatori sta il fatto di avere offeso Dio,
mentre coloro che ricorrono al sacramento della Penitenza sanno che Dio
li ha perdonati.
E da dove deriva questa gioia?
Dalla certezza che Dio ha assunto la natura umana tramite una vergine
ebrea, che Egli ha vissuto sulla terra e che tra gli altri sacramenti
ci ha dato quello della Penitenza, che trae la sua forza dai meriti
della Sua Passione e della Sua Morte, che ha subito solo con l’aiuto di
questa stessa vergine e madre.
Come poteva morire infatti senza prima essere nato?
Tutto è cominciato con la sua nascita umana dalla Beata Vergine
Maria – Natale.
Ecco quindi che è disponibile la soluzione dei più
terribili problemi del mondo, dei miei simili e miei. Non stupisce che
i cattolici siano gioiosi. Non stupisce che sia disponibile una gioia
speciale anche per coloro che non credono nel Natale – sempre che
questi non abbiano già indurito i loro
cuori.
Kyrie eleison.