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Lettere del Rettore

Le “Lettere del Rettore” sono raccomandate
alle troppe persone che separano la religione dalla realtà di
oggi,
perché provino a rimetterle nuovamente insieme.

Lettere del Rettore

Mi si perdoni se suggerisco ai lettori di “Commenti Eleison” che
potrebbe loro interessare il dare un’occhiata a uno o a tutti e quattro
i volumi di “Lettere del Rettore”, ora in stampa e disponibili presso
True Restoration Press negli Stati Uniti [nel 2014 tramite St. Marcel
Initiative]: in breve, esse presentano una combinazione, non sempre
riscontrabile, tra alcune comprensioni sulla vera Fede e alcune
comprensioni sul nostro falso mondo moderno.
È logico che mentre il mondo moderno cade nell’apostasia e si
allontanava sempre più da Dio, la tentazione per le menti
cattoliche, a meno che non vogliano essere stravolte, è o
aggrapparsi al mondo e trascurare Dio, come nel Vaticano II, o
aggrapparsi a Dio e trascurare il mondo moderno, come molti cattolici
“cinquantisti” che rinunciano ad affrontare la modernità e si
ritirano in qualche rifugio immaginario e spesso sentimentale di
un  presunto cattolicesimo pre-conciliare.
Ma il cattolicesimo non può essere irreale se si vuole
raggiungere al vero Paradiso! Gli anni ’50 sono finiti. Conclusi.
Andati. Naturalmente non tutti i cattolici degli anni ‘50 vivevano
nella irrealtà. Monsignor Lefebvre è un esempio
eccezionale di rifiuto dell’irrealtà. Ma troppi di essi avevano
scollegato la loro Fede dalla realtà circostante, e fu questo il
motivo per cui, quando  questa li sommerse drammaticamente negli
anni ‘60, la loro fede cedette, ed essi si diedero più o meno
felicemente alla religione dell’uomo proposta dal Vaticano II, una
religione veramente moderna ma falsamente cattolica, quantunque
intelligentemente camuffata. La realtà non può essere
ignorata!
Quindi, quello che forse caratterizza le “Lettere del Rettore” è
che mentre proclamano la vera Fede della Chiesa immutabile, allo stesso
tempo affrontano, alla luce di quella Fede, una varietà di
problemi moderni che, pur esistenti prima del Concilio, dopo sono
enormemente cresciuti in peggio: Fede stravolta, uomini disumanizzati,
donne in pantaloni, famiglie disintegrate, sentimentalismo dilagante,
media mendaci, politici traditori, etc, etc, e, peggio di tutto, uomini
di Chiesa cattolici che hanno perso la via. Ahimè, era logico
che anche loro alla fine perdessero l’ancoraggio sotto la pressione
della realtà circostante, che non si erano preoccupati di
gestire.
Le “Lettere”, offrono un’analisi di molti di questi problemi. Il loro
autore non pretende rivendicare alcuna infallibilità per le sue
soluzioni, ma afferma che se i cattolici non affrontano i problemi che
egli solleva, rischiano in breve tempo di piombare più o meno
felicemente in un Vaticano II Bis.
Kyrie eleison.