L’uomo è centrato su Dio,
ma il Vaticano II implica che Dio è centrato sull’uomo.
L’intero Concilio si è volto verso l’uomo.
Svolta fatale – I
L’uomo, dice il Vaticano II (Gaudium et Spes), è la sola
creatura che Dio vuole per se stessa. Com’è tipico del Vaticano
II, questa affermazione ha due possibili significati, uno ortodosso e
un’altro profondamente rivoluzionario. Purtroppo per i “conservatori”
che cercano di sostenere che il Concilio è stato cattolico,
è il significato rivoluzionario che corrisponde chiaramente alla
dottrina chiave di un altro documento del Concilio, Dignitatis Humanae, e quindi
è quest’ultimo il vero significato del Concilio.
Tra tutte le creature materiali su questa terra, solo l’uomo è
razionale, cioè dotato di facoltà in grado di conoscere e
amare Dio. Tutto il resto della creazione materiale serve solo come un
trampolino perché l’uomo superi la sua breve vita e salti in
Cielo o si schianti all’Inferno, e non appena l’ultima anima designata
da Dio a fare questa scelta, l’avrà ha fatta, allora tutta la
creazione materiale sarà consumata dal fuoco, dice la Scrittura (II Pietro), perché
avrà raggiunto il suo fine. In questo senso è vero che
Dio vuole tutte le creature per l’uomo, e l’uomo solo per se stesso.
Ma che Dio voglia l’uomo per amore dell’uomo stesso, è
assolutamente falso in relazione a Dio, perché Dio non
può volere qualsivoglia creatura, uomo compreso, per nient’altro
che per amore di Dio stesso. Dio è Essente da Sé, Dio in
Sé, totalmente Sufficiente a Sé stesso, totalmente
Perfetto in Sé. Egli non può avere alcun bisogno al di
fuori della Sua Divina Essenza di Sé, perché questo in
Lui sarebbe un bisogno, una mancanza, un’imperfezione. Ciò non
esclude la sua volontà di creare creature altre che Sé –
basta guardarsi intorno! -, ma include la sua volontà di volerle
ultimamente per nient’altro che per la sua Bontà.
Penultimamente, prima cioè di ultimamente, può volerle
per se stesse, per esempio, perché l’uomo partecipi alla
Beatitudine, ma ultimamente Egli può solo volerle per la sua
stessa Bontà, altrimenti avrebbe bisogno di esse per di
perfezionare Se stesso – bestemmia!
San Tommaso d’Aquino spiega questo ultimamente e penultimamente della
volontà di Dio, con un paragone con la medicina dolce e aspra.
Ultimamente io prendo la medicina , dolce o aspra, solo per la mia
salute, ma se la medicina è dolce, allora penultimamente posso
prenderla anche per il suo gusto dolce. Ultimamente Dio può
volere nient’altro che la propria Bontà. Solo penultimamente
può volere qualsiasi creatura per se stessa, per esempio l’uomo,
perché condivida la Beatitudine Divina.
La distinzione sembra sottile? Nel caso in specie essa è tutta
la differenza tra l’uomo centrato su Dio, come sa la vera religione
cattolica, e Dio centrato sull’uomo, che è ciò che sta
promuovendo la falsa religione del Vaticano II – la “svolta verso
l’uomo”.
Aspettate di leggere prossimamente la prova da Dignitatis Humanae che la
centratura di Dio sull’uomo è il vero significato del Concilio.
Kyrie eleison.