La grande Enciclica di San Pio X
denunciò il soggettivismo,
ma oggi esso è ovunque.
Non ha disorientato le più alte menti degli uomini di Chiesa?
“Pascendi” – II
Prima che si concluda il centenario della grande Enciclica
anti-modernista di Papa San Pio X, Pascendi, diamo due esempi della
luce che essa getta sull’odierna persistente confusione nella Chiesa e
nel mondo: il primato della verità oggettiva e il carattere non
vincolante del sedevacantismo (il non credere che i recenti Papi siano
dei veri Papi).
Nel corso degli ultimi due secoli, il mondo moderno è
sprofondato sempre più nel grave errore del soggettivismo, per
cui ogni uomo (o soggetto) si fa la propria verità, così
che egli sarebbe libero da ogni supposta oggettiva verità che si
imporrebbe dal di fuori alla sua mente. Cent’anni fa, questo errore
minacciò di compromettere l’oggettività di tutti i dogmi
cattolici – da qui l’Enciclica. Cent’anni dopo, nonostante gli sforzi
di San Pio X, l’insieme degli uomini di Chiesa è immerso in tale
errore – da qui il Vaticano II, la libertà religiosa,
l’ecumenismo, ecc.
Nella Pascendi, San Pio X
bolla lo sganciamento della mente soggettiva dalla realtà
oggettiva, come fondamento dell’incoerente neo-fede della neo-Chiesa
dei modernisti. Afferma che la pace della mente e l’abbandono
spirituale devono poggiare sull’unica vera religione che ci è
stata data dal di fuori e dall’alto dall’unico vero Dio, senza che noi
si presti attenzione all’insieme delle fantasie moderne.
Tuttavia, le fantasie conciliari hanno fatto una tale presa su molti
odierni uomini di Chiesa, che sorge la tentazione di considerare che
nessuno di essi sia totalmente un uomo di Chiesa, in particolare gli
ultimi pochi Papi. Ma la Pascendi
offre la via d’uscita da questa tentazione, proprio quando insegna che
il soggettivismo sgancia le menti degli uomini di Chiesa dalla
realtà. Tutti costoro, sono pienamente consapevoli di quanto
siano impazziti, dal momento che condividono questa loro pazzia? E se
non sono pienamente consapevoli, possono necessariamente essere
squalificati come uomini di Chiesa? La Pascendi suggerisce, almeno per me,
che il sedevacantismo non è vincolante.
Tutti convengono che non si può permettere che gli uomini di
Chiesa conciliari rimangano sganciati dalla verità in una tale
maniera, ma questo è di secondaria importanza. Tornando alla Pascendi – ciò che è
di primaria importanza è dare gloria a Dio e salvare le nostre
anime sottomettendo le nostre menti all’unica Fede oggettiva che Dio ha
rivelato, senza la quale nessuno può piacere a Dio (Eb XI, 6).
Kyrie Eleison.